Il nuovo decreto interministeriale introduce regole rivoluzionarie per gli autovelox in Italia, ponendo fine all’invio delle foto delle infrazioni e stabilendo criteri più rigidi per la loro installazione. Recepite le indicazioni del Garante della Privacy.

Dopo un lungo periodo di attesa e dibattiti, lo schema di decreto elaborato dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti di concerto con il Ministero dell’Interno per regolamentare l’uso e la collocazione degli autovelox in Italia riceve il semaforo verde, con l’approvazione del Garante della Privacy. Questo documento, atteso dal 2010, prevede significative innovazioni che mirano a bilanciare la necessità di garantire la sicurezza sulle strade con il diritto alla privacy degli automobilisti.

Autovelox: cambiamenti radicali nella gestione delle multe

La novità più eclatante riguarda la gestione delle prove fotografiche delle violazioni. Fino ad ora, le multe per eccesso di velocità inviate agli automobilisti erano corredate dalla foto dell’infrazione, un metodo efficace ma controverso per la tutela della privacy, al punto da indurre il Garante a chiedere un cambio di passo. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, questa pratica cambierà: le foto non saranno più allegate ai verbali di multa spediti a casa, sebbene rimangano fondamentali come prova dell’infrazione. Questa modifica non solo risponde a esigenze di privacy ma introduce anche un nuovo approccio alla responsabilità e alla contestazione delle sanzioni, che potrà comunque avvenire su esplicita richiesta dell’interessato, garantendo al contempo la protezione dei dati sensibili.

Nuove direttive per l’installazione degli autovelox

Il decreto stabilisce anche criteri più stringenti per la collocazione degli autovelox, con l’obiettivo di utilizzarli in modo più strategico e mirato alla prevenzione degli incidenti. Sarà vietato installare questi dispositivi in prossimità dei centri abitati o in tratti di strada dove il limite di velocità è significativamente ridotto, per evitare che la loro presenza sia percepita come una mera fonte di entrate. Queste disposizioni mirano a rafforzare il ruolo degli autovelox come strumenti di sicurezza stradale, promuovendo comportamenti di guida responsabili e riducendo il rischio di incidenti.

Equilibrio tra sicurezza e privacy

Questo aggiornamento normativo rappresenta un tentativo di bilanciare due esigenze fondamentali: la sicurezza sulle strade e la privacy degli automobilisti. Da un lato, mantenere gli autovelox come deterrente contro la guida pericolosa è vitale per la prevenzione degli incidenti. Dall’altro, è essenziale proteggere i dati personali e garantire che la raccolta di prove avvenga nel rispetto della privacy individuale. Il decreto cerca di soddisfare entrambe queste esigenze, imponendo regole più severe sull’uso delle immagini e sulla collocazione dei dispositivi di controllo della velocità.

Il futuro della sicurezza stradale e della privacy

Le modifiche introdotte dal nuovo decreto sugli autovelox aprono la strada a un nuovo modo di concepire la sicurezza stradale, in cui la tecnologia gioca un ruolo cruciale, ma sempre nel rispetto della sfera privata degli individui.

Introducendo misure volte a tutelare la privacy senza compromettere la sicurezza stradale, il decreto cerca di modernizzare l’approccio alla prevenzione degli incidenti e alla gestione delle infrazioni, in un contesto che rispetti i diritti dei cittadini. Man mano che le nuove regole entreranno in vigore, sarà fondamentale monitorarne l’implementazione e l’impatto, per assicurare che gli obiettivi di sicurezza e privacy siano effettivamente raggiunti.