Dal 26 al 28 settembre, Bellano ospita il Festival dei Borghi più belli d’Italia. Tre giorni di eventi, tradizioni, enogastronomia e spettacoli sul Lago di Como.

Tre giorni per scoprire e celebrare l’anima autentica dell’Italia: quella custodita nei borghi più belli, piccoli scrigni di storia, cultura e tradizioni che sempre più viaggiatori scelgono come mete di turismo slow e di prossimità. Dal 26 al 28 settembre 2025 sarà Bellano, affacciata sul Lago di Como, a ospitare la XVII edizione del Festival dei Borghi più belli d’Italia.

Un’occasione che unisce istituzioni, esperti e viaggiatori, e che trasforma il borgo lariano in un palcoscenico diffuso tra convegni, degustazioni, spettacoli, esperienze outdoor e riflessioni sul futuro delle comunità locali.

Un festival che racconta l’Italia dei piccoli centri

Il Festival dei Borghi più belli d’Italia è l’evento annuale più importante dell’omonima Associazione, nata nel 2001 per sostenere e valorizzare quei territori minori che rischiavano di spopolarsi. Dal 2009, anno della prima edizione a Sirmione, il testimone passa ogni volta a un borgo diverso, che diventa il cuore di un mosaico fatto di identità, tradizioni e bellezze paesaggistiche.

L’edizione 2025 non poteva trovare scenario migliore di Bellano, uno dei borghi più belli della Lombardia, conosciuto anche come “paese degli artisti” per i tanti poeti, pittori e scrittori che vi hanno lasciato un segno. Con le montagne a fare da quinte naturali e il Lago di Como come scenografia, il borgo si prepara ad accogliere amministratori, operatori turistici, visitatori italiani e internazionali in un calendario fitto di appuntamenti.

L’obiettivo è duplice: da un lato stimolare riflessioni concrete sul futuro dei borghi attraverso workshop e incontri istituzionali, dall’altro offrire a turisti e cittadini tre giorni di festa e immersione nella cultura e nelle tradizioni locali.

Un ricco programma tra dibattiti, spettacoli ed esperienze

Nel programma ufficiale dell’evento, in tre giorni, oltre 200 comuni e circa 400 delegati porteranno sul Lario le proprie esperienze, creando un caleidoscopio di voci, culture e tradizioni.

Venerdì 26 settembre

Il festival prende il via con il convegno dedicato alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei borghi italiani, a cui parteciperà anche Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che presenterà il suo nuovo libro. In serata l’evento si sposterà sull’acqua: una crociera inaugurale sulla storica motonave Concordia solcherà il Lago di Como con tappe a Tremezzo, Isola Comacina e Corenno Plinio.

Sabato 27 settembre

Sarà la giornata più intensa e istituzionale. In programma il corteo dei sindaci, workshop sulle buone pratiche amministrative, dibattiti sulle energie rinnovabili e sull’uso dell’intelligenza artificiale per il turismo nei borghi. Non mancheranno momenti dedicati al grande pubblico: degustazioni, showcooking, giri in barca, il tour di un caseificio della Valsassina e la rassegna letteraria Il bello dell’Orrido con lo scrittore Andrea Vitali. La giornata si chiuderà con concerti e spettacoli musicali, tra cui l’atteso live dei Tributo Italiano, una delle cover band più note del Paese.

Domenica 28 settembre

Il festival si aprirà alla natura con l’escursione lungo il Sentiero del Viandante fino a Corenno Plinio, seguita da un aperitivo sul lago. Nel pomeriggio laboratori, degustazioni e presentazioni animeranno il borgo fino al gran finale: la consegna della bandiera al paese che ospiterà l’edizione 2026, uno spettacolo pirotecnico sul lago e una proiezione di cinema all’aperto.

