Le auto elettriche in Europa nel 2029 sorpasseranno le tradizionali vetture a motore endotermico. Entro cinque anni, quindi, nel Vecchio Continente un’automobile venduta su due potrebbe essere un modello a emissioni zero. Si intravede all’orizzonte un’epocale cambio di paradigma?
A sostenerlo è Dataforce, società di analisi di mercato operante a livello internazionale (ha una sede anche in Italia) e specializzata nell’industria dell’automotive, nello studio EU Passenger Car Report 2024. Secondo questa indagine, già dal prossimo anno, il 2025, comincerà a manifestarsi in Europa una crescita sostanziale della domanda di veicoli BEV, grazie anche alla spinta degli incentivi statali e di altri fattori.
Al sorpasso nelle vendite europee dovrebbe presto far seguito anche quello a livello globale. Il tutto a vantaggio di una transizione energetica senza precedenti, che favorirà una mobilità sempre più sostenibile portando alla riduzione dell’inquinamento ambientale.
Auto elettriche in Europa: il rapporto di Dataforce
Lo studio EU Passenger Car Report 2024 fornisce un’analisi approfondita del mercato automobilistico, comprensiva delle tendenze e degli sviluppi attuali e futuri. Combinando i dati relativi alle immatricolazioni di 30 Paesi europei con il know how dell’azienda, offre informazioni interessanti sulle tendenze e gli sviluppi attuali e futuri.
Tra i parametri considerati da Dataforce le vendite per tipo di alimentazione, il marchio, il modello, il segmento di appartenenza, i canali di mercato. L’edizione 2024 tiene conto delle immatricolazioni nel 2023 per Paese e per i principali brand, con una previsione fino al 2029. L’indagine include anche il noleggio auto e il segmento dei veicoli commerciali leggeri.
Verso il sorpasso elettrico? Le previsioni
Secondo le stime di Dataforce, il prossimo anno (2025) le auto a batteria rappresenteranno il 23% del mercato europeo. Attualmente sono il 16%. La percentuale crescerà nel prossimo quinquennio fino ad arrivare all’avvicendamento nel 2029 sfiorando il 50% delle vendite complessive a livello continentali (si stima almeno il 48%). Per contro, le immatricolazioni di auto con motore a combustione endotermica (diesel e benzina) scenderanno al 34%, rispetto al 64% del 2023.
Decisivi in questa spinta verso l’alto l’immissione in commercio di vetture BEV dai prezzi più accessibili e dotate di un’autonomia più durevole ed efficiente e un potenziamento complessivo delle infrastrutture di ricarica, per le quali è stato introdotto in Italia anche il bonus colonnine. L’aumento dei servizi di ricarica elettrica infatti, è fondamentale per incrementare ovunque la diffusione della nuova mobilità.
Inoltre, base alle analisi della IEA, l’Agenzia internazionale dell’energia, nel 2030 si dovrebbe arrivare anche alla parità di prezzo tra un’auto elettrica e un’auto endotermica, grazie proprio alla sempre maggiore diffusione dei veicoli a batteria sui principali mercati.
I dati attuali sulle auto elettriche in Europa
Eppure, stando ai dati attuali, non è che il mercato delle auto elettriche stia dando l’impressione di spiccare il volo. Il rapporto di Dataforce evidenzia che nei primi cinque mesi del 2024 le vendite sono cresciute soltanto del +2,1%, a fronte di una crescita dell’intero comparto dell’auto del +4,6%.
A fare da traino sono Belgio (+47%), Danimarca (+46%), Francia (-22,9%) e Paesi Bassi (+10%). La Germania resta il primo mercato europeo delle auto elettriche, però qui le vendite sono in calo nel periodo considerato (-15,9%).
Non bene l’Italia, con un calo del -18,7% legato in parte al ritardo degli incentivi Ecobonus, con poco più di 21.000 unità vendute. Le immatricolazioni BEV nel nostro Paese rappresentano appena il 2,9 % del totale, con un calo del -0,9% rispetto ai dati dell’anno precedente. In generale, si stima che la transizione italiana all’elettrico sarà più lenta. Nel frattempo, a compensare i rallentamenti nelle vendite di auto elettriche c’è la sempre maggiore diffusione di vetture ibride e ibride plug-in.
C’è chi sostiene, tuttavia, che in generale lo studio di Dataforce risulti oltremisura ottimistico, considerando il fatto che varie case automobilistiche stanno già ridimensionando i propri piani di espansione nel mercato dei veicoli elettrici.








