A 907 metri di altitudine, ai piedi della collina di Tarces e nel cuore della Val Venosta, sorge la cittadina fortificata di Glorenza. Un luogo assolutamente unico, per un’esperienza che intreccia storia e natura.
Glorenza è un comune di poco più di 900 abitanti, situato nella provincia autonoma di Bolzano, in Trentino‑Alto Adige.
Famosa per essere una delle città più piccole d’Italia e per la cinta muraria medievale perfettamente conservata, offre numerose attrazioni a partire dall’affascinante centro storico, che racconta secoli di vita alpina.
Glorenza è – senza dubbio – un’ottima destinazione per chi apprezza filosofia e ritmi del turismo sostenibile.
Perfetta anche per un’indimenticabile gita di fine estate, alla scoperta dei tesori nascosti della Val Venosta.
Glorenza, cenni storici
Glorenza ha origini antiche: viene menzionata per la prima volta nel 1163 con il nome di Glurnis. In questo periodo già snodo cruciale fra Svizzera, Austria e Italia, vive la sua maggiore fioritura economica e culturale nel XIV e XV secolo.
Il 22 maggio 1499 qui si consuma la drammatica battaglia della Calva, in cui la cittadina viene praticamente rasa al suolo dalle truppe elvetiche.
A finanziarne la ricostruzione è l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. L’intervento dà vita alla maestosa cinta muraria alta dieci metri che, ancora oggi, racchiude intatto il borgo.
Cosa vedere a Glorenza
Le antiche mura di Glorenza rappresentano il primo e imprescindibile incontro con il borgo medievale: un poderoso circuito fortificato scandito da sette torri e da tre porte di accesso, tutte dotate di torrione con feritoie e piccole finestre.
Si tratta di Porta Malles, posizionata a nord del centro storico; Porta di Sluderno, sul lato orientale e sede di una mostra sulla storia cittadina; e Porta di Tubre, a ovest, con spazi espositivi e punti informazione.
Scopriamo le altre attrazioni da non perdere.
Chiesa di Nostra Signora – Frauenkirche
Anche nota come chiesa dell’Ospedale perché originariamente collegata all’ospedale cittadino, è un piccolo edificio seicentesco, costruito dopo l’incendio che – nel 1664 – distrusse l’antica chiesa dello Spirito Santo.
Presenta una facciata a capanna, campanile con cupola a bulbo e grande rosone con motivo floreale.
Al suo interno: affreschi e statue lignee.
Via dei Portici
Via dei Portici è la strada più rappresentativa di Glorenza, riconoscibile dai bassi porticati e dagli archi chiari che un tempo ospitavano le merci del mercato.
Nasce nel 1291, quando Mainardo II, conte del Tirolo, istituisce il mercato di San Bartolomeo, organizzato ogni 24 agosto.
I portici garantivano riparo a venditori e acquirenti, costituendo il cuore commerciale della città murata.
Chiesa di San Pancrazio
Si trova al di fuori delle mura, ma è la chiesa principale di Glorenza. Di origine romanica, è in stile tardo gotico del XV secolo.
Si raggiunge percorrendo un breve ponte in legno totalmente coperto, che permette di attraversare il fiume Adige.
L’edificio è accessibile esclusivamente durante le celebrazioni liturgiche o in occasione di alcune feste paesane.
Antico mulino
Risale al XIV secolo ed è sicuramente uno dei luoghi più evocativi di Glorenza.
Alimentato dalle acque dell’Adige, conserva ancora la grande ruota idraulica esterna, decorata con due leoni, antico simbolo della gilda dei mugnai.
Immerso nel verde e situato nel centro storico, è aperto al pubblico durante i mesi estivi.
I dintorni di Glorenza
Nei pressi di Glorenza si trovano altre splendide località della Val Venosta, a partire dal vicinissimo comune di Malles Venosta, noto per le sue chiese e le numerose torri storiche.
Altrettanto interessanti: il borgo alpino di San Valentino alla Muta e Curon Venosta. A rendere celebre quest’ultimo è soprattutto il suggestivo campanile del XIV secolo, che emerge solitario dalle acque del Lago di Resia.
Come arrivare a Glorenza
Il modo più semplice e veloce per arrivare a Glorenza è in auto.
L’arteria di riferimento è l’Autostrada del Brennero (A22), con uscita consigliata Bolzano Sud (o superstrada Merano–Bolzano fino a Merano).
Quindi si prosegue lungo la Strada Statale 38 (SS38) della Val Venosta, che conduce direttamente alla città murata.
Ricordiamo, infine, di utilizzare i servizi di telepedaggio e di controllo del traffico in tempo reale, per saltare la coda ai caselli e ottimizzare gli spostamenti.








