Oggi in molti Paesi d’Europa, Italia compresa, si celebra la Festa di Santa Lucia. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, i bambini attendono con trepidazione che arrivi la Santa in groppa all’asinello con il suo carico di giocattoli e di dolci. Scopriamo come ha origine questa tradizione e dove è maggiormente sentita.

Secondo le testimonianze storiche Lucia nacque a Siracusa intorno all’anno 280 e morì da martire all’età di 21 anni, per decapitazione o per un colpo di spada. In vita si dice che aiutasse i cristiani, nascosti nelle oscure catacombe, indossando una corona di candele per illuminare il percorso.

L’elemento della luce è ciò che contraddistingue la figura di Lucia: il nome deriva dalla parola latina lux e la festa cade il 13 dicembre, quando le giornate tornano a poco a poco ad allungarsi dopo il solstizio d’inverno che – prima della riforma gregoriana del calendario – cadeva in questa data. Ecco perché ancora oggi diciamo che “Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia!”.

Perché Santa Lucia consegna i doni?

Santa Lucia è il personaggio che per consuetudine porta i doni ai bambini, ben prima che la leggenda di San Nicola e Babbo Natale prendesse campo a livello globale.

Per tale motivo ancora oggi in certe zone d’Italia, soprattutto in alcune province della Lombardia, non è insolito vedere la figura di una donna che la sera del 12 dicembre, alla vigilia della Festa di Santa Lucia, gira per i paesi in groppa al suo asinello per il cui ristoro le famiglie lasciano del fieno sulla finestra.

Le ragioni di questa tradizione sono da ricercare nel fatto che Lucia portasse cibo e aiuti ai cristiani perseguitati durante il regno di Diocleziano.

Dove di celebra la festa di Santa Lucia?

La festa di Santa Lucia, venerata dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa, è molto sentita nel Nord Europa, in particolare in Svezia, Norvegia e Danimarca.

Nei Paesi scandinavi si intonano canzoni popolare e le ragazze, vestite con tuniche di colore bianco e una corona di candele sul capo, portano in processione biscotti e panini allo zafferano. La celebrazione ricorda i riti della luce, importanti nei Paesi nordici dove si festeggia il ritorno alle giornate più lunghe dopo il rigido e buio inverno.

Gli eventi per la Festa di Santa Lucia in Italia

Santa Lucia è celebrata con particolare devozione nella sua terra d’origine, la Sicilia, dove a Siracusa e a Palermo si tramandano alcuni riti. In Lombardia, nelle province di Brescia e di Bergamo, la Santa è attesa dai bambini che le hanno scritto le letterine con desideri e buoni propositi. In Veneto, dove sono stati traslati i suoi resti, la città di Verona ricorda la Santa con appuntamenti ricorrenti. Ecco da Nord a Sud alcuni eventi in programma per la Festa di Santa Lucia.

Spettacoli a Bergamo

Se c’è una città dove è forte la tradizione della Santa che porta i regali, quella è Bergamo, dove la chiesa di via XX Settembre è stata presa d’assalto, nelle settimane scorse, per la consegna delle letterine. Tra gli appuntamenti in programma segnaliamo 2 spettacoli per bambini e ragazzi:

  • Teatri Mobili, a cura di Associazione ARTS, 13 dicembre (vari orari): un bus e un camion allestiti a teatro, nel cortile della Biblioteca Caversazzi, ospitano spettacoli senza parole per il ciclo “Burattini a Natale”;
  • Sinergia 3.0, 16 dicembre, ore 18, presso Teatro Sociale: la compagnia Nueveuno, composta da artisti internazionali, porta in scena un circo contemporaneo, con danza acrobatica, giocoleria e manipolazione di oggetti.

Per il pubblico più adulto, ricordiamo che in occasione della nomina di Bergamo e Brescia a Capitale italiana della Cultura 2023 le due città sono sedi di importanti eventi culturali, tra i quali spicca Fireflies on the Water di Yayoi Kusama ospitata al Palazzo della Ragione di Bergamo.

