Oggi si brinda in tutta Italia per la festa di San Martino! Tra i luoghi dove la celebrazione è più sentita c’è il Salento, che festeggia con vino novello, “pittule” e tante feste di paese.
L’11 novembre si celebra in tutta Italia la festa di San Martino, una delle ricorrenze simbolo dell’autunno. “A San Martino ogni mosto diventa vino“, questa giornata segna infatti da secoli la fine della vendemmia e l’inizio della stagione del vino novello.
È una festa che attraversa confini e tradizioni: a Venezia è uno degli appuntamenti più attesi di novembre, con le pasticcerie che espongono il tipico dolce di pasta frolla a forma di cavaliere, ma si festeggia San Martino anche a Praga, in Francia e in tante località europee. E in Italia, tra tutte le regioni, il Salento vive questa giornata con un’intensità particolare: andiamo a scoprirla.
Festa di San Martino: origini e tradizioni in Italia
San Martino di Tours era un cavaliere romano che, mosso da compassione, tagliò in due il suo mantello per offrirne metà a un mendicante infreddolito. La leggenda racconta che il giorno dopo trovò il mantello intatto e da allora decise di dedicarsi alla vita religiosa, diventando vescovo e simbolo di carità.
L’11 novembre era considerato un tempo il “capodanno contadino”, quando si chiudeva l’annata agricola e si aprivano le botti per assaggiare il vino nuovo. In tutta Italia, la ricorrenza è l’occasione per feste e appuntamenti gastronomici, dove protagonisti sono i prodotti dell’autunno: vino, castagne, salumi e dolci tipici.
Nel Nord Italia si prepara l’oca arrosto, in Abruzzo la pizza coi quattrini, in Sicilia i biscotti di San Martino, mentre in Veneto e in Laguna si celebra con il celebre dolce di pasta frolla decorato, dedicato al santo a cavallo.
L’atmosfera è resa ancora più piacevole dalla cosiddetta “estate di San Martino”, un breve periodo di clima mite che spesso accompagna i festeggiamenti all’aperto.
San Martino nel Salento: la festa più attesa dell’autunno
Nel Salento, San Martino è una delle ricorrenze più sentite dell’anno. È il giorno in cui le famiglie si riuniscono e le comunità si ritrovano per celebrare la fine della vendemmia e l’arrivo del vino novello, simbolo di prosperità e buon raccolto.
La sera dell’11 novembre, tra Lecce e i borghi più belli della provincia, le strade si riempiono di profumi e suoni: pittule calde e dorate, salsicce alla brace, castagne arrostite, noci e frutta di stagione si accompagnano al “mieru”, il vino rosso locale, servito nelle case e nelle piazze. Le cantine restano aperte fino a tardi, mentre musica popolare e danze tradizionali animano le vie, trasformando i paesi in una grande festa diffusa.
Tra gli eventi più attesi del 2025 ci sono “San Martino in Piazza” a Monteroni di Lecce (15-16 novembre), con stand gastronomici e musica; Taviano, che porta celebrazioni religiose e momenti di festa nel centro storico fino al 12 novembre; Casarano, l’11 novembre, dove l’area di Contrada Manfio ospita “Seminazioni”, un evento dedicato a gusto e spettacolo; Tutino (Tricase), con una serata al Castello dedicata ai vini locali e ai ritmi popolari salentini; e Torrepaduli (Ruffano), il 14 novembre, con lo “Speciale San Martino” in Piazza Carmelitani fino a tarda notte.
Come spostarsi tra i luoghi dei festeggiamenti salentini
Le località protagoniste dei festeggiamenti sono facilmente raggiungibili in auto da Lecce e collegate tra loro da strade provinciali che attraversano la campagna salentina. Se si arriva da più lontano, conviene affidarsi a servizi di telepedaggio, utili per viaggiare più comodi e veloci sulla rete autostradale.
In alternativa, sono attivi i collegamenti ferroviari e su gomma delle Ferrovie del Sud Est, che connettono Lecce con i principali centri del territorio, ma meglio verificare orari e biglietti online.








