Il 4 e il 5 maggio arriva a Carrara Gamics, la mostra mercato dei fumetti, dei giochi e della cultura pop: due giornate di festa nel quartiere fieristico di Marina di Carrara tra collezionismo, cosplay, spettacoli e incontri con gli autori.

È in arrivo un altro grande evento dedicato al vasto mondo della cultura pop: come il Lucca Comics & Games, come il Comicon di Napoli- e in attesa di Cortona Comics– anche Carrara, in Toscana, si prepara ad accogliere gli appassionati a pochi passi dal suo mare.

Cos’è Gamics a Carrara

La giovane ma immensa manifestazione, alla sua terza edizione, si svolgerà tra gli stand dei 20.000 metri quadrati di CarraraFiere e sarà una bella opportunità per acquistare fumetti e gadget, giocare nelle aree tematiche, scoprire i nuovi videogiochi e riscoprire i classici del retrogaming vintage. Tra conferenze, workshop e panel a tema fantascienza, fantasy e cultura giapponese, i visitatori potranno ammirare i cosplay camminando tra le città di mattoncini e incontrare 40 fumettisti di fama internazionale nella Artist Valley.

Le informazioni utili per partecipare a Gamics a Carrara

Il programma dettagliato della due giorni è sul sito ufficiale ed è suddiviso tra le aree attività, eventi e negozi.

L’ospite d’onore della manifestazione è Cristina d’Avena, che sabato 4 maggio si esibirà in uno show dal vivo con le sigle dei cartoni animati più amati di sempre.

Gamics si svolgerà il 4 e il 5 maggio dalle 10.00 alle 19.00 negli spazi di CarraraFiere, in Via Maestri del Marmo 54033 a Marina di Carrara. Ci sono due ingressi per accedere alla manifestazione: uno su viale Maestri del Marmo e l’altro su viale Cristoforo Colombo.

I biglietti, acquistabili sia in loco che sul sito dell’evento, hanno un costo di €15 per il giornaliero e di €25 per i due giorni. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e per le persone con disabilità con un accompagnatore.

10 attrazioni da vedere a Carrara in occasione del Gamics

Gamics è anche un’occasione per trascorrere un piacevole weekend in Riviera Apuana e a Carrara, la città del marmo.

Ecco 10 attrazioni di Carrara che non devi assolutamente perdere.

Le cave di marmo

Immerse nel bianco delle Alpi Apuane, le cave di marmo di Carrara sono da sempre le più famose al mondo. Conosciute già dai romani, con cui hanno costruito monumenti eterni come il Pantheon, e naturalmente da Michelangelo e da Canova. Oggi è possibile visitare alcune cave per ammirare l’imponente lavoro di estrazione e lavorazione del marmo.

Il centro storico

Il centro storico di Carrara, lungo le rive del torrente Carrione, rispecchia il susseguirsi degli sviluppi urbanistici delle epoche che l’hanno attraversata, ognuna delle quali ha lasciato un’impronta inconfondibile, tanto che passeggiare tra le vie dà l’impressione di compiere un viaggio nel tempo, dal Medioevo al Rinascimento fino all’Ottocento.
Attorno al Duomo, alla centralissima via Santa Maria e nei pittoreschi quartieri di Caffaggio e Grazzano si trova il nucleo medievale, il più antico della città. Qui, tra stretti vicoli e suggestive piazzette, si respira un’atmosfera autentica e ricca di storia. Da non perdere Piazza del Duomo, con il Duomo in marmo, e la Piazza Alberica, circondata da eleganti palazzi.
Tra Piazza dell’Accademia e Piazza Alberica si snodano le vie del nucleo rinascimentale, caratterizzato da un’architettura più ordinata e armoniosa. Qui si possono ammirare palazzi storici come Palazzo del Medico e Palazzo Cybo-Malaspina, che testimoniano la raffinatezza e la prosperità di quell’epoca.
L’ultima importante espansione del centro storico risale all’Ottocento e si è sviluppata attorno a via Roma, via Verdi e via Cavour. In questa zona si trovano i palazzi più eleganti della città, come Palazzo delle Cariatidi e il Teatro degli Animosi, in stile neoclassico.
Il centro storico di Carrara è un gioiello da scoprire passo dopo passo. Oltre ai monumenti principali, ci sono tantissimi angoli suggestivi, piccoli musei, botteghe artigiane e ristoranti tipici che meritano una visita.

