La Fondazione Alfa Romeo è un’istituzione per il settore automobilistico italiano e ha una storia affascinante che ha attraversato i decenni: ripercorriamo le tappe più importanti nel giorno del suo anniversario.

Gli italiani vanno matti per le auto efficienti e affidabili. Non a caso, l’Italia è la prima in classifica per quanto riguarda le auto in circolazione e gli automobilisti cercano sempre modi per risparmiare sul carburante, magari sfruttando il servizio in app dedicato. Anche se questo trend potrebbe cambiare nel prossimo futuro, visto il fattore mobilità sostenibile, ci sono aziende che ancora oggi rappresentano un simbolo per l’Italia ed il settore automotive. Una di queste è senza ombra di dubbio l’Alfa Romeo.
Oggi è il 114° anniversario del brand, scopriamo insieme la sua storia e le tappe che l’hanno resa un colosso italiano.

La storia dell’Alfa Romeo: dalle origini fino alle vittorie in Formula 1

La storia dell’Alfa Romeo inizia il 24 giugno 1910 con la nascita di A.L.F.A., acronimo che sta per Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. In un primo momento, l’A.L.F.A. – che comincia a lavorare negli stabilimenti al Portello, nella città di Milano – si occupava di produrre auto per la ben nota Società Italiana Automobili Darracq. L’amministratore delegato dell’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili è Ugo Stella che collaborando insieme al progettista Giuseppe Merosi, realizza due vetture originali, denominate 12 HP e 24 HP.

Con l’avvento della Prima Guerra Mondiale, l’A.L.F.A. entra in crisi e arriva alla liquidazione, ma viene salvata da un imprenditore napoletano, Nicola Romeo. Quest’ultimo, decide di trasformare l’azienda, cambiando anche il nome: nel 1918 nasce ufficialmente la società Alfa Romeo. Nel 1919, l’azienda produce la prima auto con il suo marchio, la 20-30 ES. Successivamente, nel 1925, grazie al giovane Vittorio Jano, la vettura Gran Premio Tipo P2 vince il 1° Campionato del Mondo per vetture Grand Prix.

Negli anni ’30, è la leggenda dell’automobilismo italiano Tazio Nuvolari che contribuisce al successo del marchio. Il “mantovano volante” a bordo delle vetture 6C e 8C trionfa nella Targa Florio, nella Mille Miglia e sui principali circuiti europei. Tra il 1937 e il 1939 un’altra figura contribuisce alle vittorie dell’Alfa Romeo: si tratta di Enzo Ferrari, che grazie alla collaborazione del marchio fonda la prima Scuderia Ferrari.

Nel 1950, l’Alfa Romeo partecipa al 1° campionato di Formula 1 con la GP Tipo 158 “Alfetta”, ottenendo undici vittorie su undici gare disputate. L’azienda, che si affida al pilota Nino Farina, trionfa anche l’anno successivo.

La decisione di dedicarsi alla produzione in serie

Nel 1951, il nuovo Direttore Generale di Finmeccanica, finanziaria dell’IRI proprietaria di Alfa Romeo, Giuseppe Luraghi decide di concentrarsi sulla produzione di automobili in serie, abbandonando la Formula 1. Si tratta di una scelta vincente: nel 1955 nasce la Giulietta, auto che vende 177.000 esemplari. Nel 1962 c’è un altro successo commerciale, quello della Giulia: in seguito al lancio di tale vettura, la produzione si sposta da Portello ad Arese.

Nel 1972, negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco, nasce un’altra vettura destinata a fare la storia di Alfa Romeo: la mitica Alfasud. Negli anni ’70, la società ritorna alle corse sportive, ma affronta difficoltà economiche che si protraggono fino al 1985. Per questa ragione, appena un anno dopo, Fiat decide di acquistare l’azienda che entra a far parte immediatamente del Gruppo automobilistico. Nel 1987 realizza la 164, costruita sullo stesso pianale di Lancia Thema e Fiat Croma.

Tra gli anni ’90 e gli anni 2000, Alfa Romeo lancia modelli di qualità: la 156 nel 1997, la 147 nel 2000 e la MiTo nel 2008. Tra le auto più recenti si ricordano la Giulietta, de 2010, la nuova Giulia e la Stelvio.

La Fondazione oggi, tra elettrico e progetti innovativi

Oggi Alfa Romeo continua a rinnovare la sua storia, puntando sull’elettrico e su nuovi progetti ibridi. Uno dei più interessanti è sicuramente quello dell’Alfa Romeo Junior, auto ibrida che può essere acquistata grazie agli incentivi statali. Inoltre, l’azienda continua a distinguersi per eleganza e raffinatezza, essendo in grado di conquistare un ottimo piazzamento ai Design Car Award 2024.

Anche l’Alfa Romeo Tonale è un’auto che sta dando grandi soddisfazioni al brand: da gennaio 2024 è una delle auto diesel preferite dagli italiani. Sicuramente, Alfa Romeo vuole continuare ad arricchire la sua storia nel prossimo futuro, affascinando gli appassionati che l’hanno sempre sostenuta.