Valencia si prepara alla primavera e ai festeggiamenti del suo Santo patrono, San Giuseppe, con i tradizionali spettacoli pirotecnici e i giganti monumenti scultorei di legno e cartapesta de Las Fallas di San José.

Se stai pensando di fare un viaggio in Spagna, Valencia può essere la meta giusta (lo dice anche il New York Times) e marzo è certamente il periodo migliore. In questo mese, infatti, le strade valenciane si affollano di statue di proporzioni enormi create con materiale infiammabile, il cielo si illumina di fuochi e per tutta la città si diffonde un invitante profumo di churros al cioccolato.

Stiamo parlando della festa de Las Fallas di San José, che comincerà a far sentire il suo tipico odore di polvere da sparo già dalla fine di febbraio. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Las Fallas di San José: di cosa parliamo

Parliamo di una tradizionale festa valenciana, che si tiene ogni anno, dall’ultima domenica di febbraio al 19 marzo, data che precede l’arrivo della primavera, nonché giorno in cui si festeggia il Santo patrono di Valencia e dei falegnami, San Giuseppe.

Questa festa nasce nel XVIII secolo, quando all’alba del 18 marzo piccoli palchi dedicati alla “vergogna pubblica” venivano allestiti per le vie della città e dei pupazzetti apparivano appesi alle finestre. Chiamati ninots in valenciano, questi pupazzi rappresentavano (e rappresentano tutt’ora) celebrità e politici oppure alludevano in modo critico, ironico e satirico a un argomento di attualità.

Nella notte prima di San Giuseppe, ninots e palchi venivano bruciati in appositi roghi, chiamati fallas.

Nel XXI secolo, non ci sono più i piccoli pupazzi, ma a essere dati alle fiamme sono delle statue gigantesche, che possono arrivare a un’altezza che supera i 20 metri, la cui costruzione ha un costo che può andare oltre i 100mila euro. In qualche modo, ricordano i pupazzi che decorano i carri allegorici dei nostri Carnevali, primo fra tutti quello di Viareggio.

A essere grandi non sono solo le statue, ma anche gli spettacoli pirotecnici, chiamati mascletà, il cui rumore può raggiungere i 140 decibel.

La monumentalità di questa festa l’ha resa non solo la più importante e attesa di Valencia, ma ha contribuito anche a farla dichiarare dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità.

I principali eventi di Las Fallas

Come dicevamo, a Valencia si comincia a sentire aria di Fallas dall’ultima domenica di febbraio, che quest’anno cade il 25. In questo giorno, alle Torres de Serranos si svolge la Crida (chiamata), dove la sindaca María José Catalá darà le chiavi della città alla Fallera Mayor, dando il via alla festa.

Dopo questa prima domenica, ogni giorno, a partire dal primo marzo, c’è un mascletà diverso nella Plaza del Ayuntamiento, la piazza del Comune. I giorni clou, però, sono quelli che vanno dal 15 al 19 marzo. Qui di seguito abbiamo raccolto i principali eventi da non perdere:

  • Mascletà: non è un semplice spettacolo pirotecnico. È un terremoto messo a punto dalle migliori aziende di fuochi d’artificio, che fa vibrare forte la città. Tutto è ben misurato, dalla quantità di petardi alla velocità dello sparo. L’appuntamento è fissato per ogni giorno, alle 14:00;
  • L’Albà de las Fallas: è la festa che apre la “semana fallera”, cioè i giorni più intensi di eventi de Las Fallas. Anche questo è uno spettacolo pirotecnico che dà il benvenuto al giorno successivo: comincia a mezzanotte, tra il 15 e il 16 marzo e si svolge in tutta la città, ma quello nella Plaza del Ayuntamiento è il principale e anche il più lungo (oltre 10 minuti di fuochi);
  • Nit del foc: a dieci minuti dalla Plaza del Ayuntamiento, nel Giardino de Turia, nella notte tra il 18 e il 19 marzo, va in scena la Nit del foc (notte del fuoco), un altro spettacolo pirotecnico, uno degli atti conclusivi della festa;
  • Cremà: nell’ultimo giorno de Las Fallas, a partire dalle 20:00, si cominciano a bruciare tutte le fallas, da quelle costruite dai bambini fino a quelle dei più grandi.

Se vuoi dare un’occhiata agli altri eventi, trovi il programma completo su sito Visit Valencia.

Come arrivare e muoversi a Valencia

Valencia è facilmente raggiungibile dalle principali città italiane con i voli low cost. Ma, se a ami i lunghi viaggi, puoi anche decidere di fare un bel pieno di carburante e arrivarci in auto. Nel qual caso, ti consigliamo la nostra guida Spagna on the road, se vuoi approfittare dell’occasione per fare un giro un po’ più lungo. Ti ricordiamo, inoltre, che Valencia è una città 30: in molte strade non è possibile superare i 30 chilometri orari, quindi occhio all’acceleratore!

Se capiti a Valencia nei giorni più concitati, però, è meglio lasciare la macchina in un parcheggio e spostarti con mezzi più sostenibili. Non ti sarà difficile raggiungere la piazza principale senza auto: in quanto a mobilità sostenibile, Valencia è una delle città più avanzate.

Plaza del Ayuntamiento, il luogo dove si svolgono i principali eventi, è in una zona centrale della città, situata tra la stazione dei treni e il Mercato centrale. Per raggiungerla, puoi optare per la metro, scendendo alla stazione di Xativa, che si trova a pochi passi dalla piazza. Oppure puoi scegliere di usare gli autobus: Plaza del Ayuntamiento è un punto di snodo per molti autobus urbani che si dirigono in centro. Per maggiori informazioni sulle linee e sui costi, puoi visitare il sito ufficiale di Emt Valencia. Se invece preferisci muoverti in modo autonomo, la città iberica offre un ottimo servizio di bike sharing.