Oggi è la Festa dei Nonni 2026! Per celebrare, abbiamo selezionato cinque mete tra laghi, città medievali, boschi e borghi sul mare pensate per una gita di un giorno o di un weekend da fare in famiglia.

Quest’anno la Festa dei Nonni è di venerdì: quale idea migliore che sfruttare il weekend per fare una gita fuori porta o un viaggetto tutti insieme?

La festa è nata in Italia con la legge 159 del 31 luglio 2005, che istituisce la «Festa nazionale dei nonni» il 2 ottobre di ogni anno. La data coincide con la memoria liturgica dei Santi Angeli Custodi. Prima della legge l’idea esisteva già come iniziativa promossa da un comitato, poi rilanciata nel 2004 dalla Regione Lombardia. Negli Stati Uniti, invece, la ricorrenza esiste dal 1978 e si festeggia la prima domenica di settembre.

Per celebrare i nonni, un viaggio, lungo o breve che sia, ha il pregio di allontanare la famiglia dalla routine e di avvicinare le persone tra loro. I nipoti scoprono che i nonni sanno camminare più a lungo del previsto e i nonni hanno l’occasione di svelare i ricordi legati ai luoghi che visitate. Le storie migliori arrivano mentre siete in macchina o seduti a un tavolino, mentre parlate del più e del meno.

Festa dei Nonni 2026: 5 mete per un viaggetto in famiglia

Le mete che ti proponiamo hanno ritmi dolci e percorsi accessibili e attività adatte sia ai più piccoli sia ai più grandi. Potete partire all’alba e tornare per cena oppure scegliere di fermarvi una notte. Sono destinazioni diverse, da scegliere in base alle gambe e alla curiosità di chi viaggia con te.

Se viaggiate in auto, ti consigliamo di calcolare in anticipo i costi del pedaggio autostradale per gestire il budget di viaggio e di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello. Infine, prima di partire controlla il traffico in tempo reale e dai un’occhiata al meteo per evitare spiacevoli sorprese.

Scegli la meta in base alle esigenze di chi parte con te: ritmo, soste, distanza e orari dei pasti. Una gita riuscita è quella in cui nessuno si stanca troppo e tutti tornano a casa con qualcosa da ricordare.

1. Orta San Giulio (Piemonte)

Il Lago d’Orta è uno dei più suggestivi d’Italia e allo stesso tempo è adatto a chi non vuole o non può camminare molto. Il borgo di Orta San Giulio si gira a piedi in un’ora, tra vicoli, case storiche e piccole botteghe. La piazzetta affacciata sull’acqua, con il Palazzotto e i caffè sotto i portici, è il posto giusto per fare merenda.

Da qui parte il battello per l’Isola di San Giulio, piccolo paradiso segreto. La traversata dura pochi minuti e per i bambini è già un’avventura. Sull’isola ci sono la Basilica e un’unica strada circolare, chiamata “via del silenzio”, adornata di cartelli che offrono molti spunti di riflessione. Sopra il paese c’è il Sacro Monte di Orta, patrimonio Unesco, un parco con venti cappelle dedicate a San Francesco. Il sentiero sale dolcemente tra i boschi e ogni cappella è una scoperta.

2. Lucca (Toscana)

Lucca è perfetta per una gita in famiglia, perché è pianeggiante e piccola, racchiusa in una cerchia di mura rinascimentali, senza contare che questo weekend non è ancora assediata dalla folla di Lucca Comics. Sopra le mura corre un anello alberato di circa quattro chilometri, chiuso al traffico. Puoi percorrerlo a piedi oppure noleggiare delle biciclette. Le bici si prendono in città, vicino alle porte e alla piazza.

Dall’alto le mura permettono di vedere i tetti, i giardini nascosti e le torri storiche della città. Poi puoi scendere e perderti per le vie del centro. Piazza dell’Anfiteatro è uno dei luoghi più famosi: ha una forma ovale perché sorge sul perimetro di un anfiteatro romano e oggi è piena di locali. La Torre Guinigi, con le querce che crescono sulla sua cima, è una salita impegnativa, ma i più allenati ne vengono ripagati dal paesaggio da cartolina e dall’opportunità di una foto ricordo con Lucca sullo sfondo.

Da non perdere i piatti storici della tradizione toscana, in particolare, per fare merenda, prova i buccellati, i dolci tipici lucchesi con uvetta e semi di anice.

3. Orvieto (Umbria)

Orvieto appare all’improvviso, sospesa sulla cima di una rupe di tufo. Per salirci puoi lasciare l’auto nel parcheggio vicino alla stazione e prendere la funicolare. Per i bambini è un piccolo evento e per i nonni è una comodità che risparmia una salita che può risultare faticosa.

Il simbolo della città è il Duomo, con la facciata decorata dai mosaici dorati che brillano al sole. Poco distante c’è il Pozzo di San Patrizio, una struttura scavata nella roccia con due scale a spirale che non si incrociano mai. I più piccoli adorano contare i gradini.

Orvieto nasconde anche una città sotterranea: grotte, cunicoli e cantine scavate nel tufo nel corso dei secoli, visitabili con tour guidati. Per i bambini è un’esperienza che li fa sentire in un film d’avventura. A pranzo assaggia i piatti tipici umbri, ricchi di pasta fresca e salumi da accompagnare con un bicchiere di vino bianco locale.

4. Foreste Casentinesi (Toscana ed Emilia-Romagna)

Se in famiglia amate la natura e il foliage, ottobre è il mese giusto per visitare il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. I boschi di faggi e abeti cambiano colore e l’aria sa di funghi e castagne. Il parco è molto esteso, quindi puoi scegliere percorsi brevi e facili, ideali da fare anche con i bambini piccoli.

Una tappa classica è Camaldoli, con l’eremo e il monastero. Il contesto è silenzioso e sono previste passeggiate di difficoltà diversa. Se cerchi un’attività semplice, scegli un sentiero ad anello nel bosco, con diverse panchine per riposare. È interessante anche Poppi, il cui castello domina la valle e offre una vista ampia sul Casentino.

5. Camogli (Liguria)

Il mare d’autunno è silenzioso e luminoso e, soprattutto, non c’è la folla dei villeggianti. Camogli, con le case alte color pastello affacciate sul porticciolo, è uno dei borghi più belli della Liguria. La passeggiata sul lungomare è piana e breve, perfetta per non fare fatica.

Dal porto puoi raggiungere il Castel Dragone e la basilica di Santa Maria Assunta, entrambi a pochi passi dall’acqua. Poi siediti a guardare i pescatori e le barche. Se il mare è calmo, valuta un’escursione in battello verso San Fruttuoso, un’abbazia in una baia accessibile soprattutto dal mare o a piedi da un sentiero. Per pranzo la scelta è obbligata: focaccia, farinata o un fritto di pesce. E se hai ancora tempo, un gelato sul molo è un ottimo modo per chiudere la giornata.