L’Etna torna a mettere in difficoltà l’aeroporto di Catania: allerta rossa VONA dell’INGV per una nube di cenere alta 4 km, voli sospesi fino alle 14:30e oltre 150 collegamenti tra cancellati, in ritardo o dirottati su Palermo.
L’ultima eruzione dell’Etna ha causato un’intensa emissione di cenere vulcanica dai crateri sommitali che continua a condizionare pesantemente l’operatività dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa. Per chi deve volare da o per lo scalo etneo, la situazione resta delicata e in continua evoluzione.
Allerta rossa VONA: la nube ha raggiunto i 4 km
L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha diramato un bollettino VONA di colore rosso, il massimo livello di allerta previsto per l’aviazione civile. Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio Etneo, la nube di cenere generata dall’attività eruttiva ha raggiunto un’altezza stimata di circa 4 chilometri, un dato che compromette in modo significativo la sicurezza delle operazioni di volo nell’area. Non è la prima volta che l’Etna mette in difficoltà lo scalo catanese: dopo i disagi registrati a luglio per le emissioni di cenere dal Cratere Voragine, anche nelle scorse settimane gli avvisi VONA erano più volte tornati al livello rosso.
Aeroporto di Catania: voli sospesi fino alle 10
Di fronte alla nuova allerta, la SAC, la società che gestisce l’aeroporto, ha prolungato la sospensione di tutte le attività di volo, sia in arrivo che in partenza, a causa della presenza di cenere in quota e della sua dispersione sui settori interessati dai venti. Il blocco delle operazioni è attualmente confermato fino alle ore 14:30 di oggi ma la finestra potrebbe essere ulteriormente prorogata in base agli sviluppi dell’attività vulcanica.
L’impatto sui passeggeri è già ingente: sono oltre 150 i voli interessati da cancellazioni, ritardi o riprogrammazioni, con diversi collegamenti dirottati su altri scali regionali, in particolare l’aeroporto di Palermo o, in alternativa, Comiso. Anche nella fascia oraria dalle 10 alle 12 sono già segnalate cancellazioni o ritardi del volo, altri sono in attesa di informazioni dal vettore. Per ora, i voli dopo le 12 risultano per lo più regolarmente schedulati, con sporadici annullamenti, ritardi o dirottamenti.
Le indicazioni per chi deve volare
In attesa di nuovi aggiornamenti, la raccomandazione principale resta la stessa diffusa nelle scorse ore: prima di mettersi in viaggio verso lo scalo, i passeggeri sono invitati a verificare lo stato del proprio volo contattando direttamente la compagnia aerea o consultando i canali ufficiali dell’aeroporto di Catania. Un passaggio che può evitare spostamenti inutili verso il terminal, soprattutto per chi arriva da fuori città o deve prendere una coincidenza.
La situazione resta comunque fluida: gli avvisi VONA possono essere rivisti più volte nell’arco della stessa giornata, e un’eventuale riduzione dell’attività eruttiva potrebbe portare a una riapertura anticipata dei settori attualmente chiusi. Al contrario, un peggioramento delle condizioni potrebbe estendere ulteriormente lo stop alle operazioni di volo.








