Un’opera d’arte a cielo aperto dove due grandi artisti si incontrano per generare un’esperienza suggestiva e coinvolgente: parliamo della natura e dell’uomo che insieme realizzano uno scambio continuo e reciproco di colori, sensazioni e suggestioni che solo la Foresta di Oma può regalare a chi la visita.

La Foresta di Oma è un’incredibile opera d’arte nel cuore dei Paesi Baschi, nella Spagna settentrionale, le cui descrizioni possono arrivare fino ad un certo punto, per vivere fino in fondo un’immersione totale nella sua bellezza. Occorre vedere, camminare e sentire proprio – con tutto il corpo e il cuore – questo meraviglioso paesaggio colorato.

La Foresta di Oma di Agustín Ibarrola

La Foresta di Oma, in lingua basca Omako Basoa – detta anche Bosco di Oma, Bosco Ibarrola o El Bosque de Oma , si trova nel municipio di Kortezubi all’interno della Reserva de la Biosfera de Urdaibai, non lontano dalla cittadina di Guernica – resa celebre dall’omonimo dipinto di Pablo Picasso – e dalla città di Bilbao.

Questo bosco dipinto e incantato è stato realizzato tra il 1982 e il 1985 dall’artista spagnolo Agustín Ibarrola, che ha creato 47 installazioni, utilizzando i tronchi degli alberi come tele per rappresentare occhi, labbra, silhouette di persone, animali e figure geometriche in una caleidoscopica varietà di immagini.

Si tratta di un’opera d’arte interattiva poiché lo spettatore, per comprendere a fondo la creazione, deve collocarsi ad una certa distanza e in determinata posizione in modo da poter osservare la scena nella sua totalità.cSu alcuni alberi è, infatti, indicato il punto esatto dove posizionarsi, tenendo in mente che si tratta di una scena non fissa, immutabile ma in continuo cambiamento come lo è la natura nei suo cicli stagionali.

L’opera quindi è soggetta ai mutamenti del tempo con il deteriorarsi delle superfici dipinte: proprio qui risiede la sua bellezza, totalmente rispettosa dell’elemento natura che la ospita e la completa.

Un piano per salvare la foresta di pini

Proprio a causa della mutevolezza, questo bosco rischiava di scomparire con i suoi dipinti a causa di un parassita che, nei primi anni Duemila, ha attaccato questa splendida foresta di pini, facendo morire alcuni alberi e rovinando così l’installazione.

Il Dipartimento Forestale dei Paesi Baschi si è quindi mobilitato subito e insieme al Consiglio Provinciale di Bizkaia, nel 2018 ha sviluppato un piano di salvataggio da un milione di euro decidendo di “spostare” l’opera in un altro territorio che avesse caratteristiche ambientali simili. Gli alberi scelti sono stati quindi ridipinti, con l’approvazione dell’artista, seguendo minuziosamente i disegni e le collocazioni originali e ampliando anche il numero di tronchi dipinti che, con 250 elementi in più, è arrivato a circa 800.

L’artista spagnolo è molto legato a quest’opera, lì vicino si trovava anche la sua abitazione, e la Foresta di Oma costituisce un’attrazione unica nel suo genere, visitata ogni anno da oltre 100.000 persone.

La convivenza con la natura e la Land Art

Il tema dell’incontro e della convivenza della natura con l’uomo, è alla base di questa opera ed è al centro della visione artistica dell’autore. Agustín Ibarrola, nato nel 1930 – e venuto a mancare nel novembre del 2023 – è stato un artista impegnato socialmente che ha sperimentato tante correnti artistiche quali Cubismo, Costruttivismo e Astrattismo geometrico.
Sposando poi, nel tempo, lo stile neo-espressionista e scegliendo l’arte come strumento di denuncia sociale per le condizioni di vita e di lavoro delle persone più umili.
Negli anni Sessanta e Settanta ha partecipato ad alcune manifestazioni operaie di protesta, subendo anche il carcere per le sue idee e il suo impegno sociale.
Oltre alla Foresta di Oma, l’artista ha realizzato altre opere importanti come il Monumento alle Vittime del terrorismo, inaugurato nel 2008 nella città di Logroño, Los cubos de la memoria di Llanes, El bosque de Tótems della stazione di Príncipe Pío a Madrid o El bosque encantado di Salamanca.

Land Art

La Foresta di Oma è espressione di un movimento artistico contemporaneo ben più ampio, la Land Art Earth Art, della quale ne abbiamo un recente esempio in Italia con l’installazione Mazapégul nel bosco di Ravenna.
Un movimento nato negli Stati Uniti negli anni Sessanta che integra l’arte e la natura, nel massimo rispetto di quest’ ultima e, liberando così, l’espressione artistica dalla galleria o dal museo per renderla più accessibile e fruibile.
La natura è fonte di ispirazione, materia prima e custode sovrana dell’installazione artistica che si adatta alla sua conformazione e alla sua mutazione nel tempo.
I boschi, le foreste, le colline diventano così i posti ideali dove rilassarsi, fare escursioni e contemplare la bellezza di un perfetto equilibrio tra creazione umana e creazione naturale.

Come arrivare e cosa vedere

Puoi arrivare in Spagna prenotando un comodo volo e atterrando a Saragozza o a Madrid, spostandoti poi con i mezzi pubblici o noleggiando un’auto, con la quale potresti anche godere a pieno delle meraviglie di questa regione con un bel giro on the road in 9 tappe.

Se sei un amante delle escursioni e dei cammini lunghi, invece, puoi anche intraprendere il famosissimo Cammino di Santiago di Compostela, che tra le sue tappe nel nord ha proprio la vicina Bilbao.

Partendo da Bilbao occorre prendere poi la strada verso Guernica, raggiungere il quartiere Basondo fino ad arrivare al parcheggio Lezika-Basondo. La Foresta dista circa 3 chilometri da qui, a circa 40-45 minuti di distanza.

La Valle di Oma, che accoglie la Foresta, prevede un percorso circolare di circa 7 chilometri che si può compiere in 2 ore anche con i bambini.Il percorso è indicato come adatto a tutte le età ma può presentare alcune difficoltà per i passeggini e le persone con mobilità limitata.