Cisterna di Latina accoglie una fiabesca zona verde, dal 2000 Monumento Naturale della Regione Lazio, caratterizzata da più di 1.300 specie botaniche piantate e coltivate nei secoli dalla famiglia Caetani. Il periodo migliore per visitare questo splendido luogo, conosciuto come i giardini di Ninfa, è certamente la primavera

L’arrivo della stagione calda spinge tanti a programmare una gita primaverile per visitare i borghi in fiore, i palazzi nobiliari italiani e i loro magnifici giardini, nonché i più famosi eventi botanici, come Messer Tulipano e, se si vuole andare all’estero, il Chelsea Flower Show.

A partire dal mese di aprile visitatori singoli e gruppi che hanno organizzato una vacanza nel Lazio possono meravigliarsi di fronte alla bellissima fioritura dei meli e dei ciliegi ornamentali che impreziosiscono il Giardino di Ninfa, una storica area verde con più di 8 ettari di estensione che, nei secoli, grazie alle abili mani di appassionati giardinieri, si è trasformata in un delizioso e confortevole habitat per numerose varietà botaniche e per circa 100 specie di uccelli.

Il Giardino di Ninfa: un luogo da sogno tutto da scoprire

Con un nome che si lega a un antico tempio di epoca romana dedicato a una divinità dell’acqua, Ninfa in passato era un territorio strategico che, nel corso dell’VIII secolo, cominciò a essere amministrato dallo Stato Pontificio.

Divenuta città nell’XI secolo, fu abitata e governata da diverse famiglie nobili, tra cui i Caetani, di cui oggi rimane l’omonimo castello. La presenza di così tanti personaggi illustri contribuì ad arricchire il centro abitato, che oggi conserva ancora alcuni resti di edifici di importanza artistica, come la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

L’epoca d’oro fu breve poiché la città fu distrutta dai sostenitori dell’antipapa e, a causa di una successiva epidemia di malaria, i suoi abitanti la abbandonarono per trasferirsi in aree più salubri.

Fu la famiglia Caetani a trasformare completamente la zona. Nel XVI secolo il cardinale Nicolò III Caetani ebbe l’idea di creare un giardino delle delizie proprio a Ninfa. Commissionò quindi un hortus conclusus da realizzare nei pressi del castello, dove vennero piantati alberi di agrumi. I suoi successori si occuparono di aggiungere varietà rare e luoghi gradevoli come polle d’acqua e fontane.

La diffusione della malaria però costrinse i Caetani ad abbandonare il luogo, al quale fecero ritorno nel XIX secolo continuando ad abbellire il giardino ed eseguendo un’importante operazione di bonifica.

Da menzionare, in particolare, alcune donne della famiglia che donarono all’area verde un tocco fiabesco e prezioso. Ada Bootle Wilbraham, ad esempio, trasformò l’hortus in un giardino all’inglese, mentre Marguerite Chapin curò al suo interno nuove specie di arbusti e rose.

Qual è il periodo migliore per visitare i giardini di Ninfa?

Il periodo migliore per visitare i giardini di Ninfa è quello che intercorre tra la primavera e l’autunno.

L’apertura ufficiale 2024 del Giardino di Ninfa è programmata per aprile, mentre la chiusura è prevista nel corso del mese di novembre.

Ecco tutte le date:

  • Aprile: sabato 13, domenica 14, sabato 20, domenica 21, giovedì 25, sabato 27, domenica 28;
  • Maggio: mercoledì 1, sabato 4, domenica 5, sabato 11, domenica 12, sabato 18, domenica 19, sabato 25, domenica 26;
  • Giugno: sabato 1, domenica 2, sabato 8, domenica 9, sabato 15, domenica 16, sabato 22, domenica 23, sabato 29, domenica 30;
  • Luglio: sabato 6, domenica 7, sabato 13, domenica 14, venerdì 19, sabato 20, domenica 21, venerdì 26, sabato 27, domenica 28;
  • Agosto: venerdì 2, sabato 3, domenica 4, venerdì 9, sabato 10, domenica 11, giovedì 15, sabato 17, domenica 18, sabato 24, domenica 25, sabato 31;
  • Settembre: domenica 1, sabato 7, domenica 8, sabato 14, domenica 15, sabato 21, domenica 22, sabato 28, domenica 29;
  • Ottobre: sabato 5, domenica 6, sabato 12, domenica 13, sabato 19, domenica 20, sabato 16, domenica 27;
  • Novembre: venerdì 1, sabato 2, domenica 3.

Come visitare i giardini di Ninfa: prenotazioni e biglietti

Vuoi approfittare del clima mite per organizzare un weekend alla scoperta della bellezza della natura nel Lazio? Magari hai già visitato il Parco Nazionale del Circeo, ma ora vuoi scoprire luoghi facili da esplorare in poche ore, proprio come i giardini di Ninfa.

Trattandosi di una destinazione molto gettonata in primavera- tanto che la biglietteria non garantisce sempre posti disponibili- è preferibile prenotare i biglietti con un certo anticipo presso il sito ufficiale Giardino di Ninfa.

Le tariffe di ingresso sono le seguenti:

  • Adulti: 15 euro (più 0,75 euro di prevendita online);
  • Bambini sotto i 12 anni: gratuito;
  • Diversamente abili (invalidità superiore al 75%): 8 euro;

Chi possiede la tessera Lazio YOUthCard – EYCA, è un socio FAI o della Società Dante Alighieri, può usufruire di uno sconto seguendo le istruzioni presenti sul sito Giardino di Ninfa, sezione Contributi d’Ingresso.

Una volta scelta la data, sarà possibile selezionare la fascia oraria di preferenza.

La visita è guidata e ha una durata di un’ora circa.

Per chi è in viaggio con un cane, può portare con sé il proprio amico a quattro zampe a condizione di avere un guinzaglio 1,5 m e i sacchetti per le deiezioni.

Come raggiungere il Giardino di Ninfa?

I giardini di Ninfa non sono serviti da mezzi pubblici e, se stai viaggiando in treno, puoi scendere alla stazione di Latina Scalo e raggiungere la destinazione con un taxi o un’auto a noleggio.

Chi parte con l’auto da Roma, può invece seguire la Strada Statale 148 e, al bivio, proseguire per Borgo Bainsizza. Da Napoli, invece, basta imboccare l’A3 per Roma e uscire a Frosinone. Per rendere il tuo viaggio più comodo, puoi usufruire di un servizio di telepedaggio.

Una volta arrivato, potrai sostare presso l’ampio parcheggio gratuito per auto e autobus situato all’ingresso dei giardini.