Ora che le temperature sono più miti, perché non organizzare una bella escursione in montagna? Attenzione però alla corretta gestione dei rifiuti

Le montagne italiane offrono scenari meravigliosi che possiamo esplorare grazie ai numerosi sentieri che le attraversano. Località come le Dolomiti, le Alpi Apuane, il Gran Sasso e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono solo alcune delle destinazioni amate dagli appassionati di trekking e passeggiate. Ma se l’immersione nella natura permette di riconnettersi con l’ambiente, è anche vero che nemmeno la montagna è immune a uno dei grandi problemi del mondo moderno: la presenza di rifiuti. Per preservare queste meraviglie è dunque fondamentale adottare comportamenti responsabili durante la nostra escursione in montagna.

Rifiuti in montagna: perché sono così dannosi?

Dai fazzoletti alle lattine, dai mozziconi di sigarette agli scarti alimentari: lungo i sentieri di montagna si trova ormai di tutto! Questi e altri materiali sono un problema non solo dal punto di vista estetico, poiché deturpano il paesaggio, ma anche ambientale.

Nel loro degradarsi, infatti, possono rilasciare sostanze che possono inquinare terreni e corsi d’acqua. Ciò è vero per qualsiasi rifiuto abbandonato in qualsiasi ambiente. Tuttavia, quelli gettati durante un’escursione in montagna hanno qualcosa di “speciale”: impiegano più tempo a degradarsi a causa delle temperature variabili e di altri fattori ambientali. In altre parole, il loro impatto è più persistente nel tempo. Poco importa che si tratti di carta, plastica, vetro, o scarti alimentari.

Molti escursionisti compiono l’errore di credere che se un prodotto è biodegradabile o compostabile, allora può essere gettato nella natura. Ma non è così. I fazzoletti impiegano comunque mesi a scomporsi anche in montagna, la plastica più di un secolo (rilasciando sostanze pericolose), il vetro è praticamente infinito, e gli scarti di cibo portano con loro il rischio di compromettere la flora locale. Pensiamo, ad esempio, al nocciolo di un frutto non autoctono che rischia di germogliare.

Consigli pratici per gestire i rifiuti durante un’escursione in montagna

Il problema dei rifiuti in montagna è che essi richiamano altri rifiuti. Quindi è responsabilità di tutti dare il buon esempio e mantenere puliti sentieri e zone circostanti, in modo tale che anche gli altri escursionisti facciano altrettanto. Ecco come comportarsi.

Portare sempre a casa i rifiuti generati durante l’escursione in montagna

Ciò che portiamo in montagna, riportiamolo a casa. Anche i rifiuti compostabili, come bucce di frutta o scarti alimentari.

Una buona idea è quella di avere con noi buste di plastica riutilizzabili, di quelle dotate di zip che permettono di contenere i rifiuti senza far uscire sostanze od odori. Per gli scarti di cibo, possiamo usare sacchetti per l’umido da inserire poi nelle buste di plastica. In questo modo, possiamo liberarci del rifiuto al primo punto di smaltimento, senza sporcare zaini e borse.

Ridurre l’uso di imballaggi e plastica

Le buste con zip riutilizzabili sono un’opzione per contenere i rifiuti durante un’escursione in montagna, ma non l’unica. Si possono utilizzare anche i contenitori per cibo e bevande. L’importante è evitare bottiglie e sacchetti di plastica usa e getta. Questo non solo riduce i rifiuti, ma aiuta anche a limitare il peso da portare con sé.

Prestare attenzione ai rifiuti piccoli

Mozziconi di sigaretta, involucri di caramelle e altri piccoli rifiuti sono spesso i più trascurati. Anche in questo caso, contenitori e buste sigillabili sono la scelta migliore.

Comportarsi bene nel momento del…bisogno

Esistono carta igienica e fazzoletti biodegradabili fatti appositamente per le attività outdoor. Tuttavia, i resti non vanno mai lasciati in superficie perché, come abbiamo detto, anche fazzoletti e carta ci mettono un po’ a decomporsi e, nel frattempo, possono incentivare altri escursionisti a sporcare lungo il sentiero. La cosa migliore da fare è portare con se una paletta per scavare una buca e poi ricoprirla.

Informarsi e rispettare le regole del luogo

Se ci troviamo in un parco naturale o in una riserva, è bene informarsi su come l’ente gestisca i rifiuti, cosa si aspetta dagli escursionisti, e dove si trovino i punti di raccolta. Seguire le indicazioni garantisce un impatto sull’ambiente minimo.

Raccogliere i rifiuti altrui

Mai sentito parlare di plogging? Senza arrivare a tanto, se troviamo rifiuti lungo un sentiero di montagna, possiamo sempre raccoglierli e smaltirli. Un piccolo gesto può fare una grande differenza, contribuendo a mantenere i sentieri puliti.

Del resto, trattare i rifiuti in modo responsabile durante un’escursione in montagna è un esempio di rispetto verso la natura e verso gli altri. Gli ambienti alpini ci regalano momenti di pace e bellezza, sta a noi fare in modo che rimangano intatti per le generazioni future. E per raggiungerli comodamente, possiamo sempre affidarci ai servizi di mobilità in app.