In provincia di Ancona, circondato da colline ondulate e dolci paesaggi, si trova il pittoresco borgo di Genga che, con il suo fascino antico e le sue attrazioni naturali spettacolari, si è conquistato un posto trai finalisti del concorso “Borgo dei Borghi 2024”.

Le Marche sono un territorio ricco di bei borghi e, tra questi, Genga offre un ambiente naturale suggestivo e tranquillo, perfetto soprattutto per una gita primaverile all’insegna tanto del relax quanto dello sport e dell’avventura.

La storia di Genga

La storia antica di Genga è avvolta nel mistero, con poche informazioni disponibili, anche se resti di insediamenti e manufatti  in varie parti del comune testimoniano la presenza umana già in epoca preistorica. Ad esempio, nella frazione di Pianello è stata scoperta una necropoli protovillanoviana con 56 urne cinerarie, risalenti al periodo tra l’Età del Bronzo e l’Età del Ferro.

Quel che sappiamo con certezza è che nel 386 a.C. il territorio fu invaso dai Galli Senoni, che furono poi scacciati dai Romani un secolo dopo.

L’attuale borgo mostra tutta la sua origine medievale. Difatti, una prima testimonianza scritta di Genga risale al 1090, nella forma di un contratto con cui l’abate di S. Vittore concedeva in enfiteusi il castello e altre proprietà ai conti della Genga, spesso impegnati in scontri con la vicina città di Fabriano. A proposito dei conti della Genga, questa famiglia diede i natali a papa Leone XII.

Oggi, il borgo di Genga è noto in Italia e all’estero soprattutto per le celebri Grotte di Frasassi.

Cosa vedere a Genga

Basta attraversare l’antica porta fortificata, dove si possono ancora osservare i rifugi delle guardie, per accedere al borgo, interamente costruito sulla roccia.

Oltre al suggestivo centro storico, Genga è anche una cittadina termale, una riserva naturale e, naturalmente, zona di interesse speleo-carsico. Andiamo, allora, a scoprire alcune delle meraviglie da vedere durante una gita al borgo e nei suoi dintorni.

Centro Storico di Genga e Castello di Rocca Contrada

Perdersi tra i vicoli lastricati di Genga è un’esperienza affascinante. Il centro storico conserva ancora la sua atmosfera da borgo medievale, con le case in pietra, le piccole piazze e le antiche chiese. Gli amanti dell’architettura troveranno piacere nell’ammirare i dettagli delle facciate e delle strutture di questi edifici.

A dominare il borgo c’è il Castello di Rocca Contrada, un’imponente fortezza che oggi ospita mostre ed eventi ed è parzialmente aperta alle visite.

Agli amanti dei musei, Genga offre i Musei di Arte Sacra, proprio all’interno del castello, il Museo di “Arte, Storia e Territorio” e il bel Museo Speleo-Paleontologico e Archeologico.

Grotte di Frasassi

Scoperte nel 1971 dal gruppo speleologico del CAI di Ancona, le Grotte di Frasassi racchiudono una storia che si estende fino a 190 milioni di anni fa, quando la forza dell’acqua iniziò il suo lento lavoro sulla roccia, creando un ambiente dalla scenografia pazzesca. Oggi possiamo ammirarne il risultato, sotto forma di incredibili formazioni calcaree, gallerie e camere, e impressionanti stalattiti e stalagmiti dalle forme più strane, alcune delle quali battezzate con nomi curiosi come l’Obelisco, il Dromedario, o i Giganti.

Le Grotte prendono il nome dalla gola che divide due imponenti formazioni rocciosa nella località Frasassi, e non sono solo una delle principali attrazioni locali, ma anche tra i complessi sotterrai più più grandi d’Europa insieme, ad esempio, alle Grotte di Postumia.