Il Duomo

Dedicato a Sant’Andrea, il Duomo di Carrara si erge nel cuore della città. Costruito interamente in marmo bianco, questo capolavoro architettonico è un susseguirsi di stili e influenze artistiche che lo rendono uno degli edifici di culto più spettacolari della Toscana. Il Duomo ha subito almeno tre fasi costruttive: la prima fase, influenzata da modi parmensi, ha gettato le basi della struttura originaria nell’XI secolo. Sotto la direzione lucchese, l’edificio ha assunto una forma più definita, con elementi romanici ancora visibili, tra il XII e il XIII secolo. L’architettura pisana ha dominato nel XIV secolo, conferendo alla facciata il suo attuale stile romanico-gotico caratterizzato dall’alternanza di fasce bianche e nere di marmo e dallo splendido rosone trecentesco.
All’esterno, il Duomo cattura l’attenzione con il campanile del XIII secolo in stile ligure e i meravigliosi portali romanici decorati da scultori parmensi. Qui si riconoscono figure umane e animali, tra le storie bibliche che si intrecciano con la storia stessa della città.
L’interno, austero e solenne, conserva ancora il suo aspetto romanico-gotico suddiviso in tre navate. Tra le numerose opere d’arte custodite all’interno, meritano particolare attenzione la croce dipinta della seconda metà del Trecento attribuita ad Angelo Puccinelli, le “Cassanelle”, un gruppo scultoreo di scuola pisana del XIV secolo che raffigura l’Annunciazione, il Martirio di San Ceccardo di Luciano Borzone, la statua della Madonna Assunta attribuita a Simone Moschino, la Madonna del Rosario di Giovanni Antonio Cybei e il gruppo della Madonna con Santi di Andrea Guardi.
In piazza del Duomo c’è la statua del Gigante, opera incompiuta di Baccio Bandinelli. Commissionata come ritratto per Andrea Doria, la statua rimase a Carrara, divenendo il simbolo della città.

Piazza Alberica

Piazza Alberica è un capolavoro di architettura voluto dal principe Alberico I Cybo-Malaspina nel 1574. Questa piazza trapezoidale, con la sua pavimentazione in marmo suddivisa in dieci settori (sei dei quali decorati con la ruota, simbolo di Carrara), è il fulcro della città. Eleganti palazzi fiancheggiano la piazza su tutti i lati, in un’atmosfera di raffinata bellezza. Tra questi spicca Palazzo Del Medico: un’antica residenza della nobile famiglia carrarese, oggi sede di private abitazioni e del dinamico Centro d’Arte Contemporanea Vôtre, che ospita mostre di artisti nazionali e internazionali. Sul lato opposto ci sono il seicentesco Palazzo Pisani e il Palazzo delle Logge, un’altra antica residenza nobiliare. Al centro della piazza c’è il monumento a Maria Beatrice d’Este, duchessa di Massa e principessa di Carrara, opera dello scultore carrarese Pietro Fontana.

Via San Piero

Nel cuore del centro storico di Carrara, a pochi passi dal magnifico Teatro degli Animosi, si trova Via San Piero, uno dei vicoli più pittoreschi e carichi di storia della città. Qui si respira un’atmosfera unica e suggestiva, tra la street art e la memoria anarchica della città. Carrara infatti è considerata la capitale italiana dell’anarchia e Via San Piero ne rappresenta un simbolo eloquente. Le dure condizioni di vita dei cavatori, l’indole fiera e indomabile degli abitanti e la diffusione del pensiero anarchico hanno contribuito a plasmare l’identità della città. La Cooperativa Tipolitografica ha sede proprio in Via San Piero: qui ancora oggi vengono stampate le voci più importanti dell’anarchismo italiano, continuando un legame indissolubile con la storia e l’identità di questo luogo.
A partire dal 2018, grazie al progetto “Adotta un vicolo” del Circolo dei Baccanali, Via San Piero si è trasformata in un vero e proprio tempio della street art. Murales di artisti famosi come Ozmo e di talenti emergenti decorano le pareti del vicolo, in un museo a cielo aperto in continua evoluzione.

Il Museo del Marmo

A circa tre chilometri dal centro storico, in viale XX Settembre, si trova il Museo del Marmo, il principale punto di riferimento per conoscere la storia del materiale che ha reso famosa Carrara nel mondo. Inaugurato nel 1982, il Museo del Marmo ha sede in un edificio che rappresenta uno dei migliori esempi italiani di architettura organica. Il suo percorso espositivo, suddiviso in aree tematiche, conduce il visitatore in un affascinante viaggio attraverso la storia del marmo, dalla geologia del territorio alle antiche tecniche di trasporto dei blocchi, dall’archeologia romana all’archeologia industriale.
Per gli appassionati d’arte, Carrara offre anche il Museo d’Arte Contemporanea, che ospita le raccolte d’arte comunali, e Palazzo Cucchiari, sede della Fondazione Giorgio Conti, che periodicamente organizza mostre d’arte antica di alto livello.

