Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Cioccolato e la protagonista assoluta è la Dubai Chocolate. Ecco cosa la rende irresistibile e dove puoi assaggiarla.
Il 7 luglio si festeggia la Giornata Mondiale del Cioccolato, e non è solo questione di mete perfette. Quest’anno non c’è dubbio su quale sia la tavoletta regina assoluta della festa: il Dubai Chocolate, un piccolo capolavoro di golosità nato quasi per caso e diventato un fenomeno globale, prima virale sui social, poi sulle tavole (e sugli scaffali) di tutto il mondo. Ma cos’ha di così speciale questa barretta? Da dove arriva? E soprattutto: dove possiamo assaggiarla oggi in Italia? Scopriamolo insieme.
Un’esplosione di gusto nata per caso
Tutto è iniziato nel 2021, quando Sarah Hamouda, imprenditrice britannico-egiziana residente a Dubai, era incinta e desiderava qualcosa che unisse il dolce al salato, il cremoso al croccante, e avesse un tocco delle sue radici mediorientali. Il risultato? Una tavoletta fatta in casa che racchiudeva in sé cioccolato al latte o fondente, pasta kataifi croccante, tahina e crema al pistacchio. In poco tempo, quella che doveva essere solo una dolcezza per sé è diventata un’ossessione globale, grazie anche al potere di TikTok.
Il mix sensoriale è vincente: il cioccolato al latte dona morbidezza e dolcezza, la pasta kataifi (una variante della pasta fillo ridotta in fili sottilissimi, diffusa nella pasticceria greca, turca e araba) aggiunge croccantezza, il pistacchio regala una nota aromatica e il tahina – crema di semi di sesamo – arricchisce con la sua profondità. Un incontro tra culture e consistenze, tra tradizione e innovazione.
La barretta è diventata virale quando Sarah ne ha pubblicato il primo video su TikTok con il nome ironico “Can’t Get Knafeh of It” (gioco di parole tra “can’t get enough of it” e “knafeh”, dolce arabo). L’algoritmo ha fatto il resto, e la creazione ha conquistato milioni di visualizzazioni. Da lì è nato Fix Dessert Chocolatier, il laboratorio che oggi conta 50 dipendenti e serve solo a domicilio negli Emirati Arabi.
Dalla boutique al supermercato: tutte le versioni del Dubai Chocolate (anche italiane)
La fama del Dubai Chocolate ha attirato l’attenzione di grandi marchi e creativi del gusto. Lindt, per esempio, ha lanciato la sua versione in edizione speciale. Il nome? Onestamente: Dubai Style. Presentata per la prima volta durante un evento a Firenze (sold out immediato), la tavoletta è oggi acquistabile nei Lindt Chocolate Shop e online, anche in Italia. Rispetto all’originale, la versione Lindt è più sottile e raffinata, ma mantiene la base: cioccolato al latte, ripieno al pistacchio e kataifi croccante. La sensazione in bocca è meno opulenta e più elegante, ma il risultato è comunque multisensoriale.
Poi ci sono le versioni artigianali, come quella del celebre “re del cioccolato” Ernst Knam, che ha reinterpretato la barretta con una sua creazione esclusiva: UNIKA, tavoletta fondente con kadayif al pistacchio, presentata in anteprima nel 2024 in un video virale sui suoi canali social.
E se non volete spendere 100 euro per una confezione originale proveniente da Dubai (come mostrano i video di youtuber famosi come Anima), potete accontentarvi di un’esperienza più “pop”: la Lidl, dal 24 marzo 2025, ha lanciato nei suoi supermercati italiani la Dubai Chocolate a marchio “J.D. Gross”. Una tavoletta da 122 grammi a 3,99 euro che offre un sapore sorprendentemente fedele allo spirito dell’originale, con cioccolato al latte, crema al pistacchio e croccantezza kadayif. Ed è andata subito a ruba.
Dove assaggiarla oggi in Italia per la Giornata Mondiale del Cioccolato
Se volete celebrare la Giornata Mondiale del Cioccolato 2025 assaggiando la barretta più cool del momento, ecco quindi dove potete trovarla:
- Lindt Chocolate Shop (ad esempio, quello di Milano Castello): qui è disponibile la versione “Dubai Style” del celebre marchio svizzero, elegante e ben bilanciata, al prezzo di 9,99 euro;
- Supermercati Lidl (attenzione: disponibilità limitata): tenete d’occhio gli scaffali della linea “J.D. Gross”. Se siete fortunati, potreste trovare l’ormai introvabile barretta con crema al pistacchio e kataifi;
- Pasticcerie selezionate e concept store gourmet: alcuni artigiani del cioccolato si sono cimentati nella loro personale versione del Dubai Chocolate, ispirandosi alla ricetta originale o alla reinterpretazione italiana. Tra questi spicca l’UNIKA di Ernst Knam, da cercare nei suoi punti vendita o durante eventi e fiere del settore;
- Online: sul sito ufficiale di Lindt, su e-commerce specializzati e (per i più audaci) importando direttamente da Dubai tramite Fix Dessert Chocolatier – tenendo però conto dei costi elevati.
E se vi sentite creativi, potete anche provare a farla in casa: su TikTok abbondano i video tutorial che mostrano come temperare il cioccolato, inserire la pasta kataifi tostata, la crema di pistacchio e ottenere quel morso crunchy che manda in visibilio i creator di tutto il mondo.
Una moda passeggera o una nuova icona dolciaria?
Il Dubai Chocolate ha tutte le caratteristiche per restare più di una semplice tendenza social: è buono, sorprendente, sensoriale, e racconta una storia fatta di creatività, multiculturalismo e imprenditorialità. In un mondo in cui il cibo è anche spettacolo, storytelling e condivisione digitale, una barretta che scrocchia e si scioglie nello stesso tempo ha davvero tutte le carte in regola per diventare una nuova icona dolciaria.
Per ora, però, lasciamo da parte le previsioni e godiamoci la Giornata Mondiale del Cioccolato con un assaggio. Che sia artigianale, da supermercato o home made, una cosa è certa: non è mai abbastanza Dubai Style Chocolate.








