Inizia oggi pomeriggio a Bellano il Festival dei Borghi più Belli d’Italia 2025: tre giorni di eventi, sapori e itinerari per scoprire il patrimonio culturale e paesaggistico dei piccoli centri storici italiani.

Da oggi pomeriggio fino a domenica 28 settembre, Bellano, borgo affacciato sulle sponde orientali del Lago di Como, diventa la capitale dei piccoli centri storici italiani grazie al Festival dei Borghi più Belli d’Italia 2025. Per tre giorni il borgo lariano ospita una festa diffusa fatta di convegni, spettacoli, degustazioni e incontri che celebrano l’identità e la vitalità delle comunità locali. Un’occasione per scoprire la bellezza dei borghi italiani in un contesto paesaggistico unico, tra il lago e le montagne, immersi nel turismo slow che questo evento vuole valorizzare.

Un festival per celebrare il patrimonio dei borghi italiani

Il Festival dei Borghi più Belli d’Italia è diventato, negli anni, un punto di riferimento per chi desidera riscoprire il tessuto storico e culturale dei piccoli borghi. L’edizione di Bellano si apre questo pomeriggio, con la cerimonia inaugurale che vede la partecipazione delle autorità locali e nazionali. Tra questi il sindaco di Bellano Antonio Rusconi, il presidente dell’associazione Fiorello Primi e l’assessore lombardo al Turismo Barbara Mazzali.

A seguire, il primo convegno dedicato alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei borghi, promosso dal Mercato Italia dei Borghi (MIB) in collaborazione con la Borsa Merci Telematica Italiana, metterà in luce il potenziale economico e culturale dei prodotti legati ai territori. Tra gli ospiti spiccano il conduttore e ambasciatore dei borghi Osvaldo Bevilacqua, il direttore di BMTI Riccardo Cuomo e l’imprenditore Oscar Farinetti, che presenterà il suo libro La regola del silenzio.

La giornata inaugurale si chiuderà in modo scenografico con una crociera serale sul Lago di Como a bordo della motonave storica Concordia. La traversata farà tappa a Tremezzo, all’Isola Comacina e a Corenno Plinio, offrendo agli ospiti un’esperienza che unisce paesaggio, gastronomia e convivialità.

Un weekend di incontri, sapori e spettacoli

Domani e domenica, il programma del Festival propone un ricco calendario che unisce momenti di confronto su temi d’attualità e attività di intrattenimento per il pubblico.

Sabato 27 settembre

Sabato si aprirà con un corteo dei sindaci e dei delegati dei borghi accompagnati dalla fanfara dei Bersaglieri di Lecco e dai gruppi folkloristici lombardi. Presso Villa Monastero di Varenna, i rappresentanti dei comuni associati si confronteranno in un workshop dedicato alle buone pratiche. Con l’occasione, firmeranno il protocollo “Destinazione Italia”, che punta a rafforzare la rete dei borghi come destinazione turistica integrata.

Il pomeriggio sarà dedicato al dibattito su soluzioni energetiche sostenibili e all’incontro “Borgh-AI”, che esplorerà come l’intelligenza artificiale nel turismo possa sostenere la valorizzazione e la promozione dei piccoli centri storici. In serata, la rassegna letteraria “Il bello dell’Orrido” vedrà lo scrittore bellanese Andrea Vitali dialogare con il giornalista Armando Besio,

Durante tutta la giornata il lungolago di Bellano ospiterà il mercato dei borghi, con stand regionali dedicati ai prodotti tipici, showcooking e degustazioni. Le proposte gastronomiche, realizzate da chef provenienti da tutta Italia, offriranno ai visitatori un viaggio nei sapori delle diverse tradizioni regionali, dalle specialità alpine ai prodotti mediterranei.

