Lo storico Festival di Spoleto, conosciuto anche come il Festival dei Due Mondi, torna per la sua 67a edizione da domani, 28 giugno, per proseguire fino al 14 luglio. Leggi la nostra guida per scoprire il programma e tutte le informazioni utili per partecipare!

Torna a Spoleto, nel cuore dell’Umbria, la manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo nata nel 1958 per volontà del compositore Gian Carlo Menotti, che scelse questa location per il suo centro storico a misura d’uomo, per i due teatri all’italiana e soprattutto per la piazza del Duomo, che costituisce per la sua architettura un teatro all’aperto perfetto.

Il Festival dei Due Mondi a Spoleto

L’intenzione del Maestro Menotti, compositore e librettista vincitore di due premi Pulitzer, era quella di creare una manifestazione che rappresentasse l’unione di due mondi artistici e culturali, quello europeo e quello americano. Il Festival dei Due Mondi di Spoleto, rimasto sotto la direzione del Maestro per cinquant’anni, è diventato in fretta una delle più importanti manifestazioni europee, unica nel suo genere. L’evento infatti spazia in tutte le forme artistiche: dall’opera lirica a quella di prosa, dal balletto all’arte figurativa, dalla musica classica a quella contemporanea passando per il cinema, e trasformandosi così in un importante punto di riferimento a livello mondiale, che negli anni ha ospitato personalità del calibro di Thomas Schippers, Luchino Visconti, Pina Baush, Carla Fracci, Grotowki, Al Pacino, Luca Ronconi, Roman Polanski, Eduardo De Filippo, Nino Rota, Eugène Ionesco, Joaquin Cortés, Luciano Pavarotti, Betty Carter, Robert Wilson, Riccardo Muti e Jean Paul Gaultier.

Dagli anni Settanta il Festival di Spoleto ha dato vita ad altre due manifestazioni “gemelle”, sempre fondate da Menotti: il Piccolo Spoleto Festival di Charleston, negli Stati Uniti, e il Melbourne International Arts Festival, in Australia.

Il Festival dei Due Mondi si svolge tradizionalmente per diciassette giorni, dall’ultimo venerdì di giugno e fino alla terza domenica successiva, e si conclude con il Concerto in Piazza Duomo, tenuto ogni anno da una diversa orchestra filarmonica tra le più prestigiose al mondo.

Dal 2020 Monique Veaute, già Direttrice di Palazzo Grassi a Venezia, è la Direttrice Artistica della manifestazione.

Il programma del Festival di Spoleto

Sono oltre 600 gli artisti provenienti da venti Paesi diversi che saranno presenti all’edizione di quest’anno della prestigiosa kermesse e che saranno impegnati in circa sessanta eventi culturali tra concerti, spettacoli e incontri.

Il ricchissimo programma, per il quale rimandiamo al sito ufficiale nella sua completezza, si apre con l’opera Ariadne auf Naxos di Richard Strauss nel nuovo allestimento curato da Iván Fisher e con le musiche eseguite dalla Budapest Festival Orchestra.

L’opera lirica al Teatro Menotti vedrà l’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck diretta dal regista Damiano Michieletto.

La danza e la musica avranno come ogni anno un ruolo di primo piano, con le coreografie, tra gli altri, di Wayne McGregor e Friedemann Vogel e con i concerti, dal jazz di Barbara Hannigan all’alternative rock di Daniel Lopatin.

La scena teatrale vedrà opere come Il giardino dei ciliegi, approfondimento dedicato al teatro di Anton Čechov da parte del regista Leonardo Lidi, o le letture dei classici della letteratura francese da parte di un’attrice del calibro di Isabelle Adjani.

Tra gli eventi collaterali della Spoletosfera, segnaliamo la lezione di Alessandro Baricco, che con La curiosa eredità di Orfeo approfondirà il tema del festival, il rapporto fra mito e musica.

La città stessa sarà coinvolta nella manifestazione con una serie di appuntamenti relativi alla storia di Spoleto. Tra questi i tour Spoleto segreta e sotterranea, che invitano a un’immersione nei tesori nascosti del territorio.

Location e biglietti

Il costo dei biglietti varia a seconda di diversi fattori, come il tipo di spettacolo e i posti scelti: i prezzi vanno dai 20 ai 140 euro. I biglietti possono essere acquistati sul sito del festival ma anche in loco:

  • Festival Box Office & Merchandising, via Saffi 12;
  • Punto Vendita Vivaticket, viale Trento e Trieste 78 (segnaliamo che i punti vendita Vivaticket sono presenti nella maggior parte delle città italiane);
  • Box Office Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Via Vaita Sant’Andrea 12.

