Oggi celebriamo l’International Fairy Day, un invito a immergerci nell’incantevole mondo delle fate e ad abbracciare lo spirito di meraviglia e di fantasia che è da secoli associato a queste creature magiche, tra leggende e folclore!

La Giornata Internazionale delle Fate è una celebrazione che si svolge ogni anno il 24 giugno e che onora il magico mondo delle fate. Le origini del Fairy Day non sono chiare, ma probabilmente ha avuto inizio grazie agli appassionati che volevano condividere con il mondo il proprio amore per questi esseri fantastici, con un occhio di riguardo per la salvaguardia dell’ambiente e della natura in cui vivono.

Cosa rappresenta la Giornata Internazionale delle Fate

Queste minuscole creature soprannaturali sono state protagoniste di racconti, miti e leggende fin dai tempi più antichi, in particolare nella cultura anglosassone e germanica. Oggi le fate sono presenti nei cartoni animati, nei film e nei libri per bambini. In quasi tutte le culture si fa riferimento a uno spirito o a una creatura spirituale che compie azioni buone o cattive a seconda della propria natura. Quasi ogni bambino e ogni bambina almeno una volta nella vita ha voluto vestirsi da fata per Carnevale. E anche nella cultura moderna non mancano i luoghi magici, come il Lago delle Fate, o fenomeni apparentemente inspiegabili che vengono attribuiti al “piccolo popolo”, come i fairy circles.

Fin dal Medioevo si credeva fermamente all’esistenza di fate, gnomi e folletti, credenza alimentata da leggende, da racconti e da poesie, come quelle cantate da Thomas The Rhymer nel XIII secolo. All’epoca le persone erano convinte che non solo le fate, ma tutti i tipi di creature e spiriti vagassero insieme agli umani. Era un universo incantato, dove il confine tra religione e magia era spesso labile. Queste convinzioni fornivano spiegazioni, significato e meccanismi per affrontare quello che poteva essere un mondo duro e spaventoso.

Le fate al giorno d’oggi

Ancora oggi le fate rappresentano un mondo di innocenza, magia e fantasia. Per i bambini, la fede nelle fate e nelle possibilità magiche che rappresentano incoraggia la creatività, la curiosità e il senso di meraviglia, contribuendo, come il gioco, alla loro crescita cognitiva ed emotiva. Per gli adulti invece è un mezzo per riconnettersi con l’innocenza dell’infanzia.

Le interpretazioni psicologiche approfondiscono anche l’inconscio collettivo e il simbolismo archetipico, con le fate che spesso rappresentano aspetti del sé che sono magici, liberi e connessi con la natura. Da una prospettiva junghiana, infatti, la cosiddetta “fairy craze”, la mania delle fate, potrebbe essere vista come un’espressione dell’inconscio collettivo, che riflette archetipi profondamente radicati e simboleggia il desiderio di unità con il mondo naturale.

Chi sono le fate?

La parola “fata” deriva dal latino “fatum”, che significa “destino”. In origine, dunque, le fate erano figure divine legate al corso degli eventi umani, divinità da cui era bene essere benvoluti, temendone i capricci e gli imprevedibili interventi.

Hanno le sembianze di piccole donne bellissime, eleganti, con il corpo snello e ali di farfalla. Dotate di poteri soprannaturali, possono trasformare un uomo in animale o una zucca in carrozza. Capaci di assumere diverse forme o di rendersi invisibili, le fate sono solitamente creature buone, anche se le fiabe ci raccontano spesso di fate malvagie o capricciose. Indovine potenti, sono in grado di prevedere e persino modificare il destino degli uomini.

Dalla potente fata Morgana alla fatina dei denti, questa figura leggendaria ha assunto un significato sempre più positivo nelle narrazioni che conosciamo meglio, soprattutto grazie ai film e ai cartoni animati della Disney, che hanno fatto entrare nell’immaginario comune Campanellino, la fata Turchina, la fata Madrina e tante altre.

Alla ricerca delle fate nel mondo

A seconda della cultura, le fate abitano in sontuosi palazzi di cristallo e oro o su isole sperdute in mari lontani oppure si celano nelle profondità della terra, nei boschi più rigogliosi o addirittura sospese tra le nuvole.
La presenza delle fate è una costante in quasi tutte le tradizioni popolari del mondo, con nomi e poteri differenti a seconda della cultura. In India, ad esempio, le Naginis hanno il potere di donare agli umani abilità speciali come l’intelligenza. In Irlanda sono organizzate in grandi famiglie che vengono definite Buona Gente, mentre in Germania, le Dame Bianche non sono in genere creature amorevoli. Quindi, prima di prenotare un volo per andare alla ricerca delle fate, è più prudente sapere in anticipo che tipo di creatura troverai!

La Valle delle Fate in Romania

La Romania, terra esoterica e misteriosa, è famosa in tutto il mondo per la Transilvania, tra castelli e leggende sui vampiri. Non è un caso allora che proprio qui si celi la Valle delle Fate, un luogo magico racchiuso nel paesaggio incantato dei Carpazi, tra fitte foreste e torrenti spumeggianti, in cui troneggia il Castelul de Lut Valea Zanelora, che ricorda le architetture di Gaudì che ben conosciamo a Barcellona. Il Castello di Argilla della Valle delle Fate, questo il suo nome tradotto, è una struttura in bioedilizia costruita nel 2014 e aperta al pubblico.

I Bozzi delle Fate alle Cascate di Fiacciano

A pochi passi dall’incantevole borgo di Fivizzano, in Toscana, c’è un bosco fatato in cui potrai trovare i Bozzi delle Fate: piccole pozze d’acqua cristallina collegate da cascatelle e scivoli naturali, scavati dall’acqua stessa sulle rocce. È in questo luogo appartato e raggiungibile con una breve escursione che, si dice, le fate si riuniscono per lavarsi.

In Irlanda, terra di fate e folletti

Se c’è un luogo dove il folclore e la tradizione hanno sempre avuto le fate tra i protagonisti, questa è la terra magica d’Irlanda, dove si dice che le fate amino incontrarsi intorno ai cespugli di biancospino e che per questo danneggiare una di queste piante porti sfortuna. Nella Contea di Kildare, a circa cinquanta chilometri da Dublino, si trova il Lullymore Heritage and Discovery Park, un parco perfetto da visitare se sei in viaggio con i bambini, dove le fate hanno costruito un intero villaggio intorno a un unico cespuglio di biancospino.

Sull’Isola di Skye, in Scozia

Skye, la più grande delle Isole Ebridi interne, in Scozia, è un luogo affascinante e misterioso, dove le persone parlano in gaelico e dove le rovine degli antichi castelli ti portano in un viaggio indietro nel tempo. Se Skye è conosciuta anche come l’Isola delle Fate, lo si deve al Fairy Glen, una valle verdissima che sembra uscita da un libro di fiabe. La bellezza di questa zona è tale che è davvero molto facile lasciarsi suggestionare e immaginare di vedere fate e folletti che corrono qua e là.

I Camini delle Fate, in Cappadocia

Un’immagine che ha reso la Cappadocia, in Turchia, famosa in tutto il mondo è quella dei cosiddetti Camini delle Fate, formazioni rocciose di origine vulcanica che nel corso dei secoli il vento e la pioggia hanno modellato in vere opere d’arte realizzate dalla natura. La loro strana forma e l’alone di mistero da cui sono circondate hanno dato origine al nome con cui questi rilievi in tufo sono conosciuti: si racconta infatti che fossero abitati dalle fate, che accendevano dei fuochi all’interno lasciando che il fumo uscisse dai fori presenti nelle rocce.