La Festa di Sant’Agata 2026 raggiunge oggi il suo momento culminante con il Solenne Pontificale e la processione delle reliquie nel cuore di Catania. Una giornata di fede, tradizione e partecipazione che coinvolge l’intera città.

Oggi, 5 febbraio, è il momento culminante delle Feste di Sant’Agata 2026. La città di Catania si ferma per rendere omaggio alla propria patrona attraverso celebrazioni liturgiche solenni, processioni e momenti di preghiera collettiva. È una delle feste patronali più suggestive del Sud Italia, un evento che unisce spiritualità, tradizione e identità culturale, trasformando le strade del centro storico in uno spazio di partecipazione condivisa.

Anche nel 2026, la giornata sarà scandita da un ricco calendario di appuntamenti religiosi che vedrà la partecipazione di autorità civili e religiose, seminaristi e cittadini. Dalla Santa Messa del mattino alla processione conclusiva delle reliquie, ogni momento della festa è pensato per celebrare Sant’Agata con solennità e raccoglimento.

Le celebrazioni del mattino: Santa Messa e Solenne Pontificale

La giornata di oggi si apre alle ore 8.00 con la Santa Messa nella Chiesa di Sant’Agata alla Badia, primo momento di raccoglimento per i fedeli. Successivamente, alle ore 10.00, le autorità civili e accademiche, accompagnate dai gonfaloni della città, della provincia e dell’Università, si dirigono dal Palazzo degli Elefanti alla Cattedrale per partecipare al Solenne Pontificale.

Il Pontificale, previsto alle ore 10.15, sarà presieduto dal Cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi e Vescovo emerito di Gozo (Malta), insieme agli Arcivescovi e Vescovi di Sicilia, ai Canonici, ai Vicari episcopali e foranei e al clero cittadino. La celebrazione sarà animata dal canto della Cappella Musicale del Duomo e dal servizio liturgico curato dagli alunni del Seminario interdiocesano, garantendo un momento di grande solennità e partecipazione spirituale.

Durante la mattina, la Cattedrale ospiterà ulteriori Sante Messe alle ore 13.00, 14.00 e 15.00, offrendo a tutti i cittadini l’opportunità di partecipare a momenti di preghiera e devozione personale. Alle ore 16.00, Mons. Francesco Lo Manto, Arcivescovo metropolita di Siracusa, presiederà un’ulteriore celebrazione, sottolineando il legame tra le diocesi siciliane e l’importanza regionale della festa.

La processione pomeridiana delle reliquie

Il momento più atteso della giornata resta la processione delle Sacre Reliquie, che prende il via alle ore 17.00. Il fercolo, portato in corteo lungo via Etnea, attraversa luoghi simbolici della città, scandendo la partecipazione della comunità con tappe di riflessione e omaggi floreali.

Dinanzi alla Basilica Collegiata, il Capitolo dei Canonici e i soci del Circolo Cittadino S. Agata rendono omaggio alla Santa; in piazza Cavour, l’Associazione Sant’Agata al Borgo offre un omaggio floreale accompagnato dalle riflessioni del parroco don Enzo Fatuzzo, Vicario foraneo. La processione prosegue lungo via Etnea, via Sangiuliano e via Crociferi, dove le Monache Benedettine dell’adorazione perpetua depongono fiori, mentre Mons. Antonino La Manna, Vicario episcopale per la cultura, offre una breve riflessione.

Il corteo attraversa quindi piazza San Francesco d’Assisi, via della Lettera, via Garibaldi e ritorna infine in piazza Duomo. La giornata si chiude con la celebrazione di benedizione e ringraziamento presieduta dall’Arcivescovo, che affida simbolicamente la città alla protezione della Santa Patrona.

Partecipare alla festa: come raggiungere Catania e come muoversi

Chi desidera vivere la Festa di Sant’Agata a Catania può raggiungere la città attraverso numerosi collegamenti. L’Aeroporto di Catania Fontanarossa offre voli frequenti dalle principali città italiane ed europee, mentre la stazione di Catania Centrale garantisce collegamenti ferroviari regionali e nazionali. Anche dalla penisola è possibile arrivare in treno grazie al servi traghetti per lo Stretto di Messina.

Per chi arriva in auto, Catania è facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti con la rete autostradale siciliana. Dal Nord Italia il percorso più diretto segue l’asse Napoli-Reggio Calabria, con attraversamento dello Stretto di Messina in traghetto. Nei giorni della festa, per muoversi con maggiore agilità, è consigliato lasciare l’auto nelle zone periferiche o nei parcheggi convenzionati e raggiungere il centro storico utilizzando i mezzi pubblici.

All’interno della città, i partecipanti possono muoversi agevolmente grazie ai mezzi pubblici, ai servizi di micromobilità elettrica come monopattini elettrici e bici a noleggio, e alle aree pedonali che rendono il centro storico facilmente accessibile. Durante la processione, si consiglia di seguire le indicazioni della Polizia Municipale e dei volontari per garantire sicurezza e fluidità dei cortei.