Soprannominati “Il Grand Canyon del Piemonte” per la loro bellezza e per il fascino misterioso, gli Orridi di Uriezzo sono una perla tutta da esplorare. Scopriamo i percorsi più suggestivi per raggiungerli. 

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In questo articolo vi portiamo alla scoperta dei percorsi piemontesi nella natura selvaggia alla scoperta degli Orridi di Uriezzo: una serie di gole scolpite nel granito situate nella Valle Antigorio, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Tutte le curiosità.

Orridi di Uriezzo, uno spettacolo della natura nel cuore del Piemonte

Siamo nel cuore del Piemonte, in uno dei luoghi più inesplorati e suggestivi dell’intera Regione. Ad ammirare un’opera d’arte realizzata dalla natura. Con il ritirarsi dei ghiacciai, la Valle Antigorio è stata progressivamente modellata da corsi d’acqua e cascate, lasciando spazio a canyon unici che oggi possono essere esplorati a piedi. Si tratta di sentieri naturali che offrono uno spettacolo affascinante, caratterizzato da vallate strette e cunicoli tortuosi.

Gli Orridi di Uriezzo, dunque, presentano pareti rocciose levigate, scarsamente illuminate e ricche di umidità: condizioni ideali per lo sviluppo di ecosistemi complessi, dove muschi e felci trovano il loro habitat naturale. L’erosione dei torrenti ha creato grandi cavità sub-circolari e cunicoli stretti e intricati, le cui pareti sono decorate da scanalature, volute e nicchie quasi come se fossero state scolpite dalle mani di un sapiente scultore.

È possibile visitare tre principali Orridi:

  • Orrido Sud: è il più lungo e spettacolare, con una lunghezza di circa 200 metri e una profondità tra i 20 e i 30 metri. Qui si possono ammirare anche le famose Marmitte dei Giganti;
  • Orrido Nord-Est: notevolmente più stretto e lungo circa la metà del primo, con una profondità di 10 metri;
  • Orrido Ovest: meno caratteristico, ma consigliato per gli escursionisti più esperti. È situato nei pressi della mulattiera che collega Uriezzo con la strada statale tra Baceno e Premia.

Infine citiamo l’Orrido di Vallaccia, situato sotto la Chiesa di Baceno. Notevolmente più difficile da raggiungere, termina con un imponente salto sul torrente Devero offrendo un’esperienza unica agli avventurieri più arditi a caccia degli itinerari più selvaggi.

Percorsi e sentieri per raggiungere gli Orridi di Uriezzo

I principali accessi agli Orridi di Uriezzo- Premia, Baceno e Verampio- possono essere raggiunti in auto tramite strade a pedaggio oppure statali o provinciali. Da Premia, basta seguire le indicazioni per Crego e Uriezzo fino a raggiungere la parete di Balmafredda. Qui, va presa la deviazione a sinistra verso Crego fino al ponte sul Fiume Toce, dove potrete ammirare l’Orrido di Arvera. Tornando a Balmafredda e proseguendo verso Uriezzo, potete lasciare l’auto presso l’oratorio di Santa Lucia e continuare a piedi seguendo le frecce gialle.

Il primo Orrido, quello di Nord-Est, si trova poco dopo una casa ristrutturata in pietra. Proseguendo in discesa, troverete indicazioni per l’Orrido Sud, il più imponente. Una deviazione prima del cartello vi porta al ponte di Balmasurda; attraversandolo si raggiunge Crego in 30 minuti. Dall’uscita dell’Orrido Sud, si può proseguire fino al ponte di Maiesso per vedere le Marmitte dei Giganti. Si può tornare indietro seguendo lo stesso sentiero oppure imboccandone uno alternativo che aggira l’Orrido Sud. Il tempo di percorrenza per l’andata e il ritorno dall’oratorio è di 35 minuti per i due orridi, o circa 70 minuti per includere anche Maiesso.

Da Baceno, partendo dalla chiesa di San Gaudenzio, seguite la mulattiera che scende verso la Frazione Verampio. Al bivio, prendete il sentiero a sinistra che attraversa un bosco terrazzato e poi scende fino a incrociare la pista di servizio del metanodotto parallela all’Orrido Sud. Infine, da Verampio, l’itinerario parte dalla Trattoria della campagna. Seguite la pista del metanodotto che attraversa il Torrente Devero e corre parallela al Toce fino al ponte di legno di Maiesso. Dopo un tornante, la strada prosegue in piano e, una volta attraversato un ruscello, lasciate la pista per un sentiero che alterna tratti pianeggianti a tratti più ripidi fino all’ingresso dell’Orrido Sud.