Le diverse location a Spoleto

Una delle caratteristiche che contraddistinguono la manifestazione culturale è quella di essere un evento diffuso sul territorio spoletino, che così è ulteriormente valorizzato:

  • Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti: opere liriche e spettacoli di prosa;
  • Teatro Caio Melisso: concerti e altri spettacoli di prosa;
  • Teatro romano: balletto;
  • Teatrino delle Sei: spettacoli di avanguardia, danza moderna, mostre, installazioni, performance e concerti;
  • Complesso Monumentale di San Nicolò: conferenze, spettacoli e concerti;
  • Cortile della Rocca Albornoziana: concerti e di spettacoli di prosa;
  • Piazza del Duomo: Maratona di Danza, Concerto di Gala e di Chiusura;
  • Chiesa di Sant’Eufemia: concerti notturni di musica sacra;
  • Auditorium della Stella, all’interno del complesso monumentale dell’anfiteatro romano: concerti, convegni e letture;
  • Spoletosfera: spettacoli off, conferenze, recital, mostre d’arte, happening, installazioni, performance e concerti;
  • Villa Redenta: spettacoli di prosa, concerti e esposizioni;
  • Sala Pegasus: concerti, mostre, installazioni.

Cosa vedere a Spoleto

Il piccolo Comune di Spoleto, una delle città d’arte più belle dell’Umbria, offre ai propri visitatori un’immersione nella storia e nella bellezza in mezzo alla natura, tra i vicoli del centro storico e la profumata cucina regionale della Valle Umbra. I luoghi collegati al festival ti daranno l’opportunità di ammirarne il patrimonio culturale e architettonico, che forse riconoscerai se hai assistito a qualche episodio della nona stagione di Don Matteo, la fortunata serie andata in onda su Rai 1.

I teatri di Spoleto

La vocazione per lo spettacolo di Spoleto è evidente nella presenza di numerosi teatri, ognuno con la sua storia e la sua peculiarità, a cominciare dal Teatro Romano, un anfiteatro del I secolo a.C., riscoperto nell’Ottocento. Poco distante si trova il settecentesco Teatro Caio Melisso, il teatro più antico di Spoleto e uno dei più antichi teatri italiani a palchetti. Il Teatro Nuovo risale all’Ottocento e oggi porta il nome di Gian Carlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi. Infine il piccolo Teatrino delle Sei è dedicato alla memoria di Luca Ronconi.
La manifestazione culturale inoltre ha saputo valorizzare anche luoghi in disuso trasformandoli in nuovi spazi per la cultura: l’ex Chiesa di San Nicolò è diventata un teatro, l’Auditorium della Stella, ex Chiesa dei Santi Stefano e Tommaso, ospita concerti e spettacoli, e ancora l’ex chiesa di San Simone è un’importante testimonianza della storia della città.

Il centro storico di Spoleto

Il centro storico di Spoleto è tra i più grandi d’Italia e ogni monumento racconta una pagina della sua storia. Dalla cima del colle Sant’Elia, la Rocca Albornoziana domina la città e offre una vista emozionante sulla Valle Umbra. Al suo fianco il Ponte delle Torri, un imponente acquedotto del XIII secolo, si snoda per 230 metri, collegando il colle di Sant’Elia al Monteluco.

Il passato romano di Spoleto è richiamato non solo dall’anfiteatro, ma anche dall’Arco di Druso e Germanico, sull’ingresso dell’antico foro romano, oggi Piazza del Mercato. Qui si trova anche il Tempio Romano, riportato alla luce agli inizi del Novecento dall’archeologo spoletino Giuseppe Sordini, lo stesso che ritrovò i resti della Casa Romana probabilmente appartenuta a Vespasiana Polla, madre dell’imperatore Vespasiano e nata a Norcia.

Tra i monumenti imperdibili segnaliamo il Ponte Sanguinario, legato al martirio dei cristiani, la trecentesca Torre dell’Olio, la Fontana del Mascherone e la Fonte di Piazza del Mercato.

Le chiese di Spoleto

Al centro del patrimonio artistico e architettonico di Spoleto spicca la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, che al suo interno custodisce opere d’arte di inestimabile bellezza, dagli affreschi del Pinturicchio e di Filippo Lippi alla Santissima Icona, preziosa opera bizantina donata alla città dall’imperatore Federico Barbarossa.

Oltre alla Cattedrale e alla Basilica di Sant’Eufemia, un gioiello di architettura romanica che conserva le reliquie di San Ponziano, patrono della città, meritano una visita l’Ex Chiesa di Santa Maria della Manna d’Oro, la Chiesa di San Filippo Neri, la Chiesa di Sant’Ansano e Cripta di Sant’Isacco, la Chiesa dei SS. Domenico e Francesco, la Chiesa di San Gregorio Maggiore, la Chiesa della Madonna di Loreto e la Chiesa e Monastero di San Ponziano.