Il cimitero monumentale di Marcognano

Sorto come piccolo cimitero suburbano tra il 1885 e il 1896, il Cimitero Monumentale di Marcognano si è trasformato nel tempo in un capolavoro di architettura funeraria, soprannominato a ragione lo “Staglieno in miniatura”. La sua struttura, interamente realizzata in marmo di Carrara, ospita cappelle sontuose che assumono l’aspetto di templi in vari stili, dal classico al neogotico, fino alle suggestioni esotiche in stile egizio. Marcognano è un museo a cielo aperto, ricco di opere d’arte che impreziosiscono le sepolture. Tra le più celebri, l’angelo sulla tomba di Mario Pisani e Clotilde Bernabò Corradi, l’angelo affranto della cappella Berring-Nicoli, il pensoso angelo in bronzo della cappella Nicoli e quello a cavallo sulla tomba di Erminia Maggesi.

Il borgo di Colonnata

Tutti conoscono Colonnata, il borgo di cavatori a monte di Carrara, famoso per il suo lardo IGP prodotto nelle conche di marmo custodite nei laboratori artigianali che costellano il paese. Raggiungibile in circa un quarto d’ora dal centro storico di Carrara, Colonnata conserva intatto il suo aspetto antico, con i palazzi sobri decorati in marmo, la piazzetta centrale anch’essa tutta lastricata in marmo e la chiesa di San Bartolomeo, dove all’interno si può ammirare un crocifisso cinquecentesco di probabile scuola michelangiolesca. Ma il vero protagonista di Colonnata è senza dubbio il lardo, un prodotto regionale d’eccellenza che ha ottenuto il marchio IGP. La sua produzione avviene in conche di marmo dove il lardo viene stagionato per almeno sei mesi a temperature e umidità controllate. Il risultato è un prodotto dal sapore unico e delicato, che si scioglie in bocca e regala un’esperienza sensoriale indimenticabile.

La chiesa di San Pietro ad Avenza

Sorta nel XII secolo e menzionata per la prima volta nel 1187, la Chiesa di San Pietro ad Avenza domina il panorama della frazione, situata tra il centro storico di Carrara e Marina di Carrara. L’attuale aspetto seicentesco, frutto di un rimaneggiamento, non cancella la sua ricca storia e le numerose opere d’arte che custodisce al suo interno. La chiesa si erge a pochi passi dalla trecentesca Torre di Castruccio, fatta costruire dal condottiero Castruccio Castracani tra il 1319 e il 1328. L’interno della chiesa racchiude tesori di inestimabile valore. Tra questi spicca la “Madonna col Cardellino” del Maestro di Barga, opera del XV secolo originariamente parte di un polittico, e soprattutto lo splendido Trittico Ringli, opera del Maestro di Sant’Ivo raffigurante San Pietro in trono tra Sant’Antonio Abate e Maria Maddalena. Commissionato nel 1438, il trittico scomparve dalla chiesa nel Quattrocento per poi riemergere sul mercato nel 2019.

Il lungomare di Marina di Carrara

Non possiamo che concludere il nostro viaggio dove lo abbiamo cominciato, nella Marina di Carrara sede del Gamics.

Il suo porto è uno dei principali scali mondiali per la movimentazione del marmo e delle pietre naturali, ma negli ultimi anni ha assunto anche la funzione di porto passeggeri, diventando tappa intermedia di alcune crociere. Da qui si possono ammirare le Alpi Apuane e le cave di marmo, oltre che godere di romantici tramonti sul mare.
Con una lunga spiaggia di sabbia fine e un lungomare perfetto per piacevoli passeggiate, Marina di Carrara è anche un luogo ricco di storia, cultura e bellezza. Nell’ottocentesca parrocchia della Sacra Famiglia, situata sulla centrale piazza Gino Menconi, si possono ammirare quattro opere del Seicento fiorentino provenienti dagli Uffizi: la “Madonna del Rosario” attribuita a Jacopo Vignali, il “Riposo durante la fuga in Egitto” attribuito ad Anton Domenico Gabbiani, i “Santi fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria” opera attribuita a Giovanni Domenico Ferretti, e il “San Filippo Benizzi” attribuito a Francesco Curradi.

Come raggiungere Gamics a Marina di Carrara

Il mezzo più pratico per raggiungere la fiera è l’auto: dall’autostrada A12 Genova-Rosignano Marittimo uscire al casello di Carrara, che è a pochi metri dal complesso espositivo. Potrai lasciare l’auto parcheggiando sulle strisce blu in via Maestri del Marmo e pagando comodamente via app.
Se invece sei in treno, la stazione più vicina è quella di Carrara-Avenza, collegata a CarraraFiere con i mezzi pubblici.
Infine, come in ogni viaggio che si rispetti lungo o breve che sia, non trascurare la stipula di un’assicurazione viaggi per trascorrere più serenamente il tuo tempo libero.