Ogni anno, il 20 marzo, si celebra la Giornata Internazionale della Felicità. Istituita dall’Assemblea generale dell’ONU, nel 2012, promuove il benessere come valore universale, da coltivare anche attraverso il viaggio.
Esistono posti nel mondo che ci fanno stare meglio. Destinazioni in cui la natura, le tradizioni o semplicemente il modo di vivere favoriscono un’immediata sensazione di leggerezza.
Dalle città ai vertici delle classifiche del benessere agli spazi verdi naturalmente terapeutici, dai musei dedicati alla gioia agli angoli più remoti del pianeta dove il tempo sembra dilatarsi: sono sicuramente luoghi che amplificano la felicità e aumentano la qualità della vita.
In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, ecco alcune mete ideali per trascorrere momenti di serenità e meraviglia.
Come nasce la Giornata Internazionale della Felicità
Le origini della Giornata Internazionale della Felicità si rintracciano in Bhutan, il piccolo regno buddista dell’Himalaya orientale che, già negli anni Settanta, sceglie di misurare il progresso con la Felicità Interna Lorda (FIL): un approccio innovativo, centrato sul benessere globale dei cittadini piuttosto che sul reddito.
Nel 2011 le Nazioni Unite riconoscono il Bhutan come modello di sviluppo sostenibile e, l’anno successivo, l’Assemblea Generale istituisce ufficialmente la ricorrenza. A sostenerla è Jayme Illien, ex orfano di Calcutta poi consigliere ONU, che trasforma la propria storia in appello universale: considerare la felicità un diritto di tutti.
È un invito che oggi possiamo accogliere anche viaggiando, con luoghi che favoriscono pace interiore, equilibrio e positività.
Dove trascorrere la Giornata Internazionale della Felicità
La Giornata Internazionale della Felicità è l’occasione perfetta per scegliere una meta – magari tra i Paesi più felici al mondo – capace di regalare emozioni positive.
Che si tratti di città vivaci e ricche di esperienze, paesaggi naturali o località particolarmente inclini al benessere psico-fisico: il mondo raccoglie una sorprendente varietà di destinazioni in cui celebrare questa ricorrenza.
Basta saper scegliere. E grazie ai servizi fast track è possibile raggiungerle in modo ancora più rapido e scorrevole, evitando la fila ai controlli di sicurezza.
Bhutan, il Paese della felicità
Dove trascorrere la Giornata Internazionale della Felicità se non nel luogo in cui tutto ha avuto origine?
Situato tra India e Tibet, il Bhutan è un piccolo stato monarchico che affascina per la sua essenza e per il profondo legame con la spiritualità. Qui antichi templi e monasteri incantevoli come il celebre Taktshang (il “Nido della Tigre”), convivono con valli verdi, foreste protette e villaggi dove il tempo scorre lento.
Il Paese tutela rigorosamente l’ambiente e limita il turismo per preservare paesaggi e tradizioni.
Ricordiamo che – proprio per questo – è obbligatorio prenotare il viaggio tramite agenzie specializzate o tour operator riconosciuti dal Department of Tourism del Buthan.
Il Buthan non è comunque tra le zone da evitare per la Farnesina.
Copenaghen, il Museo della felicità
Da anni la Danimarca è tra i Paesi più felici insieme ad altre nazioni dell’Europa settentrionale come Finlandia, Islanda e Svezia. I motivi sono tanti: l’alto livello di fiducia reciproca e nelle istituzioni, un welfare solido che garantisce sicurezza e uguaglianza sociale, il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata e il profondo contatto con la natura nonostante il clima.
Quindi, non stupisce che nel cuore di Copenaghen si trovi il The Happines Museum, il Museo della felicità.
Inaugurato nel 2020 dall’Happiness Research Institute, è uno spazio interattivo che esplora il benessere, la storia e la politica della felicità, con un focus sul concetto danese di hygge, l’arte tutta nordica di trovare gioia nelle piccole cose creando atmosfere accoglienti e rassicuranti.
Parco Nazionale di Yellowstone, natura e benessere
Il Parco Nazionale di Yellowstone è il parco nazionale più antico del mondo, ma soprattutto uno dei luoghi più straordinari in cui trascorrere la Giornata Internazionale della Felicità.
Fondato nel 1872 e riconosciuto patrimonio UNESCO, è un immenso santuario naturale che si estende tra ben tre stati d’America: Wyoming, Montana e Idaho.
Qui la terra respira attraverso geyser spettacolari, come l’iconico Old Faithful, e sorgenti termali dai colori vivaci, tra cui la Grand Prismatic Spring.
Mentre si attraversano foreste, canyon e cascate, non è raro incontrare bisonti che pascolano liberi, alci, lupi e persino orsi grizzly.
È questo intreccio di paesaggi primordiali e vita selvaggia che fa di Yellowstone un posto capace di ispirare felicità e benessere.
Lisbona, città della luce e del buonumore
La capitale del Portogallo è un’ottima idea per celebrare la Giornata Internazionale della Felicità.
Lisbona è una città vibrante e luminosa – vanta oltre 2800 ore di sole all’anno – e offre un mix irresistibile di attrazioni paesaggistiche e culturali.
A partire dai suggestivi miradouros affacciati sul fiume Tago ai quartieri caratteristici come Alfama e Bairro Alto, fino ai tanti locali che animano la sera: ogni angolo di Lisbona regala un motivo per sorridere, ritrovare energia e slancio per la vita.
Cairano, il borgo della felicità
L’Italia è un Paese ricco di piccoli centri che custodiscono storie e tradizioni, ma Cairano, in Alta Irpinia, ha qualcosa di speciale. Con i suoi appena 300 abitanti, è noto come il “Borgo della Felicità”, simbolo di un sorprendente rinascimento artistico e turistico.
Trasformato in un vero “villaggio dell’ospitalità”, accoglie suite diffuse, cantine e spazi restaurati in stile primi ’900 dall’architetto Andrea Riccio.
A Cairano si viene anche per organizzare matrimoni ed eventi esclusivi, ma specialmente per assaporare un ritmo di vita più lento e genuino.