Il patrimonio storico conservato nei musei

Abitata fin dalla preistoria, Spoleto offre ai propri visitatori un itinerario ricco di spunti per immergersi nella sua storia e nel suo patrimonio artistico.

Il Museo Archeologico, situato presso la Chiesa di Sant’Agata, custodisce i reperti che raccontano le origini della città, dall’Età del Bronzo all’epoca romana. Sulla sommità del colle Sant’Elia c’è l’imponente Rocca Albornoziana, che ospita il Museo Nazionale del Ducato. Tra le preziose opere esposte, quelle del periodo alto-medievale testimoniano il glorioso passato di Spoleto come capitale di uno dei più importanti ducati longobardi d’Italia. A pochi chilometri da Spoleto si trovano il Tempietto sul Clitunno e la Basilica di San Salvatore, tra i monumenti patrimonio dell’Unesco che fanno parte della serie “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”.

La Galleria d’Arte Moderna Giovanni Carandente, allestita all’interno del gentilizio Palazzo Collicola, è imperdibile per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea. Con una vasta collezione di opere di artisti italiani e internazionali, tra cui Alexander Calder, David Smith, Sol Lewitt e Alberto Burri, è il più importante museo di questo genere in Umbria.

Da non perdere ci sono anche Casa Menotti, sede del centro di documentazione del Festival dei Due Mondi, il Museo del Tessuto e del Costume, il Museo Diocesano con annessa Basilica di Sant’Eufemia, il Museo dell’ex Ferrovia Spoleto-Norcia e il Museo delle Miniere di Morgnano, tutti luoghi che racchiudono testimonianze storiche, artistiche e culturali del territorio spoletino.

L’arte a Spoleto collegata al Festival dei Due Mondi

Nel 1962 la mostra “Sculture nella città. Spoleto 1962”, ideata da Giovanni Carandente per il Festival dei Due Mondi, trasformò Spoleto in un museo a cielo aperto. Oltre 100 opere di alcuni tra i più grandi scultori del XX secolo furono collocate in tutti gli angoli della città, in dialogo con la sua storia e la sua architettura. Ancora oggi sette di queste sculture sono rimaste esposte, testimoni di un’esperienza unica nella storia dell’arte del Novecento: il Teodelapio di Alexander Calder, Stranger III di Lynn Chadwick, Colloquio Spoletino di Pietro Consagra, Spoleto 1962 di Nino Franchina, Le Affinità Patetiche di Leoncillo Leonardi, Il Dono di Icaro di Beverly Pepper e La Colonna del Viaggiatore di Arnaldo Pomodoro.
Alle porte della città si erge la Spoletosphere, iconica cupola geodetica dell’architetto americano Buckminster Fuller, donata alla città nel 1967 in occasione del X° Festival dei Due Mondi e che oggi ospita alcuni degli eventi legati alla manifestazione.

Spoleto tra sport e natura

Spoleto è anche una destinazione ideale per gli amanti della natura e dello sport. Il suo territorio infatti offre molti tipi di percorsi adatti a tutti i livelli di preparazione.

Il centro storico, con il suo tipico saliscendi, si presta perfettamente al trekking urbano. Tra vicoli pittoreschi e scorci panoramici, si può scoprire la città da una prospettiva unica, immergendosi nella sua atmosfera suggestiva.

I dintorni di Spoleto offrono tantissimi sentieri immersi nel verde, dal Monteluco, con la vista sulla città e sulla valle umbra, alla ciclovia dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, che si snoda tra boschi secolari e paesaggi incantevoli.

Spoleto rappresenta inoltre un punto di riferimento importante per i pellegrini che percorrono la Via Francigena, lo storico cammino che ripercorre le orme di San Francesco. Fu proprio a Spoleto che il Santo ebbe la sua conversione, e qui è conservata, all’interno della cattedrale, una delle sole due lettere autografe di San Francesco giunte fino a noi.

Come raggiungere Spoleto e come muoversi in città

Il modo più comodo per raggiungere Spoleto è in auto o in treno, mentre l’aeroporto di Perugia, il più vicino, si trova a 60 km dalla città.

Il treno è il mezzo più comodo e sostenibile per raggiungere il borgo umbro, che è collegato a tutte le principali città italiane. È inoltre disponibile lo Spoleto Link, un servizio navetta che ogni dieci minuti collega la stazione con il centro storico.

Se raggiungi Spoleto in auto hai queste opzioni:

  • Autostrada “del Sole” A1 (Milano – Firenze – Roma – Napoli): da Nord uscita Valdichiana, da Sud uscita Orte;
  • Autostrada “Adriatica” A14 (Bologna – Taranto): uscite di Cesena (proseguendo sulla E45 in direzione Roma), Fano, Ancona, San Benedetto del Tronto.