Fiera a Verona

A Verona la tradizione di Santa Lucia che porta i regali si collega a un’epidemia del XVIII secolo che causò malattie agli occhi. Per scongiurare tale evento, fu organizzato un pellegrinaggio a piedi nudi fino alla Chiesa dedicata a Santa Lucia, protettrice della vista, nel giorno della sua festa. La leggenda racconta che tutti gli ammalati guarirono e che i bambini trovarono dolci e piccoli doni.

Oggigiorno si festeggia con la grande Fiera di Santa Lucia in Piazza Bra e via Roma: 200 banchi, provenienti da tutta Italia, aperti mercoledì 13 dalle ore 9.30 alle 20, che espongono prodotti tipici e artigianali. Senza dimenticare che il centro storico ospita fino al 26 dicembre i mercatini di Natale, gemellati con Christkindlesmarkt di Norimberga.

Processione a Siracusa

Santa Lucia è la patrona di Siracusa: qui il 13 dicembre la sua statua in argento è portata in processione dal Duomo fino al santuario di Santa Lucia al Sepolcro, primo luogo di sepoltura, dalla Compagnia Berretti Verdi al grido di “Siracusana je!” (È siracusana!).

In città la sua venerazione è legata ancora una volta al racconto di un miracolo: la fine della carestia del 1763, conclusasi nel giorno della Festa di Santa Lucia quando varie navi cariche di grano entrarono in porto. Per tale motivo, in questo giorno a Siracusa non si mangia pane con farina macinata, ma altri prodotti a base di grano intero, come la Cuccia di Santa Lucia che si prepara con grano lessato mescolato a ricotta, miele e frutta candita.

Arancina Day a Palermo

Anche a Palermo si festeggia Santa Lucia per omaggiarla di una grazia ricevuta il 13 dicembre del 1646, giorno in cui, secondo la leggenda, la Santa pose fine alla carestia facendo arrivare alcune navi cariche di grano. La popolazione affamata non perse tempo nella molitura del grano, ma lo bollì e poi lo condì con l’olio.

Nasce così uno dei prodotti più famosi della cucina regionale italiana: l’arancina! Ecco perché a Palermo il 13 dicembre è l’Arancina Day.

Santa Lucia a Venezia

Sebbene a Venezia la festa di Santa Lucia non sia particolarmente sentita, la città lagunare è il posto giusto per celebrare il culto della santa. Proprio qui, infatti, si trovano le sue spoglie mortali.

Le spoglie di Santa Lucia sono a Venezia da lungo tempo, e vi giunsero ad opera del doge Enrico Dandolo che le trasferì in laguna nel 1204, durante la IV Crociata. Precedentemente, nel 1039, il generale bizantino Giorgio Maniace le aveva riportate a Costantinopoli dopo che la popolazione siracusana era riuscita a nasconderle durante la dominazione araba della Sicilia.

Il corpo di Santa Lucia è conservato all’interno di una cappella nella chiesa di San Geremia, costruita con il materiale proveniente dalla demolizione della chiesa palladiana di Santa Lucia. Quest’ultima fu abbattuta per far posto alla stazione ferroviaria di Venezia, che porta ancora oggi il nome della Santa.

Meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, l’urna trasparente mostra il corpo vestito di abiti preziosi, con il volto coperto da una maschera d’argento voluta nel 1955 dall’allora Patriarca di Venezia Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, per proteggerlo dalla polvere.

Il 7 novembre 1981, alcuni delinquenti sottrassero il corpo di Santa Lucia richiedendo un riscatto per la sua restituzione. Fortunatamente, la reliquia fu recuperata dalla polizia proprio nella notte del 13 dicembre dello stesso anno, giorno in cui si celebra la Festa di Santa Lucia, senza che fosse pagato alcun riscatto.