Termoli vive oggi il culmine della festa di San Basso, con la processione a terra fino alla Cattedrale e i fuochi d’artificio sul mare nella notte. Info su percorsi autostradali, parcheggi e mezzi pubblici per raggiungere la città in sicurezza.
Oggi, 4 agosto, Termoli vive il giorno più intenso della festa patronale di San Basso. Dopo la suggestiva processione a mare e la veglia notturna al Mercato Ittico, la città si prepara al momento più solenne, la processione a terra, e alla notte di festa che culminerà con i fuochi d’artificio sul mare. Un appuntamento dell’estate 2026 che costituisce un mix di devozione popolare, tradizione marinara ed eventi che ogni anno richiama migliaia di visitatori nel cuore dell’Adriatico molisano.
La processione a terra: il momento clou del 4 agosto
Il pomeriggio odierno è dedicato al rito più atteso dai termolesi: la processione a terra. Dopo aver trascorso la notte esposta alla venerazione dei fedeli nel Mercato Ittico, trasformato per l’occasione in luogo di culto, la statua di San Basso viene sollevata e portata in corteo solenne attraverso le viuzze del Borgo Antico, fino a raggiungere la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione.
Il percorso, che attraversa i vicoli caratteristici del centro storico, è da sempre uno dei momenti più partecipati dell’intera festa. Famiglie, pescatori e turisti si riversano lungo le strade per accompagnare il Santo protettore della città, in un clima di raccoglimento che si mescola alla gioia collettiva tipica delle feste patronali del sud Italia.
Per chi vuole vivere questo momento da vicino, è consigliabile raggiungere il Borgo Antico con largo anticipo. Si tratta infatti di un’ampia area pedonale (ZTL), quindi la sosta va cercata nei parcheggi perimetrali attorno al Castello Svevo o lungo Corso Milano, per poi proseguire a piedi.
Fuochi d’artificio e festeggiamenti: la notte tra il 4 e il 5 agosto
Se la processione a terra rappresenta l’anima spirituale della giornata, la notte che segue ne è il contraltare festoso. Intorno alla mezzanotte tra oggi e domani, il cielo sopra il porto e le spiagge di Termoli si accendono con un imponente spettacolo pirotecnico sul mare.
Ma non c’è solo il cielo a incendiarsi di colori. Tutta la città si anima con luminarie, bancarelle e concerti dal vivo che animano il centro storico e il lungomare fino a tarda notte. Non manca naturalmente il capitolo enogastronomico, con stand dedicati ai piatti simbolo della cucina marinara locale, su tutti il celebre U’ Brodett, il brodetto di pesce alla termolese.
Per assistere ai fuochi d’artificio nelle migliori condizioni, le zone più indicate restano il lungomare e i moli del porto turistico, sebbene in questi punti si concentri il maggior afflusso di pubblico. Meglio quindi arrivare con calma, magari optando per i mezzi pubblici.
Come arrivare a Termoli: percorsi autostradali e mobilità nei giorni della festa
Per chi arriva in auto, il riferimento autostradale principale resta l’A14 Bologna-Taranto, con uscita al Casello di Termoli. Da Nord (Milano, Bologna, Ancona, Pescara) si percorre l’A14 in direzione Bari; da Sud (Bari, Foggia, Lecce) la stessa autostrada va percorsa in direzione Pescara/Bologna. Per chi viene da Roma e dal Centro Italia conviene immettersi sull’A14 tramite la A24 Roma-Teramo o la A25 Torano-Pescara, oppure sfruttare il percorso interno lungo la SS 17 e la SS 647 Bifernina passando per Campobasso. Da Napoli, infine, si può raggiungere Termoli tramite l’A1 Milano-Napoli fino a Caianello e poi la Bifernina, oppure risalendo lungo l’A14 dopo aver percorso la A16 Napoli-Canosa.
Chi percorre spesso queste tratte autostradali sa quanto possano fare la differenza i servizi di telepedaggio, utili per snellire il passaggio ai caselli proprio nei weekend di grande traffico come questo, quando l’afflusso verso Termoli aumenta sensibilmente per la festa patronale.
Una volta raggiunta la città, i festeggiamenti si concentrano essenzialmente in due poli: il Porto Turistico, sede della veglia e punto di partenza delle celebrazioni marinare, e il Borgo Antico con la Cattedrale, meta della processione a terra. In questi giorni la zona del porto è soggetta a forti limitazioni al traffico. Meglio quindi lasciare l’auto nei piazzali esterni per poi proseguire a piedi.