Domenica 28 settembre

Domenica la manifestazione volgerà lo sguardo al futuro con una mattinata dedicata all’esperienza outdoor. Partità infatti un’escursione lungo il Sentiero del Viandante fino a Corenno Plinio, accompagnata da un aperitivo offerto dal Comune di Dervio. In Piazza Tommaso Grossi, a Bellano, il convegno “La Restanza” affronterà il tema della resilienza e del ripopolamento dei borghi, con la partecipazione di esperti, rappresentanti istituzionali e partner internazionali.

Il Festival si concluderà nel tardo pomeriggio con la cerimonia di consegna della bandiera al borgo che ospiterà l’edizione 2026. A seguire ci sarà uno spettacolo pirotecnico che illuminerà le acque del Lago di Como. Il bellissimo coronamento di un weekend che celebra l’identità collettiva dei borghi italiani.

Bellano, una cornice tra lago e montagne

Bellano non è solo la sede del Festival ma ne rappresenta anche lo spirito. Borgo di antiche origini, affacciato sulle acque profonde del Lario e incorniciato dai monti della Valsassina, è celebre per l’Orrido di Bellano. Si tratta di una gola scavata dal torrente Pioverna che attira visitatori da tutto il mondo. Il paese custodisce un centro storico ricco di testimonianze architettoniche, vie strette e piazzette che mantengono intatta l’atmosfera del borgo lacustre.

La location sul Lago di Como aggiunge un elemento di fascino particolare a questa edizione, trasformando il Festival in un’occasione di scoperta del territorio. Dalla passeggiata lungo il Sentiero del Viandante alle crociere sul lago, ogni attività diventa parte di un racconto che unisce natura, storia e comunità.

Sulle strade più belle verso i borghi

Il Festival non è soltanto celebrazione di tre giorni ma anche occasione per guardare al futuro. L’Associazione dei Borghi più Belli d’Italia presenta infatti l’iniziativa “Le 100 Strade più belle d’Italia”, un progetto che punta a certificare nei prossimi anni cento itinerari panoramici capaci di collegare borghi, paesaggi e tradizioni in un unico racconto.

La prima strada certificata è nata proprio in Lombardia, correndo tra Valcamonica e Valtellina. Lungo il percorso si incontrano borghi che custodiscono preziose testimonianze storiche e artistiche, come Lovere, Clusone, Bienno, Grosio e Teglio, e che invitano a scoprire il Paese a passo lento, in armonia con l’ambiente.

Questa iniziativa rafforza il messaggio del Festival: il turismo nei borghi non è solo visita, ma esperienza di vita e di paesaggio. Le strade certificate diventano così fili che uniscono piccole comunità e grandi storie, promuovendo un turismo etico e consapevole.

Come arrivare a Bellano

Raggiungere Bellano per il Festival è semplice e può trasformarsi già in un assaggio del viaggio stesso.

Per chi sceglie l’auto, da Milano e dalla Pianura Padana la via più rapida è la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, che conduce fino allo svincolo “Bellano–Valsassina Nord”. Chi preferisce percorsi più lenti ma panoramici può optare per la Strada Provinciale 72, che corre lungo la sponda orientale del lago e attraversa località suggestive come Mandello del Lario, sede storica del Motoraduno Internazionale Città della Moto Guzzi, e Varenna, borgo pittoresco noto per le sue ville e i giardini affacciati sull’acqua.

Per chi arriva da altre regioni, le principali autostrade (A4 e A9) portano a Lecco, da dove si prosegue sulla SS36, magari evitando la coda al casello grazie ai servizi di telepedaggio.

Il treno è un’ottima alternativa: la stazione di Bellano–Tartavalle Terme si trova lungo la linea Milano–Lecco–Sondrio–Tirano, con collegamenti frequenti. Da Milano Centrale il viaggio dura poco più di un’ora, mentre da Lecco si arriva in circa mezz’ora.

Infine, per un arrivo più suggestivo, è possibile raggiungere Bellano anche via lago: i battelli di linea collegano la cittadina a rinomate località turistiche come Varenna, Menaggio e Como, regalando durante la traversata scorci indimenticabili sul Lario e trasformando il viaggio in un’esperienza già immersiva nel fascino del territorio.