La Giornata Mondiale degli Oceani si celebra ogni anno l’8 giugno, offrendo un’opportunità cruciale per riflettere sull’impatto delle nostre azioni sugli oceani e promuovere pratiche sostenibili per la loro salvaguardia.

La Giornata Mondiale degli Oceani rappresenta un momento essenziale per concentrarsi sul ruolo vitale che gli oceani giocano nel sostentamento della vita sulla Terra. Questa giornata non celebra solo la bellezza e la diversità degli oceani, ma enfatizza anche l’urgenza di adottare misure concrete per affrontare le minacce ambientali che li affliggono, sensibilizzando le persone sulla necessità di proteggere queste preziose risorse naturali.

L’origine della Giornata Mondiale degli Oceani

Le Nazioni Unite hanno ufficialmente istituito la Giornata Mondiale degli Oceani nel 2008, sebbene l’idea fosse stata già proposta nel 1992 durante il Global Forum a Rio de Janeiro. La Giornata mira a promuovere la salvaguardia degli oceani, che coprono il 71% della superficie del nostro Pianeta. Gli oceani sono essenziali per la sopravvivenza di tre miliardi di persone e contribuiscono al 5% del Pil globale attraverso varie risorse e industrie. La loro salute è, dunque, fondamentale.

L’evento del 2024 sarà trasmesso in diretta dalla sede delle Nazioni Unite a New York e sarà possibile partecipare virtualmente. Come ha indicato Ban Ki Moon, ex Segretario generale dell’Onu, questa Giornata è un riconoscimento delle grandi sfide globali, inclusa la gestione del clima e la fornitura di servizi ecosistemici. Tante sono le mete meravigliose da visitare per festeggiare questa giornata così importante. L’essenziale è affidarsi ai servizi privati di mobilità per viaggiare in tutta sicurezza.

L’inquinamento degli oceani

La Giornata Mondiale degli Oceani è vitale per sensibilizzare sulla rilevanza degli oceani per la nostra società: sono fondamentali per la regolazione del clima globale e sostengono una vasta biodiversità, fornendo ossigeno, cibo e risorse naturali a milioni di specie animali e vegetali. Oltre a queste funzioni cruciali, un ambiente marino pulito e sano è benefico anche per l’umanità, influenzando direttamente settori come la pesca. Tuttavia, i mari del mondo stanno subendo danni significativi, risultato di decenni di inquinamento, riscaldamento globale e pratiche di pesca non sostenibili. In particolare, la pesca illegale viola le normative esistenti, riducendo la popolazione ittica e alterando i cicli biologici e riproduttivi degli organismi marini.

La promozione di una pesca sostenibile mira a far rispettare le norme di pesca, i periodi consentiti per la stessa, le dimensioni dei pesci catturati e i metodi di pesca utilizzati. Ma come non citare anche l’acidificazione delle acque dovuta all’incremento di CO2, lo sbiancamento delle barriere coralline, l’eutrofizzazione e l’aumento dell’inquinamento da plastica, tutte minacce significative per gli ecosistemi marini. A ciò si aggiunge l’effetto del cambiamento climatico, con il conseguente innalzamento dei livelli del mare e l’aumento delle temperature delle acque oceaniche. Da ciò si evince l’importanza degli oceani nei delicati equilibri ecologici del nostro Pianeta.

Gli eventi della Giornata Mondiale degli Oceani

La Giornata Mondiale degli Oceani è caratterizzata da numerosi eventi dedicati alla sensibilizzazione sulla conservazione marina. Si discute il problema dell’inquinamento da plastica e, nel nostro Paese, si promuove l’obiettivo di proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030. L’8 giugno è un giorno in cui si incoraggia a non abbandonare rifiuti in mare e si cerca di educare i giovani su questa tematica. Viene enfatizzata la riduzione dell’utilizzo di prodotti monouso e la scelta di materiali biodegradabili o riciclati.

Ci si attiva nelle iniziative di pulizia delle spiagge e molte associazioni organizzano eventi per promuovere uno stile di vita sostenibile in mare. Inoltre, nei principali centri urbani italiani si tengono workshop legati al mare e alla creatività artistica. Ogni anno, un concorso fotografico celebra la Giornata. L’edizione 2024 ha come tema “Risvegliare nuove profondità” (“Awaken New Depths“). Le foto vincenti di ogni categoria saranno comunicate durante l’evento dell’Onu il 7 giugno e verranno trasmesse in diretta su UNTV.

Tutela degli oceani: cosa si può fare

Ci sono molti modi nei quali poter concretamente partecipare alla difesa della salute degli oceani. Ecco un elenco dei comportamenti sostenibili che ciascuno di noi può osservare:

  • Riduzione delle emissioni di CO₂: è cruciale diminuire le emissioni di questo gas serra. Utilizzare la bicicletta o camminare, preferire i mezzi pubblici e limitare l’uso dell’auto sono modi efficaci per ridurre il proprio impatto ambientale, anche sugli oceani. Questi, infatti, assorbono il 25 % delle emissioni di anidride carbonica che fa diventare più acide le loro acque e mette a repentaglio molte specie marine.
  • Preferenza per prodotti locali e stagionali: acquistare prodotti locali non solo supporta le economie locali ma riduce anche le emissioni di CO₂ legate al trasporto di merci su lunghe distanze;
  • Consumo consapevole di pesce: è importante considerare la stagionalità del pesce, evitando l’acquisto di specie in periodo riproduttivo e privilegiando varietà meno conosciute ma più sostenibili;
  • Riciclo e riduzione dei rifiuti: implementare una corretta raccolta differenziata e preferire l’utilizzo di materiali riciclabili e riutilizzabili come le borracce, può significativamente diminuire l’inquinamento da plastica;
  • Scelta di prodotti ecologici: utilizzare detersivi e cosmetici derivati da componenti naturali privi di sostanze dannose per i coralli;
  • Comportamento responsabile in spiaggia: è essenziale lasciare le spiagge pulite, non abbandonando rifiuti e rispettando l’ambiente marino;
  • Supporto delle organizzazioni che difendono il mare: è importante impegnarsi attivamente nella difesa degli oceani supportando organizzazioni che difendono l’ecosistema marino;
  • Non disperdere mozziconi di sigarette: ogni anno circa 4 tonnellate di mozziconi finiscono nell’ambiente. I mozziconi contengono filtri chimici che sono letali per le specie marine;
  • Pulizia delle spiagge: organizzare gruppi di pulizia delle spiagge è sempre lodevole, dato che i litorali pullulano di tappi, bottiglie sigarette a tanto altro;
  • Utilizzare filtri solari eco compatibili: d’estate, al mare, meglio proteggere la pelle con creme solari con filtri solari minerali che non inquinano le acque.

Questi consigli non solo promuovono un’attitudine più sostenibile verso l’ambiente ma sono anche praticabili quotidianamente da chiunque desideri contribuire alla salvaguardia degli oceani. Adottando tali abitudini, ogni persona può giocare un ruolo nell’invertire la rotta verso un futuro più sostenibile per i nostri mari.