C’è una fortezza che domina dall’alto Cortona e racconta secoli di storia militare toscana. In occasione delle Giornate dei Castelli 2026, la Fortezza del Girifalco aprirà ai visitatori con visite guidate tra bastioni medicei, mura rinascimentali e panorami sulla Valdichiana.

Oggi e domani, sabato 16 e domenica 17 maggio tornano le Giornate dei Castelli, l’iniziativa organizzata dall’Istituto Italiano dei Castelli che ogni anno permette di riscoprire castelli, fortezze, borghi e sistemi difensivi sparsi in tutta Italia. La XXVII edizione coinvolgerà 19 regioni con un calendario di aperture straordinarie, incontri culturali e percorsi guidati dedicati alle architetture fortificate che hanno segnato la storia del territorio italiano.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello con la Fortezza del Girifalco, storico presidio che sovrasta il colle di Cortona, uno dei borghi più belli della Toscana. La struttura, trasformata nel corso dei secoli da rocca medievale a fortezza bastionata rinascimentale, rappresenta una delle testimonianze più interessanti dell’ingegneria militare medicea nella regione.

Giornate dei Castelli 2026: visite ed eventi in tutta Italia

Le Giornate Nazionali dei Castelli nascono con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a un patrimonio storico spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere l’evoluzione urbana, politica e militare dell’Italia. Per due giorni castelli, mura, torri storiche, fortificazioni e antiche regge e palazzi nobiliari apriranno eccezionalmente al pubblico con visite guidate e iniziative culturali.

Nel Centro Italia il programma attraverserà paesaggi collinari, fortezze rinascimentali e sistemi difensivi che raccontano le trasformazioni militari tra Medioevo ed età moderna. In Toscana, la Fortezza del Girifalco sarà protagonista in entrambe le giornate con visite guidate a pagamento su prenotazione obbligatoria per chi desidera partecipare ai percorsi accompagnati.

L’iniziativa offrirà la possibilità di esplorare gli spazi interni della fortezza e approfondire la storia del complesso, legata alla grande stagione delle fortificazioni medicee del Cinquecento. Maggiori informazioni sul sito ufficiale dell’Istituto Italiano dei Castelli.

Un viaggio nella Fortezza del Girifalco a Cortona

La Fortezza del Girifalco occupa il punto più alto di Cortona e domina il paesaggio che si estende tra la Valdichiana e il Lago Trasimeno. La presenza di un sistema difensivo sulla collina cortonese risale probabilmente già all’epoca etrusca, ma le prime testimonianze documentate di una rocca fortificata risalgono al XIII secolo.

Nel corso delle guerre con Arezzo la fortezza venne più volte assediata e saccheggiata. Dopo il passaggio di Cortona sotto il controllo della Repubblica Fiorentina nel 1411, iniziarono importanti lavori di riorganizzazione delle difese urbane. Fu però con Cosimo I de’ Medici, nella seconda metà del Cinquecento, che il Girifalco assunse l’aspetto attuale.

A partire dal 1556 furono realizzati i grandi bastioni e il rivellino progettati dall’ingegnere militare Gabrio Serbelloni e dall’architetto cortonese Francesco Laparelli. Quest’ultimo lo stesso che collaborò alla progettazione delle fortificazioni della Valletta a Malta. La fortezza venne adattata alle nuove esigenze belliche introdotte dalle artiglierie, sostituendo progressivamente le difese medievali con strutture bastionate studiate per resistere ai colpi dei cannoni.

Nonostante la sua imponenza, il Girifalco non fu mai utilizzato in vere operazioni militari. Nel Settecento venne disarmato e successivamente trasformato in carcere cittadino. Durante la Seconda guerra mondiale fu invece utilizzato come rifugio civile e punto strategico per le comunicazioni militari.

Oggi la fortezza è visitabile grazie ai restauri che hanno recuperato il mastio, il cortile centrale e parte dei bastioni. Oltre al valore storico e architettonico, uno degli elementi più suggestivi resta il panorama che si apre sulle campagne toscane e umbre circostanti.

Come arrivare alla Fortezza del Girifalco

La Fortezza del Girifalco si trova nella parte alta di Cortona, lungo via di Fortezza, a pochi minuti dal centro storico cittadino. La città è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici grazie alla posizione strategica tra Toscana e Umbria.

Per chi viaggia in macchina, il percorso più comodo passa attraverso l’autostrada A1 Milano-Napoli. Con uscita Valdichiana, sia arrivando da nord in direzione Firenze sia da sud in direzione Roma. Da qui si prosegue verso Cortona attraversando le colline della Valdichiana tra vigneti, uliveti e panorami tipicamente toscani.

Durante i fine settimana primaverili l’area di Cortona può registrare un notevole afflusso turistico, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Per questo può essere utile pianificare il viaggio in anticipo e utilizzare anche servizi di telepedaggio per ridurre code e rallentamenti ai caselli  e monitorare il traffico in tempo reale.

Chi preferisce il treno può scendere alla stazione di Camucia-Cortona, collegata alle principali linee ferroviarie regionali. Dal fondovalle è poi possibile raggiungere il centro storico con autobus locali o taxi.