Oggi è la Giornata Internazionale della Felicità! Istituita nel 2013 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riconosce l’importanza della felicità come obiettivo universale fondamentale nella vita di ogni essere umano. È nata per chiedere «un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica, che promuova la felicità e il benessere di tutti i popoli». 

La risoluzione Onu sull’istituzione della Giornata Internazionale della Felicità è stata promossa dal Bhutan, un Paese che ha adottato per la propria popolazione un metro di misura all’avanguardia, il FIL, ossia la Felicità Interna Lorda, dando quindi più rilevanza al benessere dei cittadini rispetto agli indici di reddito.
La felicità in Bhutan è una cosa seria, tanto che nel 1998 hanno istituito un centro di ricerca dedicato al FIL (in inglese GNH, Gross National Happiness), con l’obiettivo di raggiungere uno sviluppo equilibrato in tutti quegli aspetti della vita ritenuti essenziali per la felicità.

Giornata Internazionale della Felicità: i Paesi più felici al mondo

Se dunque questo piccolo regno alle falde dell’Himalaya ha addirittura progettato una città, la Mindfullness City, per trovare il perfetto equilibrio tra innovazione, tradizione e natura alla ricerca della felicità, quali sono gli altri posti al mondo in cui essere felici?

Il World Happiness Report prova ogni anno a dare una risposta, valutando i singoli Paesi secondo parametri precisi come il reddito, l’istruzione, la salute pubblica, il livello di corruzione, la libertà di parola e la fiducia nelle istituzioni.

In attesa del report aggiornato, possiamo ricordare quali sono i tre Paesi più felici al mondo secondo lo studio del 2023: nel triennio 2020-2022 la classifica dei Paesi in cui la popolazione è più felice vede al primo posto la Finlandia per il sesto anno consecutivo, seguita dalla Danimarca- la cui capitale Copenaghen è una delle città più intelligenti d’Europa-  e dall’Islanda.

Giornata Internazionale della Felicità: 5 luoghi in cui essere davvero felici in Italia

E l’Italia? Se nella classifica mondiale del World Happiness Report si colloca solo al 33esimo posto- nel triennio 2020-2022- un’indagine del quotidiano ItaliaOggi, svolta in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, ha studiato la qualità della vita degli italiani alla ricerca delle città in cui si vive meglio e dove dunque i cittadini sono più felici.

Vediamo chi occupa le prime cinque posizioni: sono tutte città in cui l’economia è forte e diversificata, con molte opportunità di lavoro. Luoghi in cui l’istruzione è di alta qualità in un ambiente urbano considerato sicuro anche per i servizi offerti ai cittadini, e dove la proposta culturale è molto ricca.

Bolzano, prima in Italia per la qualità della vita

La Bolzano si piazza al primo posto, dopo essere stata al secondo nel 2022. Questa città del Trentino Alto Adige si distingue innanzitutto per il suo elevato reddito pro capite- il secondo più alto in Italia- e per un tasso di disoccupazione molto basso.

È inoltre una città molto sicura, con un basso tasso di criminalità e, allo stesso tempo, offre servizi di alta qualità: asili nido, scuole, ospedali e infrastrutture, senza contare l’ottima organizzazione per la sosta delle auto nelle strisce blu.
Non ultimo, la città vanta un’aria davvero pulita, con una grande attenzione per i parchi urbani e per la mobilità sostenibile, ottimi servizi in sharing, piste ciclabili a volontà e un efficiente sistema di trasporto pubblico.

Milano, crocevia di cultura e innovazione

Sale dal quinto al secondo posto Milano: un ottimo biglietto da visita per le prossime Olimpiadi Invernali. Il capoluogo della Lombardia, al centro di una serie di progetti che trasformeranno la città, offre molte opportunità lavorative e ospita alcune delle migliori università e centri di ricerca in Italia.
Oltre ai molti servizi rivolti ai cittadini, anche sul piano della mobilità e della sicurezza stradale ci sono parecchi cambiamenti in atto, come il Piano Bici, l’incrocio colorato di Corso Monforte e il progetto di chiudere il centro cittadino alle auto entro il 2024.

Anche i trasporti pubblici sono a un buon livello, tanto che si sono posizionati al 18° posto per qualità della mobilità. In parallelo, oltre all’adozione del modello “Città 30” in alcune aree cittadine, c’è un’ampia offerta di servizi di mobilità in sharing tra bici elettriche, monopattini elettrici e scooter, dimostrando di essere tra le migliori città per mobilità sostenibile.

Infine Milano è sempre un punto di riferimento per gli eventi imperdibili: tra sport, cultura e intrattenimento, l’offerta è davvero ampia. Ed è valida non solo per chi vive in città, ma anche per turisti e visitatori alla ricerca di cose local da fare.

Bologna, in terza posizione grazie al modello “Città 30”

Nella classifica stilata da ItaliaOggi Bologna è al terzo posto: la città che per prima in Italia ha applicato il modello Città 30 dimostrandone l’efficacia in termini di sicurezza stradale. Basti pensare che ha registrato il -21% di incidenti dopo le prime settimane.

Il capoluogo dell’Emilia Romagna inoltre ha un punteggio altissimo sia per la qualità dell’istruzione e della formazione, sia nell’ambito del reddito, dimostrando di essere una città dalle molte possibilità per il futuro dei più giovani. Con un ampio panorama culturale, Bologna ha anche ottimi servizi di mobilità condivisa e, in generale, una grande attenzione per la mobilità sostenibile.

Trento e l’impegno sulla mobilità sostenibile

Perde il podio Trento- che nel 2022 era in prima posizione- ma resta comunque al quarto posto. Con una grande attenzione per il verde e per la qualità dell’aria, il Trentino Alto Adige si conferma così come una delle regioni in cui si respira meglio.

La provincia autonoma di Trento vanta ottimi punteggi anche negli ambiti del lavoro, dell’istruzione e della formazione, del tempo libero e del turismo. Conferma inoltre il proprio impegno nella riduzione di emissioni di CO2 anche implementando i servizi di sharing, come monopattini elettrici e bici.

Firenze, città di arte e di cultura

Il centro storico di Firenze, che custodisce la culla del Rinascimento, è Patrimonio dell’Unesco: tra le città più belle del mondo, il capoluogo della Toscana è da sempre una delle capitali del turismo culturale. Un patrimonio che la città valorizza con una ricca offerta di eventi e che protegge con una zona ztl molto estesa, caldeggiando l’uso in sharing di biciclette, monopattini e scooter elettrici, anche per proteggere i suoi inestimabili monumenti dall’inquinamento causato dai trasporti.

Firenze ottiene ottimi punteggi relativamente alla sicurezza dei propri cittadini, ma perde una posizione per quel che riguarda l’occupazione. Risultando “solo” quinta nella classifica generale delle città italiane più felici.