In occasione della Giornata delle Vittime della Strada, il bilancio dei primi dieci mesi del nuovo Codice mostra un calo di incidenti e morti: 119 vite salvate.
Il 17 novembre si celebra la Giornata mondiale in ricordo delle Vittime della Strada. Quest’anno la ricorrenza cade a quasi un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, e i dati del Ministero dei Trasporti mostrano una tendenza incoraggiante: meno incidenti, meno feriti e meno vittime. Confermati dunque, i progressi fatti registrare già con i numeri dei primi sette mesi di vigenza delle nuove norme.
Incidenti e vittime in calo: 119 vite salvate in dieci mesi
Nel periodo compreso tra dicembre 2024 e ottobre 2025, rispetto allo stesso arco temporale dell’anno precedente, gli incidenti stradali in Italia sono passati da 61.225 a 60.259, con un calo dell’1,6%. Di questi, gli incidenti con lesioni sono diminuiti del 2,6% (da 24.870 a 24.218), mentre gli incidenti mortali sono scesi da 1.052 a 968, pari a un -8%.
Il dato più significativo riguarda però le vittime della strada, che si sono ridotte di 119 unità: da 1.162 a 1.043 morti, con un calo del 10,2%. In diminuzione anche i feriti, 1.075 in meno rispetto all’anno precedente (da 36.411 a 35.336, pari a -3%).
Il ruolo del nuovo Codice della Strada
Entrato in vigore a metà dicembre 2024, il nuovo Codice della Strada ha introdotto un pacchetto di norme più severe su alcol, droghe e cellulari. Tra le novità principali, l’aumento delle sanzioni per chi usa lo smartphone alla guida, il ritiro immediato della patente in caso di alcol alla guida, e una stretta sui limiti per i neopatentati.
Il Ministero sottolinea che a incidere positivamente non è solo l’inasprimento delle pene, ma anche una maggiore attività di controllo e prevenzione da parte di Polizia Stradale e Carabinieri, che nel corso del 2025 hanno intensificato i servizi di vigilanza su strade e autostrade.
Nonostante il miglioramento, resta un 3% di sinistri in cui si registra ancora almeno una vittima, e le fasce più a rischio restano i giovani e gli utenti deboli della strada – ciclisti e pedoni.
La sicurezza stradale resta una priorità
La Giornata delle Vittime della Strada, istituita dalle Nazioni Unite nel 2005 e celebrata ogni anno la terza domenica di novembre, invita a non abbassare la guardia. L’obiettivo fissato dall’Unione Europea è quello di dimezzare il numero di morti e feriti gravi entro il 2030, ma il traguardo richiede un impegno costante su più fronti: infrastrutture più sicure, educazione alla guida e controlli continui.
Il percorso verso una vera sicurezza stradale è ancora lungo e passa anche da scelte individuali di responsabilità e consapevolezza.