Bellano, il borgo dell’Orrido e degli artisti

Sospeso tra lago e montagna, Bellano è un borgo che sorprende a ogni angolo. La sua attrazione più celebre è l’Orrido, gola naturale scavata in milioni di anni dal torrente Pioverna, percorribile grazie a passerelle che regalano vedute suggestive di cascate e rocce scolpite dall’acqua.

Il centro storico medievale, con le strette vie e le piazzette che si aprono improvvisamente sul lago, invita a una passeggiata lenta, fino al porticciolo che completa il quadro con un tocco pittoresco. A pochi passi si trova il museo dedicato al pittore Giancarlo Vitali e il percorso BAC – Bellano Arte Cultura, che intreccia chiese, musei e installazioni di arte contemporanea.

Non mancano testimonianze religiose di rilievo, come la chiesa di Sant’Andrea o quella dei Santi Nazaro e Celso. E per chi ama camminare, Bellano è punto di partenza ideale per il Sentiero del Viandante, antico tracciato che costeggia la sponda orientale del Lago di Como, regalando panorami che restano impressi nella memoria.

Il gusto dei borghi: un viaggio tra sapori e tradizioni

Uno degli elementi più attesi del festival è lo spazio dedicato all’enogastronomia, vero filo conduttore della tre giorni. L’area food raccoglierà chef e produttori provenienti da tutta Italia, pronti a raccontare con piatti e degustazioni la ricchezza delle cucine regionali.

I riflettori saranno puntati sui pizzoccheri di Teglio, preparati dagli chef dell’Accademia del Pizzocchero, ma non mancheranno altre specialità: dagli scialatielli allo scarpariello di Trani alle orecchiette pugliesi di Bovino, fino al risotto al gorgonzola, conteso tra Lombardia e Piemonte.

Vini e oli DOP avranno un ruolo centrale nelle degustazioni guidate, mentre i laboratori permetteranno di cimentarsi con ricette simbolo come il pesto al mortaio con basilico genovese. In questo modo il cibo diventa non solo esperienza sensoriale, ma anche racconto e identità dei territori.

Le strade più belle d’Italia: un progetto che guarda lontano

Accanto al festival, l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia porta avanti l’iniziativa “Le 100 Strade più belle d’Italia”, che punta a certificare nei prossimi anni cento percorsi panoramici in grado di collegare borghi e paesaggi, unendo natura, cultura ed enogastronomia.

La prima strada certificata nasce proprio in Lombardia, tra Valcamonica e Valtellina, e tocca borghi come Lovere, Clusone, Bienno, Grosio e Teglio. Un invito a riscoprire l’Italia passo dopo passo, attraverso itinerari che incoraggiano a rallentare e a vivere i territori con occhi nuovi.

Come arrivare a Bellano

Raggiungere Bellano è semplice, sia in macchina che con i mezzi pubblici. Per chi viaggia in auto da Milano o da altre città della Pianura Padana, la via più diretta è la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, che collega il capoluogo lombardo alla Valtellina: basta uscire allo svincolo “Bellano–Valsassina Nord”. In alternativa, chi ha più tempo può scegliere la Strada Provinciale 72, più lenta ma panoramica, che costeggia il lago attraversando paesi pittoreschi come Mandello – sede anche dello storico Motoraduno Internazionale Città della Moto Guzzi – e Varenna. Anche da fuori regione l’accesso è comodo: le principali autostrade (A4 e A9, potendo sempre contare sui servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello) conducono a Lecco, da cui si imbocca la SS36 verso Bellano.

Per chi preferisce il treno, la stazione Bellano-Tartavalle Terme è servita dalla linea Milano–LeccoSondrio–Tirano, con collegamenti frequenti: da Milano Centrale si arriva in poco più di un’ora, da Lecco in circa mezz’ora.

Infine, per un arrivo ancora più suggestivo, Bellano è collegata anche via lago: i battelli di linea permettono di raggiungerla comodamente da località turistiche come Varenna, Menaggio e Como, regalando lungo il tragitto viste spettacolari sul Lario.