I complimenti non sono tutti uguali: come esprimere ammirazione in Giappone? E come complimentarsi con qualcuno in inglese? Scopriamo quali sono quelli più “strani” al mondo per celebrare al meglio la Giornata Mondiale del Complimento 2025!
Il 1° marzo si celebra la Giornata Mondiale del Complimento, un’occasione speciale per riconoscere e valorizzare le qualità altrui. Nata con l’obiettivo di diffondere positività, questa giornata ci ricorda l’importanza di un gesto tanto semplice quanto potente: il fare un complimento sincero.
Ma non in tutto il mondo i complimenti suonano come siamo abituati a sentirli. In diverse culture, alcune espressioni usate per elogiare qualcuno possono apparire strane o addirittura offensive, se tradotte letteralmente. In realtà, il loro significato è tutt’altro che negativo e, anzi, rappresentano veri e propri segni di affetto, rispetto o ammirazione.
Vediamo allora alcuni dei complimenti più curiosi e particolari che si possono trovare nel mondo!
Giornata Mondiale del Complimento 2025: scopri quali sono i più “strani” al mondo
Nei diversi paesi del mondo, i complimenti assumono forme e significati unici, spesso legati alla storia, alla cultura e alle tradizioni locali.
Festeggia la Giornata Mondiale del Complimento 2025 con questa selezione di complimenti che, fuori dal loro contesto culturale, potrebbero suonare bizzarri, ma che in realtà nascondono significati profondi e affettuosi.
“Tu es mon Petit Chou” – Sei il mio piccolo cavolo (Francese)
In Francia, dire a qualcuno “Tu es mon petit chou” potrebbe far pensare a un’insolita associazione con un ortaggio (letteralmente sei il mio piccolo cavolo). In realtà, “chou” è un termine affettuoso che può riferirsi anche ai bignè.
Quindi, anziché evocare un’insalata, questa frase esprime dolcezza e affetto, ed è spesso usata per rivolgersi a una persona cara, come si farebbe con “tesoro” o “amore” in italiano.
“You’re a piece of cake” – Sei un pezzo di torta (Inglese)
In inglese, dire “You’re a piece of cake” non significa affatto che qualcuno sembri commestibile. Piuttosto, equivale a dire che è semplice e piacevole avere a che fare con lui.
L’origine dell’espressione deriva dal fatto che mangiare una fetta di torta è qualcosa che tutti amano fare senza sforzi, quindi se una persona è definita così, significa appunto che è affabile, simpatica e con cui è facile lavorare o passare il tempo.
“Chen yu luo yan” – Pesci in immersione, oche in picchiata (Cinese)
Questo affascinante e indubbiamente originale proverbio cinese viene utilizzato per descrivere una persona di incredibile bellezza.
L’origine risale a una leggenda secondo cui una donna era talmente incantevole che i pesci, vedendola, dimenticavano di nuotare e affondavano nell’acqua, mentre le oche, colpite dal suo fascino, smettevano di sbattere le ali e precipitavano a terra. Insomma, è uno dei modi più poetici per complimentare (e conquistare) qualcuno in Cina.
“Gaja Gamini” – Cammini come un elefante (Hindi, India)
In molte culture, essere paragonati a un elefante potrebbe non essere particolarmente lusinghiero. Ma in India, l’espressione “Gaja Gamini“, che significa “cammini come un elefante“, è un grandissimo complimento.
Gli elefanti sono animali venerati e associati a forza, stabilità ed eleganza. Dire che una persona ha un’andatura simile a quella di un elefante significa riconoscerne la grazia e una certa “maestosità” nei movimenti.
“Tamago gata no kao” – Hai un viso come un uovo (Giapponese)
Se in Italia qualcuno fosse paragonato a un uovo, potrebbe non prenderlo come un complimento. Eppure, in Giappone, avere un viso ovale è considerato un segno di bellezza.
L’espressione “Tamago gata no kao“, che significa letteralmente “hai un viso come un uovo“, viene usata per elogiare una persona dal volto armonioso e delicato, caratteristica molto apprezzata nella cultura giapponese. Basta pensare ai volti dei protagonisti di anime e manga, che spesso hanno un’aria graziosa e “ovale”!
“Break a leg” – Rompiti una gamba (Inglese)
In molti paesi anglofoni, come Regno Unito o Stati Uniti, augurare “Break a leg” (rompiti una gamba) è considerato un modo di dire fortunato. Anche se può sembrare un’espressione negativa, è in realtà un incoraggiamento per chi sta, ad esempio, per esibirsi o fare qualcosa di importante.
L’origine di questa frase non è certa, ma una delle teorie più diffuse suggerisce che derivi dall’abitudine di non dire mai esplicitamente “buona fortuna” per scaramanzia. Un’altra ipotesi lega l’espressione al movimento che si fa per inchinarsi al pubblico, “rompendo” (piegando) la gamba.
“You’re the apple of my eye” – Sei la mela del mio occhio (Inglese)
Questa è un’altra espressione molto comune nelle lingue anglosassoni e viene utilizzata per indicare una persona estremamente cara e preziosa.
L’origine deriva da un antico riferimento biblico in cui la “mela dell’occhio” rappresentava la pupilla, una delle parti più delicate e protette del corpo. Tradotto: significa essere al centro della sua attenzione e del suo affetto.
“Uma pessoa fofinha” – Una persona soffice e adorabile (Portoghese)
In Portogallo, l’espressione “Uma pessoa fofinha” è un modo particolarmente dolce per descrivere qualcuno. Letteralmente significa “una persona soffice“, ma il termine “fofinha” viene usato per indicare qualcuno di tenero, carino e gentile.
Questa espressione è spesso usata in modo affettuoso per rivolgersi a un amico, un bambino o una persona amata, trasmettendo un senso di calore e dolcezza. È il complimento perfetto per esprimere affetto con un tocco di simpatia!








