La festa di Sant’Agata accende le strade di Catania con un mix unico di fede e folklore. Migliaia di devoti stanno partecipando proprio in queste ore alla processione e agli eventi che trasformano la città in un grande spettacolo collettivo.
Una delle celebrazioni più amate e sentite in Sicilia, la festa di Sant’Agata, trasforma Catania in un tripudio di colori, suoni e fede. Migliaia di devoti e curiosi si riversano nelle strade per vivere un’esperienza unica nel suo genere, tra antichi riti e manifestazioni di straordinaria partecipazione popolare.
Il cuore pulsante della città tra fede e folklore
La devozione a Sant’Agata affonda le sue radici nel III secolo d.C., quando la giovane catanese subì il martirio per la sua fede cristiana. Nel corso del tempo, la santa è stata invocata come protettrice contro le eruzioni dell’Etna, i terremoti e le epidemie, rafforzando il suo legame con la città e i suoi abitanti.
L’atmosfera che si respira durante la festa di Sant’Agata è indescrivibile: un mix di spiritualità cristiana e fervore popolare che coinvolge ogni angolo della città. Le strade si animano già dalle prime luci dell’alba, quando il sacro fercolo con il busto reliquiario della Santa esce dalla cattedrale per incontrare i suoi fedeli.
Alle 6 di oggi, la solenne Messa dell’Aurora ha dato ufficialmente il via al tradizionale “giro esterno” della processione. Questo percorso attraversa vari punti significativi della città, inclusi luoghi legati alla vita e al martirio della Santa. Tra le tappe più importanti, la salita dei Cappuccini, Piazza dei Martiri e Porta Uzeda.
A pochi minuti dalle 12 la processione ha raggiunto la stazione in piazza Giovanni XXIII, prima di proseguire lungo via Plebiscito, con il fercolo accompagnato da migliaia di fedeli. La folla, composta da devoti vestiti con il tradizionale “sacco” bianco, continua a intonare canti e preghiere. Le candelore, ornate di fiori e simboli sacri, avanzano tra gli applausi e il fervore generale. Si prevede che il fercolo raggiungerà Piazza Palestro, nota come “Fortino”, intorno alle prime ore del pomeriggio.
Festa di Sant’Agata: curiosità e tradizioni antiche rivivono
Uno degli elementi più caratteristici della festa è rappresentato dalle candelore, grandi strutture votive decorate con simboli religiosi e fiori, portate a spalla da squadre di devoti che si muovono tra le strette vie del centro.
Uno dei momenti più significativi dei festeggiamenti è rappresentato dalla cerimonia della Candelora d’Oro, prestigioso riconoscimento conferito ogni anno a una personalità che ha dato lustro alla città di Catania. Per l’edizione 2025, il premio è stato assegnato al celebre attore catanese Tuccio Musumeci, figura simbolo dell’arte siciliana – arte teatrale in questo caso – e ambasciatore della cultura catanese nel mondo. Durante la cerimonia del 2 febbraio, tenutasi nel Salone Bellini di Palazzo degli Elefanti, il sindaco Enrico Trantino ha elogiato l’attore definendolo “un esempio di luce e speranza” per la comunità.
Quest’anno, a causa dei lavori in corso presso il Palazzo degli Elefanti, le due storiche carrozze del Senato hanno modificato il loro itinerario, partendo da via Merletta invece che dal tradizionale punto d’uscita. Altra novità di rilievo è stata la scelta del sindaco Trantino di cedere il posto sulla carrozza agli studenti, che hanno documentato l’evento per sensibilizzare sull’importanza di una città inclusiva e moderna.
Una festa che unisce generazioni
La partecipazione dei giovani è particolarmente evidente nel coro “Fanciulli di Agata”, composto da 55 bambini selezionati tra le scuole comunali a indirizzo musicale, che si sono esibiti in Piazza Duomo durante uno spettacolo emozionante.
Oltre agli eventi religiosi, la festa di Sant’Agata è anche un momento di aggregazione sociale e intergenerazionale. Famiglie intere, gruppi di amici e turisti si uniscono per vivere insieme questa esperienza unica. Lungo il percorso del fercolo, il canto delle monache benedettine di clausura nel suggestivo scenario di via Crociferi ha rappresentato uno dei momenti più toccanti, suscitando un profondo senso di sacralità.
Stasera, i fuochi d’artificio in Piazza dei Martiri e i Primi Vespri della solennità di Sant’Agata arricchiranno la giornata del 4 febbraio. La processione proseguirà fino al pomeriggio, passando per il “Fortino” (Piazza Palestro), prima di fare ritorno in Cattedrale per il gran finale.
In questo straordinario mix di fede e tradizione, Catania si conferma ancora una volta custode di una memoria collettiva che continua a rinnovarsi, coinvolgendo generazioni diverse in un abbraccio simbolico attorno alla figura della sua amata patrona Sant’Agata.








