In Italia le vie ferrate sono più di 500: le prime sono comparse sulle Dolomiti durante la Grande Guerra come accessi sicuri alle postazioni strategiche, per poi moltiplicarsi nel tempo e diventare una disciplina a tutto tondo, molto amata dagli escursionisti più esperti.

Unire un itinerario di trekking a un tratto di via ferrata permette di mettersi alla prova e fondere la passione per lo sport, per la natura e per l’alta quota.

La scelta tra queste arrampicate assistite è molto vasta: dopo la guida alla ferrata di Cima Capi, abbiamo selezionato per te cinque tra quelle che riteniamo le migliori vie ferrate italiane per bellezza dei paesaggi e peculiarità.

5 ferrate in Italia

Percorrere una via ferrata è una sfida emozionante che va giocata non solo con il fisico ma anche con il cervello: qui è bandita la superficialità, in favore di consapevolezza e prudenza.

1.     Ferrata Lipella alla Tofana di Rozes (Marmolada, Veneto) – Difficile

Situata sulla regina delle Dolomiti, la Marmolada, questa è una ferrata tra la più impegnative: richiede esperienza e preparazione tecnica per essere affrontata, per poi regalare un panorama spettacolare.

È un percorso imponente fatto di diversi tipi di ferrate, lunghe gallerie, alcune cascate e ghiaccio (anche in primavera), che fa il giro di tutta la montagna fino alla cima di Tofana di Rozes, a 3.225 metri.

Si trova a 5 km da Cortina d’Ampezzo, la partenza è al Rifugio Dibona (2.083 m), che ne rappresenta anche il punto di arrivo per il rientro.

Informazioni tecniche:

  • Lunghezza: 10,9 km;
  • Dislivello: 1.330 m;
  • Tipo di percorso: ad anello.

2.     Ferrata Gran Cir, Parco Naturale Puez-Odle (Bolzano, Alto Adige) – Facile

Questa è una delle ferrate più semplici, perfetta per principianti e neofiti, che inizia al Passo Gardena (2.121 m), tra la Val Gardena e a Val Badia. È un itinerario breve: va bene per le prime esperienze ma può essere anche abbinato a un’escursione più lunga. La discesa avviene ripercorrendo il percorso di andata.

Questa ferrata si trova in una zona molto popolare per il trekking e il bird watching, e il periodo migliore è quello estivo, da giugno a ottobre.

Informazioni tecniche:

  • Lunghezza: 3,4 km;
  • Dislivello: 311 m;
  • Tipo di percorso: andata e ritorno.

3.     Gallerie dell’Anticima del Lagazuoi (Monte Lagazuoi, Dolomiti Ampezzane, Veneto) – Facile

La particolarità di questi percorsi è che attraversano le gallerie create dai soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale: oggi rappresentano un museo all’aperto di sicuro interesse.

L’itinerario è completamente attrezzato ed è perfetto in caso di mal tempo: percorrere le gallerie infatti garantisce la copertura, che si apre solo attraverso finestre artificiali fino all’uscita.

Informazioni tecniche:

  • Lunghezza: 6 km;
  • Dislivello: 731 m;
  • Tipo di percorso: andata e ritorno.

4.     Ferrata del Corno Grande (Sella del Brecciaio, via Campo Imperatore, Abruzzo) – Intermedia

Situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso, questo percorso inizia dall’altopiano di Campo Imperatore verso la Sella del Corno Grande (2.021m), per continuare fino alla vetta occidentale del Corno Grande (2.912m), caratterizzato da pareti calcaree ricche di canali, cammini e fessure.

L’itinerario prosegue sulla Via Normale attraverso la Conca degli Invalidi per poi raggiungere la Sella del Brecciaio (2.506m) e tornare al punto di partenza.

Informazioni tecniche:

  • Lunghezza: 9,2 km;
  • Dislivello: 818 m;
  • Tipo di percorso: ad anello.

5.     Ferrata Orrido di Foresto (Riserva Naturale dell’Orrido di Foresto, Piemonte) – Intermedia

Questa ferrata percorre una gola naturale che regala paesaggi mozzafiato. Si trova sulle Alpi Cozie piemontesi, all’interno della Riserva dell’Orrido Foresto (istituita per tutelare il ginepro coccolone), che deve il nome all’orrido (la gola) scavato dal rio Rocciamelone.

La ferrata non presenta grosse difficoltà, ma è abbastanza impegnativo, dal momento che lungo il percorso ci sono tre ponti sospesi, di cui due piuttosto lunghi e oscillanti.

Informazioni tecniche:

  • Lunghezza: 1,6 km;
  • Dislivello: 230 m;
  • Tipo di percorso: ad anello.

5 consigli per chi fa ferrata

Proprio perché la ferrata è un’attività che richiede prudenza, prima di partire è meglio seguire questi semplici consigli di buon senso:

  1. Consulta i bollettini meteo della zona che hai scelto e assicurati che non siano previste piogge o peggio ancora temporali;
  2. Usa un kit da ferrata che sia omologato, che è composto da un dissipatore di energia che si attiva con la lacerazione delle cuciture, che in caso di caduta assorbono l’energia generata, e da due moschettoni robusti, utilizzati in coppia durante la salita;
  3. Anche per i percorsi più facili porta sempre con te l’attrezzatura tecnica: casco, imbrago basso da arrampicata e scarpe con grip e climbing zone;
  4. È più prudente stipulare un’assicurazione infortuni e non usarla, che non farla e poi pentirti;
  5. Gli esperti di ferrate consigliano di sfruttare i muscoli delle gambe più di quelli delle braccia dal momento che le gambe sonol più forti e resistenti.

Oggi i percorsi ferrati sono amatissimi per le emozioni indimenticabili che sono in grado di offrire, ma proprio perché gli appassionati sono così tanti sono anche aumentati i tutor del Soccorso Alpino, che frequentano le ferrate più battute per controllare le attrezzature degli escursionisti, in ottica di sicurezza e prevenzione.