Divise in 8 livelli geologici diversi, le Grotte offrono tre percorsi distinti che coprono una distanza complessiva di circa 30 chilometri.
Il percorso turistico base, adatto a tutti, si estende per circa 1,5 chilometri e la visita guidata dura circa 70 minuti. Durante la visita si possono esplorare le Sale Abisso, Ancona, 200, Gran Canyon, dell’Orsa e Infinito.
Per coloro che cercano un’avventura più adrenalinica e sono esperti di speleologia, ci sono anche percorsi più impegnativi che toccano punti più impervi.

Abbazia di San Vittore alle Chiuse

Immersa nel verde del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, si trova l’abbazia di San Vittore delle Chiuse, una bella chiesa romanica costruita in candida pietra calcarea.

L’abbazia fu costruita dai Longobardi verso la fine del X secolo. Il suo appellativo “delle Chiuse” potrebbe derivare dalla sua posizione chiusa tra le montagne circostanti, conferendole un’aura di mistero e protezione.

L’edificio, all’esterno, ha un aspetto austero: la presenza di una bassa torre cilindrica e di un alto torrione a pianta quadrangolare la fanno assomigliare a una fortezza.
All’interno, la chiesa è spoglia, se non per un intrigante simbolo inciso presso la porta a sinistra dell’altare, che sembrerebbe raffigurare un otto o il simbolo dell’infinito. Non se ne conosce il significato, a qualcuno teorizza possa essere legato ai Templari.

Nelle vicinanze della chiesa si trova un grazioso ponte romano che attraversa il fiume Sentino.

Santuario di Santa Maria Infra Saxa e Tempio del Valadier

Situato all’ingresso delle Grotte di Frasassi, il Santuario di Santa Maria Infra Saxa risale al XII secolo. La sua posizione suggestiva, incastonata nella roccia, lo rende un luogo di grande fascino e spiritualità. I visitatori possono ammirare gli affreschi medievali e partecipare alle cerimonie religiose che si tengono periodicamente.

Poco distante dall’ingresso delle Grotte si trova anche il Tempio del Valadier , un santuario a pianta ottagonale in stile neoclassico, commissionato da Papa Leone XII all’architetto Valadier, anch’esso incastonato nelle pareti rocciose. È un luogo molto suggestivo, soprattutto a Natale quando viene usato per l’allestimento del presepe vivente.

Castello di Pierosara

Sempre nel parco della Gola della Rossa e di Frasassi, si trova un castello dal nome particolare: il Castello di Pierosara.

Come si può intuire, l’appellativo è la crasi di due nomi di persona: Piero e Sara, due giovani innamorati che vissero proprio nei pressi del castello e morirono per mano del Conte Ravellone perdutamente, innamorato della fanciulla. Da quel momento, il Castello cambiò nome da “Petroso” a “Pierosara” in ricordo della triste vicenda.

Oggi, il Castello di Pierosara si mostra con le sue cinta murarie, le porte d’accesso, la torre di avvistamento e le pittoresche viuzze interne. Magnifica poi la vista sul panorama.

Terme di San Vittore di Genga

La frazione di San Vittore di Genga ospita degli impianti perfetti per una vacanza alle terme, all’insegna della cura del corpo e del benessere spirituale.

Dopo giornate passate ad esplorare le Grotte o a fare trekking e mountain in giro per le valli, non c’è nulla di meglio di godere dei benefici delle acque sulfuree-clorurate-sodiche dell Terme di Frasassi. La gamma dei servizi non delude; si va dai trattamenti specificatamente sanitari a quell più orientati all’estetica.

Come arrivare a Genga

Il borgo di Genga è raggiungibile in diversi modi:

  • In auto: attraverso l’Autostrada A14, uscita Ancona Nord, e proseguendo poi lungo la Superstrada SS76 Ancona – Roma, uscita Genga;
  • In treno: Genga è dotato di una stazione lungo la linea ferroviaria Ancona – Roma.
  • In aereo: chi viene da più lontano può prenotare un volo via app e atterrare all’Aereoporto “Raffaello Sanzio” Ancona – Falconara. Da qui, poi, è preferibile noleggiare un’auto per raggiungere il borgo e, magari, decidere di andare a scoprire le altre meraviglie delle Marche.