Il quartiere Gion di Kyoto è la zona dove le antiche tradizioni prendono vita tra case da tè, spettacoli di geishe e architetture in legno, che raccontano l’autentica essenza del Giappone.

Mentre la città di Kyoto si arricchisce di nuove attrazioni – come la recente apertura del Nintendo Museum – resta immutato il fascino dei suoi quartieri più tradizionali. Tra questi spicca Gion, il celebre quartiere delle geishe, che diventa ancora più magico e “giapponese” in primavera, durante la fioritura dei ciliegi, con i loro petali rosa che danzano tra le antiche case da tè.

Se stai organizzando una vacanza in Giappone, in barba a ogni profezia manga, inizia a prepararti a vestire il kimono e a vivere appieno un’esperienza nell’anima del Sol Levante in questo splendido quartiere di Kyoto.

Un tuffo nel quartiere Gion di Kyoto

Gion trova le sue origini in un contesto molto diverso da quello che è oggi. Nasce nel Medioevo come punto di sosta per i pellegrini che si dirigevano verso il vicino santuario Yasaka, la cui presenza ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo della zona. I fedeli che arrivavano da ogni parte del paese per rendere omaggio alla divinità avevano bisogno di luoghi dove riposare e rifocillarsi, e così nacquero i primi insediamenti che sarebbero poi diventati il centro della cultura delle geishe a Kyoto.

Gli edifici che oggi caratterizzano Gion sono tutti realizzati in legno secondo la tradizione giapponese più rigorosa. Queste strutture, un tempo utilizzate dai mercanti per i loro commerci, hanno trovato nuova vita ospitando case da tè, ristoranti dove gustare i sapori autentici della cucina regionale locale e botteghe di artigianato tipico.

Qui le geishe, chiamate geiko nel dialetto di Kyoto, hanno trovato la loro casa ideale, sebbene non sia facile incontrarle. Quando capita di vederne una, spesso ci si trova di fronte a una folla di turisti in fermento con le macchine fotografiche. Non sempre però si tratta di vere geishe: molte sono finte geishe che si divertono a posare per i visitatori, rendendo ancora più preziosi gli incontri autentici con le vere professioniste dell’arte tradizionale giapponese. A causa dell’overtourism, il Governo giapponese ha preso misure drastiche per tutelare geishe il Monte Fuji dal turismo irrispettoso. Nel marzo dell’anno scorso il consiglio distrettuale di Gion ha stabilito che è vietato ai turisti l’accesso ai piccoli vicoli privati del quartiere. Questa misura mira a preservare la serenità e l’intimità di queste stradine garantendo che solo i residenti, le geisha, le apprendiste e i loro clienti possano accedervi. La strada principale di Gion, Hanamikoji-dori, rimarrà accessibile ai visitatori.

Cosa vedere e cosa fare nel quartiere Gion di Kyoto

Il quartiere delle geishe è molto più ricco di quanto immagini. Oltre alle suggestive passeggiate tra le architetture in legno, ti aspettano luoghi spirituali, spettacoli teatrali unici e scorci incantevoli lungo i canali. Scopriamoli insieme!

Il santuario Yasaka

Il santuario Yasaka rappresenta una delle mete più significative dell’intera città di Kyoto e deve gran parte della sua fama al celebre festival estivo Gion Matsuri, che si svolge ogni luglio, attirando visitatori da tutto il mondo.

Quello che colpisce è l’ingresso principale, dove centinaia di lanterne vengono accese ogni sera, creando un’illuminazione magica che rende ancora più suggestivo questo luogo spirituale.

L’accesso al santuario è completamente gratuito e le porte rimangono aperte tutti i giorni. Per raggiungerlo si possono utilizzare i pratici autobus 100 e 206, oppure le linee ferroviarie Keihan (fermata Gion-Shijo) o Hankyu (fermata Kawaramachi). Il santuario si estende su una superficie ampia e comprende numerosi edifici, per cui, se vuoi visitarlo, tieni a mente che dovrai dedicargli un po’ più di tempo, rispetto ad altre attrazioni.

Il teatro Minamiza Kabuki

L’architettura del teatro Minamiza cattura immediatamente l’attenzione con il suo tetto a due falde che spicca tra gli altri edifici e le elaborate decorazioni dorate della facciata.

