È iniziato sabato 4 maggio il Giro d’Italia 2024, centosettesima edizione. La “grande corsa rosa” è già entrata nel vivo grazie alla presenza di alcune impegnative salite fin dalle prime tappe. Ecco gli aggiornamenti su come sta andando il Giro di quest’anno.

Una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo mondiale insieme al Tour de France e alla Vuelta spagnola, il Giro d’Italia 2024 si snoda attraverso 3400 chilometri complessivi suddivisi in 21 porzioni, con la partecipazione di 22 squadre per un totale di 176 corridori. Un evento ancora in grado di unire l’Italia avvicinando milioni di persone a un momento di condivisione in grado di andare oltre lo sport.

Il Giro è iniziato a Venaria Reale con arrivo a Torino in occasione del 75° anniversario della tragedia di Superga, lo schianto aereo in cui il 4 maggio 1949 persero la vita giocatori e staff del Grande Torino calcio. Nel suo percorso, la carovana del Giro è salita proprio sul colle di Superga, lambendo la celebre basilica.

Giro d’Italia 2024: gli aggiornamenti

La prima tappa del Giro d’Italia 2024 è stata vinta dall’ecuadoriano Jhonatan Narvaez, che sul cosiddetto strappo di San Vito ha battuto in volata il tedesco Maximilian Schachman e lo sloveno Tadej Pogacar, il favorito del giro. Il ciclista sudamericano, però, ha potuto conservare la maglia rosa per un solo giorno dal momento che, nella seconda tappa con arrivo a Biella al Santuario di Oropa, proprio Pogacar ha staccato tutti e conquistato la vetta della classifica.

Il belga Tim Merlier ha vinto la terza tappa, principalmente pianeggiante, con arrivo in volata a Fossano, nel cuneese. Nella quarta tappa da Acqui Terme, in Piemonte, ad Andora, in Liguria, ha primeggiato ancora in volata l’italiano Jonathan Milan, con Pogacar che conserva sempre la maglia rosa grazie al primo posto nella classifica generale.

Il programma del Giro è proseguito poi mercoledì 8 maggio con la quinta tappa da Genova a Lucca, con oltre 100 chilometri di pianura, ancora regno dei velocisti.

La sesta tappa in programma oggi, giovedì 9 maggio, è tutta in Toscana: da Torre del Lago Puccini, presso Viareggio, fino a Rapolano Terme, nel cuore della campagna senese, pedalando in parte sugli affascinanti sentieri della Strade Bianche, la gara che apre la stagione professionistica.

Il giorno successivo invece è prevista la prima tappa a cronometro in Umbria, da Foligno a Perugia.

Le tappe più importanti del Giro d’Italia 2024

Il Giro d’Italia, nel corso dei decenni, è diventato uno degli appuntamenti sportivi più iconici della nazione. Attraversando molte Regioni, fa risaltare ogni anno le straordinarie bellezze paesaggistiche e storico-artistiche del Paese. E, soprattutto in periodi difficili come il dopoguerra, è riuscito a creare un senso di unità tra gli italiani.

Tra le principali città toccate in questa edizione spiccano, oltre alle già citata Torino, anche Genova e Lucca, Novara, Perugia, Spoleto, Napoli, Riccione, Bassano del Grappa. Per gli arrivi in salita non mancano, ovviamente, celebri località montane come Livigno, la Val Gardena, Fiera di Primiero, Sappada. La ventunesima e ultima tappa è invece una passerella attraverso i meravigliosi monumenti di Roma.

Momenti chiave per la competizione sono la tappa numero 14- a cronometro- sul Lago di Garda da Castiglione delle Stiviere a Desenzano; il durissimo Mortirolo alla 15 e il Passo dello Stelvio nei primi chilometri della sedicesima tappa; infine le montagne finali del Brocon (tappa 17) e del Grappa (20).

Chi desidera recarsi di persona ad assistere alla partenza, al transito o all’arrivo di una o più tappe del Giro, deve prestare attenzione a una serie di aspetti. In primis, si consiglia di informarsi sulle modifiche alla circolazione stradale messe in atto per consentire lo svolgimento dell’evento. Quindi, va tenuta presente la situazione dei parcheggi e dei mezzi pubblici per avvicinarsi facilmente alla propria destinazione.

Le maglie del Giro: tutti i colori

Simbolo del Giro d’Italia è la maglia rosa, che riprende il colore delle pagine del maggiore quotidiano sportivo nazionale, La Gazzetta dello Sport. Che è infatti è l’organizzatore dell’evento. Venne istituita per contraddistinguere il leader della classifica generale a tempi nel 1931 e il primo a indossarla fu Learco Guerra.

La maglia azzurra è invece quella che identifica il miglior scalatore, primo nei cosiddetti Gran Premi della Montagna (GPM). Questa classifica speciale esiste fin dal 1933, ma la casacca debuttò soltanto nel 1974. Fino al 2021 era di colore verde.

A seguire, la maglia ciclamino è indossata da chi primeggia nella classifica a punti istituita nel 1958. Infine, la maglia bianca è per il miglior giovane nella graduatoria speciale riservata ai neo-professionisti. Nel variopinto caleidoscopio delle divise indossate dai ciclisti che hanno l’onore di partecipare al Giro d’Italia, queste maglie particolari sono gemme che spiccano su tutte le altre mettendo in luce i migliori.