Dai cammini nei parchi ai viaggi in treno, dalle vigne ai laghi: con l’arrivo dell’autunno l’Italia cambia colore e offre tanti modi diversi per vivere lo spettacolo del foliage. Ecco 5 esperienze da fare.
L’equinozio d’autunno questa settimana ci ha proiettati nella nuova stagione. A raccontarlo davvero, però, sono soprattutto i paesaggi: le giornate si accorciano, le mattine diventano più fresche e nei boschi, a partire dalle quote più elevate, cominciano ad apparire le prime sfumature di giallo, rosso e rame.
È l’inizio della magia del foliage, che in Italia può essere vissuta in tanti modi diversi. Ci sono i treni panoramici che attraversano vallate e montagne, i percorsi di trekking immersi nei boschi, borghi ancora più suggestivi in autunno e itinerari tra colline e vigneti. Senza dimenticare laghi, parchi urbani e grandi giardini botanici, ideali anche per una gita di poche ore.
Cinque esperienze per vivere il foliage in Italia
Da nord a sud, le possibilità non mancano e spesso bastano uno o due giorni per organizzare una fuga d’autunno. Per chi si sposta in auto, soprattutto nei weekend più frequentati, i servizi di telepedaggio possono rendere più semplici i trasferimenti lungo autostrade e tangenziali, lasciando più tempo da dedicare alla destinazione.
Trekking e cammini tra oasi, riserve e parchi nazionali
Il modo più immediato per entrare nel cuore del foliage resta camminare nei boschi. In Piemonte, l’Oasi Zegna, sulle Alpi Biellesi, alterna foreste, pascoli, giardini e terrazze naturali e trova proprio in autunno uno dei momenti più scenografici dell’anno.
Tra Piemonte e Valle d’Aosta, anche il Parco Nazionale del Gran Paradiso offre boschi di larici, abeti e pini incorniciati dalle alte cime alpine. Più a sud, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha in calendario diverse escursioni in questa stagione stagione, mentre in Umbria il Cammino dei Borghi Silenti, anello di circa 90 chilometri sui Monti Amerini, attraversa castagneti, boschi e piccoli centri medievali.
Chi cerca itinerari più brevi può puntare sul Sentiero di San Romedio, in Val di Non, che da Sanzeno raggiunge l’omonimo santuario passando lungo una spettacolare gola rocciosa. Anche il Sentiero Roma, nella Val Masino, o il Sentiero delle Streghe (anche Halloween si avvicina), sull’Alpe di Siusi, sono valide alternative.
Pedalare tra vigneti e colline
L’autunno cambia anche il volto dei territori del vino. Nel Monferrato, tra fine settembre e novembre, le colline assumono tonalità che vanno dal giallo al rosso intenso e possono essere esplorate anche in bicicletta, passando da un borgo all’altro. Sempre in Piemonte, la Ciclovia Bar to Bar porta invece tra cantine e borghi alla scoperta del foliage nelle Langhe.
Un’alternativa alpina è la ciclabile della Val Venosta, che parte da Passo Resia, costeggia il celebre lago con il campanile sommerso e prosegue verso Merano per oltre 80 chilometri. Tra Trentino e Veneto, invece, la ciclabile della Valsugana attraversa campagne, frutteti e borghi seguendo il corso del Brenta.
Salire a bordo dei treni del foliage
Per ammirare i colori d’autunno senza affrontare sentieri basta scegliere un posto accanto al finestrino. Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 torna il Treno del Foliage sulla ferrovia Vigezzina-Centovalli, lungo i 52 chilometri tra Domodossola e Locarno.
Da Domodossola parte anche il Trenino Verde delle Alpi, diretto verso Berna lungo la linea del Lötschberg, mentre il Trenino Rosso del Bernina collega Tirano a St. Moritz.
In Toscana, invece, il Treno Natura percorre Crete Senesi e Val d’Orcia con locomotive storiche, mentre tra Abruzzo e Molise la Ferrovia dei Parchi attraversa la Conca Peligna e gli Altipiani Maggiori tra boschi e borghi di montagna.
Cercare il foliage riflesso nei laghi
Con i colori degli alberi che si specchiano sull’acqua, i laghi diventano alcune delle mete più fotogeniche dell’autunno. In Abruzzo il Lago di Barrea, circondato dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, permette di abbinare passeggiate nei boschi e scorci sullo specchio d’acqua.
Sempre in Abruzzo c’è il Lago di Scanno, celebre per la particolare prospettiva che lo fa apparire a forma di cuore. In Toscana, il borgo di Isola Santa si affaccia su un piccolo lago verde smeraldo incastonato tra le Alpi Apuane, mentre più a nord si possono scegliere il Lago Palù in Valtellina, il Lago di Anterselva in Alto Adige o il Lago di Mergozzo in Piemonte.
Scoprire giardini e parchi anche vicino casa
Non serve necessariamente lasciare la città per osservare l’autunno. A Torino il Parco del Valentino, lungo il Po, offre ampi viali alberati, mentre a Milano il Parco Sempione si estende tra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace.
Tra i grandi giardini, il Parco Giardino Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, ospita fino al 15 novembre il Festival d’Autunno, con oltre 500 aceri giapponesi accanto a ginkgo biloba, liquidambar, metasequoie, querce e carpini. A Merano, i Giardini di Castel Trauttmansdorff, aperti fino a metà novembre, permettono invece di attraversare ambienti botanici molto diversi, osservando settimana dopo settimana il passaggio verso i colori della nuova stagione.








