Dopo oltre quattro anni di negoziati, Unione europea e Regno Unito hanno firmato l’accordo sul futuro di Gibilterra. Da oggi viene rimossa la barriera con la Spagna, facilitando il passaggio di persone e merci.

L’Unione europea e il Regno Unito hanno raggiunto l’intesa definitiva sullo status di Gibilterra dopo la Brexit. L’accordo è stato firmato ieri, martedì 14 luglio 2026, al Palais Berlaymont di Bruxelles dal commissario europeo Maros Sefcovic, dal ministro britannico per l’Europa Stephen Doughty, dal ministro principale di Gibilterra Fabian Picardo e dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.

Il trattato, frutto di oltre quattro anni di negoziati, entra in applicazione provvisoria il 15 luglio 2026 e completa il quadro delle relazioni tra Londra e Bruxelles definito dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione. Gibilterra era infatti rimasta esclusa dall’accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione sottoscritto nel 2020 ed entrato in vigore l’anno successivo.

Cade la barriera tra la Spagna e Gibilterra

La conseguenza più visibile dell’intesa è la rimozione della barriera terrestre che separava Gibilterra dal comune spagnolo di La Línea de la Concepción. Il confine risaliva alla cessione della Rocca alla Gran Bretagna, avvenuta con il Trattato di Utrecht del 1713 dopo la Guerra di successione spagnola.

La sua eliminazione consente una circolazione più fluida tra Gibilterra e il territorio circostante, con effetti diretti soprattutto sui circa 15.000 lavoratori transfrontalieri che ogni giorno raggiungono la Rocca dalla Spagna. Il nuovo sistema punta inoltre a ridurre gli ostacoli al passaggio delle merci, sostenendo gli scambi e le attività economiche dell’intera area.

Per Albares, l’accordo apre una nuova fase nei rapporti tra Gibilterra e il Campo di Gibilterra. Il ministro spagnolo ha sottolineato inoltre il valore simbolico della caduta della frontiera, definendola un passaggio capace di creare nuove opportunità per entrambe le comunità.

Libera circolazione e maggiori certezze per l’economia

L’obiettivo centrale del trattato è garantire stabilità e prosperità alla regione, offrendo regole più chiare a cittadini, lavoratori e imprese. L’accordo introduce un modello doganale specifico, destinato a eliminare tariffe, dazi e quote sui beni scambiati tra Gibilterra e l’Unione europea.

La maggiore apertura dovrà comunque accompagnarsi alla tutela dello spazio Schengen, del mercato unico europeo e dell’unione doganale. Il testo prevede quindi strumenti di cooperazione tra le autorità coinvolte, anche in materia fiscale, ambientale e sociale, senza modificare la sovranità britannica sul territorio.

Sefcovic ha parlato di un momento storico e ha evidenziato come il risultato raggiunto possa favorire una prosperità condivisa e rapporti più stretti tra Gibilterra e la Spagna. Anche il governo britannico ha sottolineato che il trattato protegge la sovranità del Regno Unito e l’autonomia delle operazioni militari britanniche, assicurando allo stesso tempo maggiori certezze economiche.

L’ultimo passaggio aperto dopo la Brexit

L’intesa viene considerata l’ultimo grande dossier territoriale rimasto irrisolto dopo la Brexit. Sebbene una prima intesa politica fosse stata annunciata nel giugno 2025, sono stati necessari ulteriori mesi di lavoro per definire il testo giuridico e gli aspetti operativi.

Il Consiglio dell’Unione europea ha autorizzato la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo. Per la sua conclusione definitiva, però, sarà necessaria l’approvazione del Parlamento europeo e la successiva decisione del Consiglio. Nel frattempo, le disposizioni possono essere applicate a partire da oggi, segnando l’avvio del nuovo sistema tra la Spagna e Gibilterra.