Nel cuore della verde Irpinia, in provincia di Avellino, sorge il borgo di Frigento. Un paese ricco di testimonianze storico-artistiche che gode di una straordinaria posizione panoramica.

Inserito di recente nella lista dei borghi più belli d’Italia, va così a raggiungere i vari altri centri della Campania che già vantano il prestigioso riconoscimento, assegnato alle piccole località italiane di particolare pregio.

A Frigento, oltre a varie chiese, architetture storiche e vestigia archeologiche, non mancano validi musei e splendide vedute, grazie alla sua altitudine di 911 metri sul livello del mare. Andiamo a scoprire qualcosa di più su questo borgo.

Il borgo di Frigento: la storia

Esistente in età romana come municipio nell’area attraversata dalla via Appia, Frigento tornò a svilupparsi soprattutto a partire dal V secolo. Nel 441 Papa Leone I istituì qui una diocesi, inviandovi il vescovo Marciano, divenuto poi santo e oggi patrono del paese.

In seguito divenne una fortificazione dei longobardi, che governavano il Ducato di Benevento, fino a quando l’abitato non fu distrutto dal terremoto del 988 (i sismi, purtroppo, sono una piaga dell’Irpinia). Una volta ricostruito, Frigento ebbe importanza nel corso dei secoli come feudo di varie famiglie di rango e come sede vescovile, rimasta tale fino al 1818.

Cosa vedere a Frigento

Un centro storico ricco di monumenti e una strada panoramica, da cui la vista può spaziare dal Vesuvio alla Maiella, dal Vulture al Matese, sono ottimi motivi per visitare Frigento.

La parte antica mantiene un aspetto medioevale con un groviglio di vicoli e piazzette, articolate intorno alla chiesa principale. Ci sono anche quattro cisterne romane, importante esempio di architettura idraulica antica. In origine erano ben undici.

Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo

La Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo è l’ex Cattedrale di Frigento. Si trova alla sommità del borgo e fu edificata nei primi tempi del cristianesimo sulle rovine di un tempio pagano. L’aspetto attuale risale al 1760, quando venne ricostruita in seguito a un terremoto. Conserva la reliquia del cranio di San Marciano.

Panoramica Limiti

È la passeggiata panoramica che circonda il centro storico, lungo il perimetro di un’antica fortezza. Un percorso di 500 metri in gran parte pedonale, da cui lo sguardo tocca cinque regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo. Dispone di un’area spettacoli ed è adiacente a un parco boschivo ideale per attività quali trekking e mountain bike.

Palazzo De Leo e Museo FriMACT

Il Palazzo De Leo è un edificio del Settecento dove visse Marciano De Leo, un letterato che ispirò Giacomo Leopardi nella composizione della famosa poesia La ginestra. Ospita la Biblioteca Civica e il FriMACT, il Museo Archeologico della Civiltà e del Territorio di Frigento in cui si raccontano le origini romane del posto attraverso reperti originali e installazioni multimediali.

Gipsoteca Carmine Genua

Allestita nel palazzo comunale, la Gipsoteca Carmine Genua ospita una serie di busti in gesso di illustri personaggi, tra cui Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Verdi e Giosuè Carducci. Tutte opere realizzate dall’artista ottocentesco Carmine Genua, nativo di Frigento, che lavorò a lungo per il Papa e per i Savoia.

Tradizioni e prodotti tipici

Frigento è terra di antiche tradizioni e il maggior evento folcloristico è la Tirata dei Carri Covoni. Ogni anno a Ferragosto carri trainati da buoi, ornati da composizioni di grano intrecciato, sfilano tra due chiese. Questa usanza rievoca la tradizione di offrire parte del grano mietuto a San Rocco come ringraziamento per il raccolto.

Per quanto riguarda i prodotti tipici, spiccano l’olio extravergine di oliva Irpinia Colline dell’Ufita, caratterizzato da un piacevole gusto amaro e piccante, il caciocavallo irpino e silano, la ricotta e il pecorino di Carmasciano e la pizza jonna, preparata con farina di granturco.

Come arrivare a Frigento

  • Auto: chi viene da nord può uscire dalla A1 a Caserta, prendendo la A30 fino a Nola e poi la A16 in direzione Bari fino all’uscita Grottaminarda. Da qui, le strade SP 36 e SS 303 portano a destinazione. Da Napoli, è sufficiente prendere la A16 e seguire le suddette indicazioni. Per chi viene da sud dalla A2, l’uscita migliore è Salerno, quindi E841 fino ad Avellino, E842 per Bari e A16 da Manocalzati a Grottaminarda e poi come sopra. Per velocizzare il pagamento ai caselli, si consiglia di usufruire del telepedaggio.
  • Bus: Frigento è servito dai bus extraurbani di Air Campania con partenze da Avellino, da cui dista poco più di 40 km.
  • Treno: non ci sono stazioni ferroviarie a Frigento. Si consiglia di arrivare in treno fino a Benevento o Avellino e poi usufruire delle linee di bus Air Campania.