La vera specialità del Minamiza è il Kabuki, genere teatrale che ha conquistato Kyoto fin dai primi anni del XVII secolo e si distingue per la sua intensa drammaticità. Ed è una specialità perché è l’unico teatro che ospita performance di questo genere ad aver resistito nel tempo: tutti gli altri, infatti, hanno chiuso. Se vuoi vedere uno spettacolo Kabuki, questo è il solo posto dove ti sarà possibile.

Il tempio Kenninji

Siamo nel tempio zen più antico di tutta Kyoto, la cui struttura interamente in legno è stata distrutta più e più volte dagli incendi. Non aspettarti, quindi, edifici con millenni alle spalle: la loro ultima ricostruzione risale a 250 anni fa. Non sembra poco, ma per gli standard giapponesi è relativamente recente.

Anche l’accesso al tempio è gratuito, se vuoi limitarti a fare una passeggiata nel complesso. Se invece vuoi visitare gli edifici principali – Hojo e Hatto – è necessario acquistare un biglietto da 500 Yen, cioè poco più di 2 €.

Una delle caratteristiche più curiose del tempio riguarda i suoi giardini: le siepi che li decorano sono piante da tè. Questa scelta non è casuale, ma riflette le convinzioni del prete buddista Myōan Eisai, fondatore del tempio, che credeva fermamente nei benefici di questa pianta. Secondo la sua filosofia, il tè poteva aiutare i monaci durante i loro lunghi periodi di meditazione, fornendo loro l’energia necessaria per sostenere queste pratiche spirituali intense. Nel tempio si trova persino un monumento in pietra dedicato proprio al tè.

Noleggiare un kimono

Una delle esperienze più autentiche che Gion può offrire è la possibilità di indossare un kimono tradizionale o, nella stagione estiva, uno yukata – che altro non è che un kimono più leggero.

Per indossare correttamente questi abiti tradizionali esistono alcuni requisiti fisici da rispettare. Le donne devono avere un’altezza inferiore a 1,80 metri e una circonferenza fianchi non superiore a 1,20 metri; per gli uomini, invece, il limite di altezza è fissato a 2 metri. L’età minima richiesta è di 15 anni con un’altezza di almeno 1,40 metri.

Numerosi negozi del quartiere propongono il noleggio per mezza giornata o per l’intera giornata, permettendoti di buttarti a capofitto nella cultura nipponica.

Il Gion Kagai Art Museum

Una delle novità più interessanti del quartiere è il Gion Kagai Art Museum, inaugurato nel maggio 2024. Si tratta dell’unico museo al mondo completamente dedicato alla cultura delle geiko e maiko, un’occasione rara per approfondire i segreti di queste figure tanto affascinanti quanto misteriose.

All’interno del museo potrai ammirare da vicino i preziosi kimono dipinti a mano, le elaborate cinture obi in broccato e i kanzashi, gli splendidi ornamenti per capelli. Non mancano gli strumenti per il trucco tradizionale e altri oggetti che fanno parte della quotidianità di geiko e maiko, tutti accompagnati da spiegazioni dettagliate che ti aiuteranno a comprendere meglio questa cultura.

Il museo offre anche performance dal vivo di danze tradizionali e l’opportunità di fare una foto con vere maiko e geiko. Un’occasione unica per avvicinarsi a un mondo che solitamente rimane chiuso ai visitatori esterni.

Come arrivare a Kyoto e raggiungere il quartiere Gion

Per volare in Giappone, puoi approfittare del diretto Milano-Kyoto, che ti porta nella capitale senza lo stress degli scali. Per accorciare il viaggio, almeno per quanto riguarda le procedure aeroportuali, ti consigliamo di attivare il servizio di fast track per saltare le code ai controlli di sicurezza.

Una volta a Tokyo, il modo più veloce per raggiungere Kyoto è lo Shinkansen, il treno ad alta velocità che ti porterà dalla stazione della capitale nipponica a Kyoto in appena 2 ore.

Per raggiungere il quartiere Gion dalla stazione, puoi prendere gli autobus urbani 100 e 20 e scendere alla fermata Gion. Se, invece, ti trovi in altre zone della città, puoi utilizzare la linea ferroviaria Keihan dalla stazione Fushimiinari fino alla stazione Gion-Shijo, situata proprio nel cuore del quartiere delle geishe. E per muoverti con più autonomia, puoi sempre fare affidamento alle bici del bike sharing cittadino e sfrecciare in tutta sicurezza tra le tante piste ciclabili della zona.