Secondo i dati di Airbnb, per l’estate 2026 le famiglie italiane puntano a mete meno inflazionate e più autentiche. A guidare le scelte non è solo il risparmio, ma il desiderio di vivere un viaggio più lento e tempo di qualità.
L’estate 2026 sembra segnare un cambiamento nel modo in cui gli italiani, soprattutto le famiglie italiane, organizzano le vacanze. Il mare resta la meta preferita, ma cambiano le destinazioni e, soprattutto, le aspettative. A emergere è la ricerca di località meno affollate, dove trascorrere più tempo insieme, rallentare e vivere il territorio senza la pressione delle grandi mete turistiche.
I dati diffusi da Airbnb mostrano infatti una crescita del 14% dei soggiorni domestici rispetto alla scorsa estate, segnale di un interesse sempre più forte per le vacanze in Italia. Se da un lato destinazioni consolidate come San Teodoro continuano ad attirare moltissimi visitatori, dall’altro crescono rapidamente posti poco conosciuti che intercettano un nuovo modo di viaggiare, più improntato al turismo esperienziale che alla popolarità del luogo.
Estate 2026, le mete alternative conquistano le famiglie italiane
Il cambiamento più evidente riguarda la scelta delle destinazioni. Sempre più famiglie preferiscono mete alternative rispetto a quelle tradizionalmente più affollate, cercando spiagge, borghi e paesaggi che permettano di viaggiare “slow”.
Airbnb definisce queste località dupe destinations, ovvero destinazioni capaci di offrire esperienze simili a quelle delle località più celebri, ma in contesti meno congestionati. Una scelta consapevole per evitare i problemi legati all’overtourism, fenomeno che ha già portato a numerosi divieti per l’estate 2026.
Tra le località che registrano la crescita più marcata nelle ricerche spicca San Vincenzo, in Toscana, con un incremento del 545%, seguita da Bellaria-Igea Marina in Emilia-Romagna (+540%) e da Salve, in Puglia (+340%). Destinazioni che permettono di continuare a godersi il mare, ma con ritmi più tranquilli, spazi meno affollati e un’atmosfera più familiare.
Secondo Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb per l’Italia, il mare continua a rappresentare un desiderio irrinunciabile per gli italiani, ma è cambiato il modo in cui si vuole viverlo. Le famiglie cercano luoghi autentici, dove i bambini possano muoversi liberamente e dove la vacanza possa essere realmente vissuta.
Oggi poi esistono anche tante soluzioni per semplificare il viaggio stesso. Per chi raggiunge queste località in auto, i servizi di telepedaggio consentono di attraversare più rapidamente i caselli autostradali, mentre app dedicate permettono di acquistare direttamente dallo smartphone i biglietti di navi e traghetti, semplificando gli spostamenti soprattutto verso le destinazioni costiere e le isole.
Meno instagrammabile, più condivisa: torna il piacere del tempo insieme
A cambiare non è soltanto la destinazione, ma anche il significato stesso della vacanza. Se negli ultimi anni il viaggio è stato spesso raccontato come una corsa ai “selfie spot” dell’estate, oggi cresce il desiderio di rallentare e dedicare più tempo alle relazioni.
Airbnb evidenzia come oltre sei prenotazioni su dieci in Italia riguardino soggiorni condivisi. Le famiglie e i gruppi di amici cercano abitazioni sufficientemente grandi per trascorrere il tempo insieme, cucinare, condividere gli spazi e vivere la vacanza senza continui spostamenti.
Secondo Sarzana, sta tornando una forma contemporanea di villeggiatura, nella quale il valore principale è il tempo di qualità trascorso con le persone care. Non conta più soltanto collezionare luoghi “instagrammabili”, ma costruire esperienze autentiche, lontano dai ritmi frenetici e dalla necessità di seguire itinerari obbligati.
L’obiettivo non è solo risparmiare
Il fattore economico continua naturalmente a incidere sulle scelte delle famiglie, soprattutto in un’estate in cui il budget resta un elemento importante nella pianificazione delle ferie. Tuttavia, secondo Airbnb, ridurre il fenomeno al solo risparmio sarebbe fuorviante.
Sarzana sottolinea infatti che il principale motore delle nuove scelte è la qualità dell’esperienza. Una destinazione meno conosciuta può certamente offrire prezzi più accessibili, ma il motivo principale della sua crescita è la possibilità di vivere una vacanza più autentica, meno affollata e più rilassante.
Dai dati emerge inoltre una ricerca sempre più forte di esperienze genuine, del contatto con il territorio e delle tradizioni locali. Più che rincorrere la località del momento, molte famiglie sembrano privilegiare luoghi dove ritrovare la tranquillità, trasformando la vacanza in un’occasione per stare davvero insieme.








