Le radici antiche: dalle divinità alla maternità
Le origini della Festa della Mamma affondano le radici nell’antichità. Nell’antica Grecia, si celebravano festività in onore di Rea, madre degli dei. I Romani, invece, dedicavano una settimana a Cibele, dea della Terra e simbolo della fertilità. Questi culti pagani avevano un chiaro intento celebrativo della maternità come forza creativa e fondamento della vita.
Nel XVII secolo, in Inghilterra, nacque il Mothering Sunday: una giornata in cui i lavoratori domestici potevano tornare a casa per visitare le madri, spesso portando in dono un dolce chiamato simnel cake, una torta di frutta con due strati di marzapane, decorata con 11 o 12 palline di marzapane che rappresentano gli apostoli, escluso Giuda.
L’origine moderna negli Stati Uniti: il sogno di Anna Jarvis
La versione moderna della Festa della Mamma nasce negli Stati Uniti, grazie all’impegno di Anna Jarvis. Dopo la morte di sua madre, nel 1905, Anna si batté per istituire una giornata nazionale in suo onore. Il primo evento ufficiale si tenne nel 1908 a Grafton, West Virginia. L’iniziativa si diffuse rapidamente fino a quando, nel 1914, il presidente Woodrow Wilson proclamò la seconda domenica di maggio come festa nazionale.
Curiosamente, Anna Jarvis finì poi per criticare la commercializzazione della festa, tanto da pentirsene e tentare di annullarla. Ma il suo impulso aveva ormai fatto il giro del mondo.
La Festa della Mamma in Italia: tra fede e commercio
La Festa della Mamma, come la intendiamo oggi, prese piede in Italia a partire dagli anni ’50, per due motivi principali: uno commerciale e uno religioso. Già nel 1952, a Brescia, la direttrice scolastica Emma Lubian Missiaia organizzò per la prima volta una giornata in cui gli alunni preparavano pensieri da donare alle madri.
Nel 1956, a Bordighera, il senatore Raul Zaccari lanciò una celebrazione promossa da fiorai e commercianti. Nel 1957, don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, la propose invece in chiave spirituale, interconfessionale e universale.
Quando si celebra: una data che cambia
In Italia, inizialmente la Festa della Mamma si celebrava l’8 maggio, data che coincide con la commemorazione cattolica della Madonna del Rosario di Pompei. A partire dal 2001, per uniformarsi agli standard internazionali e renderla più accessibile, è stata fissata alla seconda domenica di maggio. Quindi è una data mobile: nel 2025, cadrà domenica 11 maggio.
La Festa della Mamma nel mondo: un caleidoscopio di date
La Festa della Mamma non si celebra lo stesso giorno in tutto il mondo. Nel Regno Unito, il Mothering Sunday si celebra ad esempio la quarta domenica di Quaresima. Ecco altre date in cui si festeggia la mamma nel mondo:
- Seconda domenica di maggio: in Italia, Stati Uniti, Giappone, Australia, Perù;
- Prima domenica di maggio: in Spagna, Portogallo, Ungheria;
- 8 marzo: nei Paesi dei Balcani coincide con la Festa della Donna;
- 21 marzo (equinozio di primavera): in molti Paesi arabi;
- 7 aprile in Armenia;
- Ultima domenica di novembre: in Russia.
La Festa della Mamma in Italia: tra spiritualità e creatività
Non mancano celebrazioni originali legate alla Festa della Mamma, spesso nate da iniziative locali che uniscono devozione, arte e senso comunitario.
Il Parco della Mamma
Tordibetto di Assisi è un luogo simbolico: qui, come già raccontato, il parroco Don Otello Migliosi promosse una Festa della Mamma dal forte significato spirituale e interreligioso fin dagli anni ’50. Oggi vi si trova il Parco della Mamma, dove si svolgono eventi commemorativi e liturgie speciali.
I fiori
A Bordighera, dove si tenne una delle prime edizioni moderne della festa grazie al senatore Zaccari, ogni anno vengono ancora organizzati incontri, mostre floreali e premiazioni a tema, mantenendo vivo il legame tra comunità e memoria storica.
Oltre che animare la primavera italiana con lo spettacolo delle fioriture e con infiorate da sogno, un’indagine Coldiretti ha rivelato che il 57% degli italiani ha regalato piante o fiori per la Festa della Mamma 2024. I più apprezzati:
- Rose, simbolo di amore universale;
- Orchidee, espressione di purezza e perfezione;
- Azalee, tradizionalmente legate alla femminilità;
- Begonie, simbolo di gratitudine.
Raccolta fondi per la ricerca
In occasione della Festa della Mamma, le città italiane ospitano mercatini e manifestazioni in piazza per la raccolta fondi in favore della ricerca sul cancro al seno, trasformando la festa in un’occasione solidale.
I francobolli
Poste Italiane celebra spesso la Festa della Mamma con cartoline a tiratura limitata, annulli speciali e francobolli commemorativi, che sono divenuti oggetti da collezione molto ricercati tra i filatelici.
Celebrazioni uniche della Festa della Mamma nel mondo
La Festa della Mamma è celebrata in tutto il mondo, ma le modalità con cui viene onorata variano notevolmente da paese a paese, riflettendo le diverse tradizioni culturali e sociali.
Australia: crisantemi e solidarietà
Una peculiarità dell’Australia è l’uso dei crisantemi come fiore simbolo della festa. Sebbene in molte culture i crisantemi siano associati al lutto, in Australia sono scelti per la loro abbreviazione in “mum”, termine affettuoso per “mamma” in inglese. Inoltre, eventi come la Mother’s Day Classic, una corsa o camminata dilettantistica, sono organizzati per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro al seno, unendo celebrazione e solidarietà.
Serbia: un riscatto dolce
Una tradizione particolare in Serbia prevede che i bambini leghino le madri con corde a una sedia e le liberino solo dopo aver ricevuto dolciumi o piccoli regali come “riscatto”. Questo rito giocoso simboleggia l’affetto e l’apprezzamento dei figli verso le madri.
Perù: onorare le madri presenti e assenti
Una tradizione distintiva in Perù è quella di visitare i cimiteri per onorare le madri e le nonne defunte. Le famiglie si riuniscono per portare fiori, condividere pasti, suonare musica e ballare, trasformando il ricordo in una celebrazione gioiosa della vita e dell’amore materno.








