La frana di Petacciato torna a muoversi e mette in crisi i collegamenti sulla costa adriatica, con pesanti ripercussioni su strade e ferrovie.

La situazione di emergenza si è aggravata tra il 7 e l’8 aprile in Molise, dove si è riattivata la frana di Petacciato, considerata una delle più estese d’Europa. Il movimento del terreno, monitorato da sensori installati nell’area, ha fatto scattare l’allerta e portato alla chiusura preventiva di importanti infrastrutture. Il fronte franoso, lungo circa quattro chilometri, ha causato lesioni all’asfalto dell’autostrada e deformazioni ai binari ferroviari, interrompendo di fatto uno dei principali assi di collegamento tra Nord e Sud lungo l’Adriatico.

Immediate le conseguenze sulla viabilità: traffico congestionato, lunghe code e difficoltà negli spostamenti tra Abruzzo, Molise e Puglia. In alcuni tratti si sono registrati fino a 13 chilometri di coda, mentre le strade alternative risultano insufficienti o già compromesse, anche a causa del recente crollo del ponte sul Trigno.

La Protezione Civile, riunita in via permanente, si è attivata per assistere i viaggiatori e sta coordinando gli interventi insieme al governo, che segue l’evolversi della situazione.

Autostrada A14 chiusa: traffico deviato e viabilità alternativa in difficoltà

La chiusura dell’autostrada A14 Bologna-Taranto è stata disposta in via precauzionale dopo le segnalazioni dei sistemi di monitoraggio. In un primo momento è stato interdetto il tratto tra Vasto Sud e Termoli, successivamente esteso fino a Poggio Imperiale in direzione Pescara. Le verifiche tecniche sono tuttora in corso e non è ancora possibile stabilire quando la circolazione potrà riprendere regolarmente.

La mancanza di percorsi alternativi adeguati sta rendendo particolarmente complessa la gestione del traffico. La statale 16, che potrebbe rappresentare una valida alternativa, risulta a sua volta inutilizzabile per il crollo del ponte sul Trigno.

Il traffico viene quindi deviato verso la viabilità interna, non progettata per sostenere volumi elevati, soprattutto di mezzi pesanti. In alcuni casi si stanno valutando soluzioni straordinarie, come il trasporto dei tir via mare.

La situazione ha avuto ripercussioni anche sulla vita quotidiana: nella provincia di Campobasso sono state sospese le attività didattiche per scuole e università, proprio per ridurre la pressione sulla rete viaria e garantire condizioni di sicurezza.

Treni sospesi sulla linea adriatica: disagi tra Bari e Pescara

Pesantemente colpita anche la circolazione ferroviaria lungo la direttrice adriatica. La linea Bari-Pescara è interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia a causa della deformazione dei binari provocata dal movimento franoso. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali sono stati cancellati, deviati o riprogrammati, con ritardi e disagi per i viaggiatori.

Le stazioni di Termoli, Vasto e Foggia hanno registrato forti criticità, con centinaia di passeggeri in attesa e difficoltà nei collegamenti sostitutivi. In alcuni casi sono stati attivati autobus, ma anche questi hanno subito rallentamenti a causa dei problemi alla viabilità stradale.

Al momento non ci sono indicazioni precise sui tempi di ripristino. I tecnici stanno monitorando l’evoluzione della frana e solo dopo la stabilizzazione del fenomeno sarà possibile avviare gli interventi necessari per la riapertura della linea ferroviaria. Secondo la Protezione Civile, potrebbero volerci settimane, se non mesi, prima di un ritorno alla normalità.