Agosto 2026 è un mese denso di appuntamenti in cielo, tra eclissi, sciami di meteore e pianeti che si avvicinano alla Luna. Ecco cosa succede e quando guardare in alto.
Agosto 2026 concentra in poche settimane quattro fenomeni che capitano raramente insieme nello stesso mese – il tipo di calendario che interessa chi pratica il turismo astronomico e organizza spostamenti in base ai movimenti in cielo. C’è un’eclissi che l’Europa non vedeva da decenni, con l’Italia coinvolta solo in parte ma con effetti ben visibili in alcune zone. C’è uno sciame di meteore che tocca il suo massimo proprio nei giorni più bui del mese. E poi due incontri nel cielo: uno tra la Luna e un pianeta particolarmente luminoso, l’altro che chiude il mese oscurando quasi del tutto il disco lunare. Ti raccontiamo date, orari e i punti migliori dove piazzarti con il naso all’insù.
Le due eclissi di agosto 2026
Il mese di agosto si apre e si chiude con due eclissi molto diverse tra loro: una solare e totale, l’altra lunare e parziale.
L’eclissi solare totale del 12 agosto
Il 12 agosto 2026 ci sarà un’eclissi solare totale: la fascia di totalità attraversa il sud dell’Islanda, entra in Spagna da Galizia e Asturie, scende verso la Comunità Valenciana e termina sulle Isole Baleari, dove la fase totale può durare quasi due minuti.
In Italia l’eclissi sarà solo parziale, ma tutt’altro che marginale in alcune zone. Le coperture maggiori riguardano il Nord-Ovest – in particolare l’estremo Ponente ligure, dove si sfiora il 95% del disco solare oscurato – e la Sardegna nord-occidentale, con punte vicine al 98% nella zona dell’Asinara. A Roma la copertura massima si ferma invece intorno al 69%; a Napoli, al 46%. In tutti i casi il Sole sarà basso sull’orizzonte ovest al momento del massimo; quindi, bisogna scegliere un punto senza edifici o rilievi a bloccare la visuale.
Per osservarla servono occhiali con certificazione specifica per eclissi solari: anche con il disco coperto al 99%, la parte restante può danneggiare la retina.
L’eclissi lunare parziale del 28 agosto 2026
Il mese si chiude con un secondo evento: il 28 agosto un’eclissi lunare parziale oscurerà fino al 96% del disco della Luna piena, tra le 4:33 e le 7:52. L’eclissi è visibile da gran parte di Europa, Asia occidentale, Africa e Americhe, e non richiede alcuna protezione per gli occhi: basta un cielo sereno e, se possibile, un punto con poco inquinamento luminoso per apprezzare meglio il contrasto tra la parte in ombra e quella ancora illuminata del disco lunare.
È ancora preso per sapere con precisione che meteo ci sarà alla fine di agosto, ma le proiezioni per agosto 2026 indicano caldo e alta pressione, condizione che di solito porta cieli più stabili, anche se non manca il rischio di qualche temporale improvviso quando l’anticiclone si rompe. Ti consigliamo, quindi, di controllare le previsioni meteo aggiornate nei giorni immediatamente precedenti alla notte dell’eclissi.
Perseidi e congiunzione Luna-Venere: gli altri eventi astronomici ad agosto 2026
Tra le due eclissi si inseriscono altri due appuntamenti, uno legato alle meteore e uno alla posizione dei pianeti nel cielo serale.
Il picco delle Perseidi tra il 12 e il 13 agosto
La tradizione lega le stelle cadenti al 10 agosto, notte di San Lorenzo. Ma il picco reale dello sciame meteorico delle Perseidi, nel 2026, cade due giorni dopo: tra il 12 e il 13 agosto, con il massimo previsto intorno alle 22 del 12. Lo sciame resta comunque attivo dal 17 luglio al 24 agosto, quindi puoi osservarlo anche nei giorni precedenti o successivi al culmine.
Le Perseidi prendono il nome popolare di “lacrime di San Lorenzo” e derivano dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, un corpo con un nucleo di circa 10 km che la Terra attraversa ogni estate. Nelle ore di massima attività si possono contare fino a un centinaio di meteore all’ora, a patto di trovarsi lontano dalle luci artificiali. Il radiante, cioè il punto da cui sembrano provenire le scie, si trova nella costellazione di Perseo, bassa sull’orizzonte nord-est nella prima parte della notte e più alta dopo mezzanotte: per questo le ore migliori vanno da mezzanotte fino a un’ora prima dell’alba.
Se vuoi seguire lo sciame ti consigliamo una spiaggia isolata o un punto in quota lontano dai centri abitati, un orizzonte libero verso nord-est e almeno venti minuti di adattamento al buio prima di iniziare a contare le scie luminose.
La congiunzione tra Luna e Venere a metà agosto
Pochi giorni dopo l’eclissi, un altro evento più discreto ma facile da cogliere a occhio nudo: la sottile falce di Luna crescente si avvicina a Venere nel cielo della sera. Con la Luna nuova fissata al 12 agosto, la falce cresce giorno dopo giorno e, poco dopo la metà del mese, si porta accanto al pianeta più luminoso del cielo notturno. Venere ha magnitudine intorno a -4, quindi resta visibile anche da zone con un po’ di luce artificiale, mentre la Luna a quattro-cinque giorni dal novilunio appare come una lama sottile.
Per vederli insieme basta guardare verso l’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto, quando il cielo non è ancora del tutto scuro: i due corpi restano visibili per una manciata di decine di minuti prima di tramontare a loro volta. Non serve alcuno strumento: a occhio nudo l’accostamento tra il disco sottile della Luna e il punto brillante di Venere è già ben distinguibile.








