Oggi, 26 febbraio 2025, si celebra la Giornata Mondiale del Pistacchio, un ingrediente amatissimo in cucina, soprattutto in Italia. Il nostro Paese vanta infatti un legame speciale con Bronte, in Sicilia, patria del rinomato Pistacchio Verde di Bronte DOP.
Ogni anno, il 26 febbraio, il mondo celebra la Giornata Mondiale del Pistacchio, un’occasione speciale per rendere omaggio a questo piccolo “gioiello verde”, tanto amato per il suo sapore inconfondibile e per le sue straordinarie proprietà nutritive.
Ma se si parla di pistacchio, non si può non pensare a Bronte, in Sicilia, che ha fatto di questo frutto un’eccellenza gastronomica di fama internazionale.
Ai piedi dell’Etna, tra i paesaggi vulcanici unici della provincia di Catania, questa cittadina siciliana è il luogo dove nasce il Pistacchio Verde di Bronte DOP.
Andiamo allora a scoprire questa “destinazione gourmet” e tante altre curiosità.
Giornata Mondiale del Pistacchio 2025: tutto sull'”oro verde”
Il pistacchio è un alimento antichissimo, coltivato da oltre 9.000 anni tra Iran, Turchia e Afghanistan. In Europa arrivò grazie ai romani, che ne apprezzarono il gusto e le proprietà nutritive. Nel tempo, la sua diffusione si è ampliata, e oggi l’Italia può vantare una delle produzioni più pregiate al mondo: il Pistacchio Verde di Bronte DOP, coltivato esclusivamente su terreni vulcanici che ne esaltano aroma e colore.
Ma il pistacchio è anche un vero e proprio superfood: è ricco di antiossidanti, aiuta a ridurre il colesterolo cattivo, è una fonte eccellente di proteine e fibre, e grazie alla presenza di luteina e zeaxantina è un alleato della vista. Contiene anche triptofano, una sostanza che favorisce la produzione di serotonina, migliorando l’umore.
Bronte, la patria del pistacchio
Gli amanti del pistacchio non possono non visitare la cittadina siciliana di Bronte, adagiata sulle pendici dell’Etna. La sua storia è profondamente legata alla coltivazione del pistacchio, introdotta dagli Arabi durante la loro dominazione in Sicilia, nel tempo questo frutto ha trasformato il paesaggio e l’economia locale.
Bronte conserva chiese antiche, palazzi nobiliari e stretti vicoli che raccontano secoli di storia. Tra i luoghi più suggestivi c’è il Castello di Nelson, un’antica abbazia donata nel 1799 all’ammiraglio Horatio Nelson dal re Ferdinando di Borbone.
A pochi passi dal borgo si estende la Riserva Naturale dell’Etna, un paradiso per chi cerca paesaggi da cartolina da immortalare in spettacolari trekking fotografici. I sentieri conducono attraverso paesaggi vulcanici unici e distese di pistacchieti, per poi giungere a incredibili punti panoramici dal vulcano più alto d’Europa.
Ma il momento più atteso dell’anno è senza dubbio il Festival del Pistacchio, che si tiene ogni autunno. Durante questa manifestazione, Bronte si trasforma in una vera capitale del gusto: le strade si riempiono di bancarelle con dolci, creme, gelati e specialità salate a base di pistacchio.
Del resto il pistacchio si trova anche nei dolci tradizionali della cucina regionale italiana, come la cassata siciliana, il torrone al pistacchio o i famosi cannoli siciliani, dove viene utilizzato sia nella crema che come decorazione.
Come arrivare a Bronte
Autobus locali offrono collegamenti diretti da Catania verso Bronte, mentre chi viaggia in auto può prendere l’A18 Messina-Catania oppure l’A19 Palermo-Catania sfruttando i servizi di telepedaggio per risparmiare tempo sulla tabella di marcia. Chi invece preferisce viaggiare in treno può optare per la suggestiva Ferrovia Circumetnea, che collega Catania a Bronte in un paio d’ore.
Se si arriva da fuori Regione, si può prenotare un volo in app verso l’aeroporto di Catania, lo scalo più vicino. Da qui, si può noleggiare un’auto o spostarsi sempre con taxi o mezzi pubblici.








