Usati su Whatsapp e dagli utenti dei social network, ma anche dagli esperti di marketing che li impiegano nelle newsletter e nelle pagine ufficiali dei brand, gli emoji hanno recentemente conquistato un nuovo traguardo: una propria Giornata Mondiale, che si festeggia il 17 luglio. Scopri come sono nate queste celebri faccine e tutte le curiosità che le riguardano.

Finalmente il periodo delle vacanze è arrivato. Rilassati su una sdraio a prendere la tintarella in una delle più belle spiagge d’Italia, oppure impegnati a esplorare i tesori delle località più fresche d’Europa, non si perde l’occasione di scorgere dei selfie spot incredibili dove scattare foto da condividere con gli amici e sui social, corredate magari da un commento e da uno o più emoji.

Queste faccine e immagini sono ormai parte integrante della comunicazione digitale. Capaci di trasmettere in maniera chiara e immediata un particolare stato d’animo, si sono diffuse in ogni parte mondo e vengono utilizzate da persone di tutte le età.

Da qualche anno vengono festeggiate il 17 luglio con il World Emoji Day. Scopri le loro origini e tutte le curiosità che le riguardano.

Cosa sono gli emoji?

Gli emoji affondano le loro radici nelle emoticon, un’invenzione degli anni ’80 che utilizzava lettere e segni di punteggiatura per rappresentare espressioni facciali. Un esempio classico di emoticon è il sorriso :) o la faccina triste :( .

Queste aggiunte ai messaggi avevano lo scopo di rendere più chiari i discorsi e far comprendere all’interlocutore il tono del messaggio.

Con l’avvento e la diffusione delle nuove tecnologie e degli smartphone, nonché delle piattaforme online come Facebook e Instagram, le emoticon si sono evolute in emoji, offrendo una gamma molto più ampia e dettagliata di espressioni, alcune delle quali anche animate.

Il termine emoji deriva da due parole giapponesi: “e” (絵) che significa immagine, e “moji” (文字) che significa carattere. Questo nome ben riflette la funzione di tali pittogrammi, che combinano l’espressività delle immagini con la praticità dei caratteri tipografici.

Come è nata la Giornata Mondiale degli Emoji?

Ogni giorno si festeggiano tante ricorrenze, dalla Giornata Mondiale del Cioccolato a quella dei selfie. Molte di queste celebrazioni hanno lo scopo di puntare i riflettori su abitudini ed elementi che negli ultimi anni sono entrati a far parte della quotidianità di tutti. Gli emoji sono tra questi.

Il World Emoji Day nasce nel 2014 grazie all’iniziativa di Jeremy Burge, fondatore e capo ufficiale di Emojipedia, una piattaforma dedicata alla documentazione e al significato degli emoji. Con questa proposta egli voleva celebrare l’importanza crescente dei pittogrammi più famosi del web nel linguaggio moderno e nel mondo della comunicazione digitale.

La scelta del 17 luglio come giorno per festeggiare la Giornata Mondiale degli Emoji, infine, non è affatto casuale. Essa si riferisce infatti all’icona che simboleggia il Calendario di Apple, un emoji che mostra proprio tale data.

I nuovi emoji del 2025 e altre curiosità sulle faccine più famose del web

Ogni anno l’Unicode Consortium, organizzazione no-profit dedicata allo sviluppo, alla manutenzione e alla promozione dello standard Unicode, pubblica in estate un elenco di possibili, nuovi emoji. Generalmente, a settembre dello stesso anno, questi vengono approvati dai colossi della comunicazione digitale come Google.

Per il 2025 l’Unicode Consortium ha proposto 8 immagini molto diffuse:

  • Albero senza foglie, simbolo di quiete o cambiamento;
  • Arpa, simbolo della musica tradizionale;
  • Radice, che rappresenta la stabilità e la crescita;
  • Impronta digitale, che simboleggia l’identità;
  • Bandiera di Sark, che rappresenta la diversità culturale e geografica;
  • Pala, simbolo di avventura;
  • Faccina stanca con borse sotto gli occhi, che rappresenta la fatica;
  • Macchia di vernice, simbolo di creatività.

Oltre a ciò, agli emoji sono legate diverse curiosità che permettono di comprendere più a fondo l’importanza e la diffusione di tali pittogrammi.

Ad esempio, l’Accademia della Crusca è dovuta intervenire per determinare se il termine fosse maschile o femminile. Alla fine si è optato per il maschile, scelta poco apprezzata poiché la maggior parte degli utenti web usa il femminile.

Nel 2017, inoltre, è uscito un film animato dedicato proprio agli emoji, “Emoji Movie“, che ha riscontrato un discreto successo.

Infine, non si può non menzionare la funzione Emoji Kitchen della tastiera di Google, che permette di mescolare e unire vari pittogrammi per creare degli emoji nuovi e divertenti.