Per incrementare il verde negli ambienti urbani, i giardini galleggianti costituiscono una particolare e interessante soluzione. Uno dei progetti più innovativi proviene dalla Francia e si chiama Aloé.

L’obiettivo dei giardini galleggianti è quello di riqualificare gli specchi d’acqua presenti all’interno delle città (fiumi, laghetti, lagune), purificando l’aria e tutelando e incrementando la biodiversità. Come? Creando un angolo di natura che galleggia sull’acqua.

Questa idea sta trasformando gli spazi cittadini in un dipartimento del nord-ovest della Francia, il Maine-et-Loire. Un territorio con forte presenza agricola ma anche industriale, nonché caratterizzato da un’elevata quantità di fiumi e laghi e da zone umide favorite dal clima atlantico.

Grazie ai giardini galleggianti è così possibile far prosperare la natura anche in città e metropoli, al pari di altre soluzioni come i giardini verticali, mettendo un ulteriore tassello nel contrasto ai cambiamenti climatici.

Giardini galleggianti: cosa sono

Un giardino galleggiante è una piattaforma sull’acqua, dotata di una superficie adatta a farci crescere vegetazione. La tendenza sta diventando sempre più diffusa in tutto il mondo, offrendo una risposta creativa alle sfide ambientali affrontate dalle realtà urbane. Giardini galleggianti sono presenti ovunque, da Rotterdam a Città del Messico, da Singapore a New York, e tali strutture rappresentano un connubio tra l’architettura, la biodiversità e la sostenibilità.

Diversi fattori sono alla base della loro introduzione. In primo luogo, i giardini galleggianti aiutano a mitigare l’effetto delle isole di calore. Infatti, le piante che vi crescono aiutano a rinfrescare l’aria migliorandone la qualità. Agendo inoltre come filtri naturali, contribuiscono a purificare le acque inquinate.

In secondo luogo, questi giardini fungono da prezioso habitat per flora e fauna locali. Possono infatti ospitare una varietà di piante acquatiche, fiori selvatici e piccoli animali, contribuendo così a preservare e incentivare la biodiversità in città.

Il progetto Aloé: giardini galleggianti in Francia

Il progetto Aloé mira a recuperare aree del tessuto urbano che potenzialmente possono offrire nuove opportunità di sostenibilità. Con i suoi particolari giardini galleggianti non solo vuole rendere più pulite le acque palustri, lacustri e fluviali, ma anche creare nuovi spazi verdi in armonia con l’acqua.

La struttura consiste in moduli galleggianti di forma esagonale in alluminio e sughero. Tali componenti sono prodotti a livello locale con l’impiego di materiali ecologici. Il design è ispirato ai favi delle api, coniugando aspetto estetico e funzionalità nel recupero di ecosistemi acquatici danneggiati.

Il substrato, specificatamente selezionato per tali habitat, agevola l’insediamento di piante native che si caratterizzano per la loro adattabilità e capacità di prosperare in tali condizioni. Tra le specie presenti figurano Carex acuta, Lysimachia nummularia, Iris pseudacorus.

Il valore ecologico e sostenibile di Aloé

Aloé è un progetto che ha richiesto tre anni di studio e sperimentazione. Una lunga gestazione per arrivare ad affrontare in maniera efficace le questioni poste dalla situazione climatica attuale e per incrementare la vegetazione in modo innovativo.

Andando oltre l’impatto visivo, è innegabile il valore ecologico. Le radici delle piante, infatti, si estendono al di sotto dei moduli e offrono spazi di rifugio per la fauna acquatica, per la riproduzione e la deposizione delle uova.

I giardini galleggianti rappresentano quindi un’innovativa soluzione urbana che unisce estetica, sostenibilità e benefici ambientali. La loro crescente diffusione nelle città di tutto il mondo testimonia l’importanza di pensare in modo creativo e integrato per creare comunità urbane più attente e vivibili.