Nell’era moderna, il concetto di Smart Cities si sta affermando sempre più come una risposta innovativa alle sfide dell’urbanizzazione e della sostenibilità nelle aree urbane. Al cuore di questa trasformazione si trovano il geospazio, la tecnologia geospaziale e l’Internet delle Cose (IoT), che offrono un potenziale straordinario per la creazione di città intelligenti e connesse, caratterizzate da una mobilità più semplice.

L’universo di dati legati a geospazio, tecnologia geospaziale e sensori IoT, permettono alle città di diventare più reattive, efficienti e sostenibili.

Cos’è il geospazio e come si applica la tecnologia geospaziale con lo IoT

Il termine “geospazio” si riferisce allo spazio terrestre, includendo tutti gli elementi e le caratteristiche presenti sulla superficie della Terra. La tecnologia geospaziale, invece, è l’insieme delle tecnologie utilizzate per acquisire, analizzare, visualizzare e gestire dati relativi al geospazio.

Questa tecnologia si basa sull’uso di sistemi di posizionamento satellitare, come il Global Positioning System (GPS), sensori remoti (fotocamere montate su aerei o satelliti), e sistemi informativi geografici (GIS), che consentono di organizzare e analizzare dati geografici in modo efficiente.

La tecnologia geospaziale ha una vasta gamma di applicazioni, che vanno dalla mappatura e gestione del territorio alla navigazione, dalla previsione del tempo e delle catastrofi naturali alla pianificazione urbana e alla gestione delle risorse naturali.

Come IoT e geospazio sono utili alla gestione delle smart cities

Geospazio, tecnologia geospaziale e Internet delle cose (IoT) possono essere combinati in diversi modi per fornire soluzioni innovative in vari settori. Soprattutto quando si parla di smart cities.

I dati raccolti tramite e rielaborati tramite strumenti e software possono essere integrati in diversi modi per costruire sistemi efficienti che toccano ambiti diversi del contesto urbano. Ad esempio, utilizzando sensori IoT posizionati in diversi luoghi delle città, è possibile raccogliere dati ambientali come temperatura, umidità, qualità dell’aria e livello delle acque. Questi dati possono essere inseriti in sistemi GIS per la visualizzazione e l’analisi spaziale, consentendo una migliore comprensione dei modelli ambientali e supportando quindi una migliore gestione del territorio e pianificazione urbana.

Inserendo soluzioni geospaziali e IoT nei veicoli e nelle infrastrutture di trasporto, invece, è possibile raccogliere dati sul traffico, sulle condizioni stradali o sulle prestazioni dei veicoli. Questi dati possono essere utilizzati per ottimizzare le rotte, migliorare la sicurezza stradale e ridurre i tempi di trasporto. Sia per quanto riguarda la mobilità cittadina che quella delle singole vetture connesse.

Le città intelligenti possono poi raccogliere dati su consumi energetici, illuminazione pubblica, trasporti pubblici, gestione dei rifiuti e sicurezza pubblica che, integrati in piattaforme GIS per la visualizzazione e l’analisi spaziale, consentono alle amministrazioni di prendere decisioni informate per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

I benefici della tecnologia geospaziale

Non è solo la raccolta di una grande mole di dati e la possibilità di visualizzarli in maniera ordinata a rendere vincente la combinazione tra geospazio e  IoT. Un altro beneficio è che le informazioni possono essere fruite in tempo reale. Un esempio chiaro di ciò sta nella loro applicazione alla gestione del traffico, che consente di monitorare i flussi, prevenire congestioni stradali o gestirle nel minor tempo possibile esattamente quando si verificano. Oppure, nella pianificazione dei percorsi ottimali per i mezzi di trasporto pubblico: i veicoli connessi possono essere reindirizzati automaticamente per evitare il traffico intenso e far risparmiare tempo e denaro all’intera comunità.

Un altro vantaggio sta nel favorire una mobilità più sostenibile. La tecnologia geospaziale permette di identificare i punti di maggiore afflusso di vetture elettrice e dove queste sostano per tempi più lunghi,. Ciò permette di posizionare in maniera più logica e coerente le colonnine di ricarica elettrica, a renderle visibili e a fornire i dati circa la disponibilità agli utenti.

Geospazio e IoT: le sfide del prossimo futuro

Nonostante quanto detto, la tecnologia geospaziale applicata alle smart cities presenta ancora delle sfide.

Per prima cosa, software e strumenti richiedono competenze che ancora non sono diffuse fra le amministrazioni competenti.

Poi, la presenza di diverse piattaforme e software richiede una qualche forma di standardizzazione, in modo che i dati possano essere scambiati senza problemi di conversione.

Infine, gestire i dati dei cittadini, sui loro spostamenti, potrebbe andare in conflitto con i concetti di privacy e cybersicurezza.

Tutti questi aspetti verranno certamente affrontati e risolti man mano che la tecnologia geospaziale troverà sempre più applicazione.