Perché si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua?
Giornata dell’Acqua: alla scoperta delle cascate italiane
1. Cascate di Lillaz, Valle d’Aosta
La prima meta di questo grande viaggio alla scoperta dei corsi d’acqua più spettacolari del nostro Paese si trova ad appena 3 km da Cogne, in Valle d’Aosta. All’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso- tra i dieci parchi nazionali più belli d’Italia– è presente l’area naturale protetta più antica del nostro Paese, un luogo nel quale è possibile ammirare la natura incontaminata.
Area ricca di biodiversità, custodisce le famose cascate di Lillaz. Seguendo l’itinerario che costeggia le tre sorgenti, sviluppato su altrettanti livelli, potrai ammirare una delle attrazioni più gettonate dai turisti internazionali.
2. Cascate di Stroppia, Piemonte
Le cascate più alte d’Italia si trovano in Piemonte, e nonostante superino i 500 metri, è possibile ammirarle unicamente in alcuni momenti dell’anno, soprattutto in primavera. Per visitare le cascate di Stroppia, in provincia di Cuneo, è necessario raggiungere il lago Niera percorrendo il sentiero mozzafiato che regala una veduta completa sui monti circostanti.
Durante la camminata potrai ascoltare lo scroscio delle acque che ti accompagnerà fino al raggiungimento della meta. Ma affrettati: durante l’estate il corso d’acqua tende a prosciugarsi a causa dell’abbassamento del livello del lago in concomitanza con le alte temperature.
3. Cascata del Toce, Piemonte
Il Piemonte è anche la regione in cui si trova una delle cascate più spettacolari delle Alpi, apprezzata anche da personaggi di spicco della storia d’Italia come Gabriele d’Annunzio, Giosuè Carducci, la Regina Margherita e re Vittorio Emanuele III.
Le cascate del Toce si trovano a Formazza- nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola– a quota 1675 metri. Nascono dal lago artificiale Morasco e per ammirarle è necessario dirigersi a Frua: da qui, grazie a un’imperdibile escursione nel cuore della Val D’Ossola, in appena dieci minuti potrai raggiungere questa meta eccezionale.
4. Cascata Tancias, Piemonte
Restiamo ancora in Piemonte, a pochi chilometri da Cuneo: qui troverai ad attenderti la cascata Tancias, raggiungibile tramite un’escursione lungo il Sentiero di Camilla. Un itinerario mozzafiato della Valle Gesso, nell’area più suggestiva del Parco Nazionale delle Alpi marittime.
Si tratta di una meta turistica già molto famosa agli inizi del ‘900, periodo nel quale in parte era riserva reale di caccia della famiglia Savoia. Giungere alla cascata Tancias è piuttosto semplice, basta seguire un percorso a piedi che in appena mezz’ora ti condurrà in questa meravigliosa oasi naturale.
5. Cascata del Varone, Trentino-Alto Adige
Le Cascate del Varone si trovano a Tenno– in provincia di Trento– in Trentino Alto Adige. A una manciata di chilometri di distanza dal Lago di Garda, la potenza di queste cascate può essere osservata in una location d’eccezione, risultato stesso dell’azione erosiva delle acque nel corso del tempo. Le “grotte” tipiche dell’area, infatti, offrono punti d’osservazione davvero molto caratteristici. Qui è possibile godersi lo scroscio del corso idrico immergendosi nella fitta nebbiolina generata proprio dall’infrangersi dell’acqua sulle rocce.
6. Cascate del Mulino, Toscana
Le Cascate del Mulino, inserite di diritto tra le piscine naturali più belle d’Italia, si trovano nel cuore della Maremma, in Toscana. Si tratta di un luogo incantevole, in cui rilassarsi e rigenerarsi.
Queste cascate offrono l’opportunità di immergersi nell’acqua sulfurea, che raggiunge i 37°C. Per un esperienza di vero relax in queste terme non è necessario pagare un biglietto: questa destinazione è aperta al pubblico tutto l’anno.
7. Cascata delle Marmore, Umbria
La celebre Cascata delle Marmore, in Umbria, è tra le più alte d’Europa: con un salto di 165 metri arricchisce il parco fluviale del Nera, sito a pochi passi da Terni.
Oltre all’estremo fascino del sito, apprezzato dai turisti di tutto il mondo e raggiungibile tramite una serie di percorsi panoramici, la cascata delle Marmore è anche il luogo d’origine di una leggenda molto particolare. Secondo il mito, qui la ninfa Nera si innamorò perdutamente del giovane Velino e venne trasformata in fiume dalla dea Giunone, infuriata per la sua trasgressione. Velino, nella disperazione, si gettò nella rupe e, poco prima di raggiungere il suolo, venne trasformato in acqua da Giove, che gli regalò così un’eterna unione con l’amata.
8. Cascata Grande, Lazio
La particolarità della Cascata Grande è proprio la sua ubicazione, del tutto sui generis: si trova infatti nel centro storico dell’Isola del Liri, borgo del Lazio candidato quest’anno a “Borgo dei Borghi 2024”. Originata proprio dal fiume Liri, crea un salto di ben 27 metri, dando vita a uno scenario unico in Italia e in Europa.
9. Cascate del Sasso, Marche
Le Cascate del Sasso si trovano in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Facilmente raggiungibili attraverso una serie di percorsi naturalistici, è una meta ambita per i viaggi in famiglia. Per visitare questo luogo partendo dall’area più pianeggiante occorre avvicinarsi al fiume Metauro attraverso un passaggio situato in corrispondenza del Mulino del Sasso. Un’antica costruzione, oggi ristrutturata, che tuttavia conserva ancora tracce delle strutture che un tempo rendevano funzionale il mulino originario.
10. Cascata della Gravina di Riggio, Puglia
Per concludere in bellezza le mete da visitare per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua, non potevamo non citare la Gravina di Riggio. Questa cascata si trova in Puglia, in provincia di Taranto, ed è circondata da canyon naturali che conservano reperti archeologici di pregio.
Il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, che ospita questa cascata, conserva affreschi preistorici ancora visibili sulle rocce, coniugando il turismo culturale all’amore per la natura.








