Considerato uno dei trekking più impegnativi d’Europa, il GR20 attraversa la Corsica da nord a sud tra creste di granito, laghi alpini, foreste e panorami spettacolari. Un itinerario iconico che ogni anno richiama escursionisti da tutto il mondo, desiderosi di mettersi alla prova lungo uno dei cammini più affascinanti del continente.

Il GR20 (Grande Randonnée 20) in Corsica è il più celebre sentiero escursionistico della Corsica e uno dei percorsi di trekking più conosciuti a livello internazionale. Lungo circa 180 chilometri, collega Calenzana, nel nord-ovest dell’isola, a Conca, nel sud-est, attraversando il cuore montuoso della Corsica.

Tra passi oltre i 2.000 metri, creste rocciose, vallate, boschi e laghi glaciali, il GR20 rappresenta una sfida fisica e mentale riservata a escursionisti con una buona preparazione. Nonostante la sua difficoltà, continua ad attirare migliaia di appassionati ogni anno, confermandosi uno dei simboli del turismo outdoor europeo.

Cos’è il GR20 in Corsica e perché è considerato uno dei trekking più difficili d’Europa

Il GR20 è stato inaugurato negli anni Settanta e fa parte della rete francese dei sentieri “Grande Randonnée” in Corsica. Ciò che lo rende famoso non è tanto la lunghezza quanto il dislivello, il terreno estremamente tecnico e la presenza di lunghi tratti su rocce granitiche che richiedono passo sicuro e una buona esperienza in montagna.

Il percorso attraversa il Parco Naturale Regionale della Corsica, interessando alcuni degli ambienti più selvaggi e meglio conservati dell’isola. Le tappe alternano boschi di pini larici, torrenti, laghi d’alta quota, pascoli e spettacolari creste panoramiche, regalando un viaggio tra mare selvaggio e montagne difficile da trovare altrove nel Mediterraneo.

Negli ultimi anni il GR20 in Corsica è diventato uno dei protagonisti del trend dei cammini in Europa, attirando escursionisti che cercano esperienze autentiche a stretto contatto con la natura.

Le tappe del GR20

Tradizionalmente il percorso viene suddiviso in 16 tappe, anche se molti escursionisti scelgono di accorparne alcune in base alla propria preparazione. Le tappe classiche sono:

  1. Calenzana – Ortu di u Piobbu;
  2. Ortu di u Piobbu – Carrozzu;
  3. Carrozzu – Asco Stagnu;
  4. Asco Stagnu – Tighjettu;
  5. Tighjettu – Ciottulu di i Mori;
  6. Ciottulu di i Mori – Manganu;
  7. Manganu – Petra Piana;
  8. Petra Piana – L’Onda;
  9. L’Onda – Vizzavona;
  10. Vizzavona – Capannelle;
  11. Capannelle – Prati;
  12. Prati – Usciolu;
  13. Usciolu – Asinau;
  14. Asinau – Paliri;
  15. Paliri – Conca.

La parte settentrionale è generalmente considerata la più tecnica e impegnativa, con numerosi passaggi su rocce, creste e forti dislivelli. Il tratto meridionale, pur restando impegnativo, presenta sentieri mediamente più scorrevoli e meno esposti.

Cosa vedere lungo il percorso

Il GR20 permette di attraversare alcuni dei paesaggi più spettacolari della Corsica. Lungo il cammino si incontrano il Monte Cinto, la vetta più alta dell’isola, i laghi glaciali di Melo e Capitello, le foreste di Vizzavona, le Aiguilles de Bavella e numerosi rifugi immersi nella natura.

Ogni giornata regala scenari differenti: dalle pareti di granito scolpite dal vento ai pascoli d’altura, fino ai punti panoramici da cui, nelle giornate più limpide, è possibile osservare contemporaneamente il mare e le montagne.

È proprio questa varietà paesaggistica a rendere il GR20 una meta ideale per chi ama il trekking in natura, lontano dalle destinazioni più turistiche.

Quando partire e come prepararsi al GR20 in Corsica

Il periodo migliore per affrontare il GR20 in Corsica va generalmente da giugno a settembre, quando rifugi e punti di appoggio sono aperti e le condizioni meteorologiche risultano più favorevoli. Le vacanze estive rappresentano quindi il momento scelto dalla maggior parte degli escursionisti, anche se luglio e agosto sono i mesi più frequentati.

Per affrontare il percorso è fondamentale una buona preparazione fisica, oltre a un equipaggiamento adeguato. Scarpe da trekking, abbigliamento tecnico, acqua, cartografia o GPS e una corretta pianificazione delle tappe sono elementi indispensabili per percorrere il sentiero in sicurezza.

Sempre più turisti in fuga dalla folla scelgono inoltre giugno o settembre, quando le temperature sono più miti e il numero di escursionisti è inferiore.

In aggiunta, il GR20 in Corsica rappresenta uno degli esempi più significativi di turismo lento in Europa, perché invita a scoprire il territorio con ritmi diversi, valorizzando l’ambiente e le comunità locali.

Attraversando aree protette e paesaggi di straordinario valore naturalistico, il cammino promuove anche un modello di turismo sostenibile, basato sul rispetto della natura, sulla riduzione dell’impatto ambientale e sulla fruizione consapevole dei sentieri.

Come raggiungere il GR20 in Corsica

La Corsica è facilmente raggiungibile dall’Italia e dalla Francia grazie ai numerosi traghetti che collegano regolarmente l’isola con porti come Livorno, Savona, Genova e Piombino, oltre che con diversi scali francesi. I principali approdi sono Bastia, Ajaccio, L’Île-Rousse e Porto Vecchio. Per facilitare il viaggio è possibile usufruire dei servizi navi e traghetti, che permettono di acquistare i biglietti di traghetti e  navi direttamente in app.

Chi intende percorrere il GR20 in Corsica da nord può raggiungere Calenzana partendo da Calvi, facilmente collegata ai principali porti dell’isola. Per affrontare invece il cammino in direzione opposta, il punto di partenza è Conca, raggiungibile da Porto Vecchio attraverso la rete stradale corsa o con i collegamenti locali.

Organizzare con anticipo gli spostamenti e prenotare rifugi e traghetti, soprattutto nei mesi estivi, permette di affrontare il GR20 con maggiore tranquillità e vivere appieno uno dei trekking più spettacolari d’Europa.