Andiamo alla scoperta del gravel, una modalità ciclistica sostenibile che si sta diffondendo sempre di più. E vedremo anche i migliori percorsi da fare in Italia.

Il cicloturismo in Italia è un settore in costante crescita: secondo le stime raccolte dall’Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) e Legambiente, nel 2023 ha generato 5 miliardi di euro e 57 milioni di presenze. Una tendenza che conferma come le due ruote siano sempre più apprezzate, perché consentono di godere di un turismo slow che si concretizza in viaggi esperienziali memorabili, a contatto con la natura e con le persone. Tra le attività outdoor di questo tipo, in Italia si sta sempre più affermando il gravel. Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i percorsi migliori presenti nel Bel Paese.

Cos’è il gravel e perché attira sempre più appassionati?

Il gravel è una modalità ciclistica sostenibile ed inclusiva che combina elementi delle biciclette da corsa e delle mountain bike, consentendo di avventurarsi su strade sterrate e ghiaiate per esplorare vasti spazi aperti, sia da soli che in gruppo. Si sta diffondendo sempre di più, essendo attrattiva sia per gli appassionati più esperti che per i ciclisti amatoriali.

La parola “gravel” si riferisce tanto alla disciplina quanto alla bici stessa: la gravel bike. Questo tipo di bicicletta adotta la geometria base di una bici da strada, ma è dotata di componenti che la rendono più resistente e adatta a vari terreni, da strade rurali a sentieri sterrati. Il concept ha origine nel 2010 negli Stati Uniti, dove molte strade secondarie non sono asfaltate, creando la necessità di un mezzo adatto a percorrere questi percorsi.

Le gravel bike permettono di esplorare nuovi luoghi e godere dell’ambiente naturale, combinando velocità e agilità. John Tomac, ex ciclista di strada e mountain bike, è stato tra i pionieri di questa fusione di stili. Col tempo, il gravel è evoluto da semplice passatempo a sport strutturato, offrendo un’alternativa meno formale rispetto alle discipline ciclistiche tradizionali e promuovendo la libertà di esplorazione.

Oltre ad essere accessibile a ciclisti di tutti i livelli, è anche eco-compatibile. In Italia, l’entusiasmo per il gravel è cresciuto grazie all’interesse per il cicloturismo e modalità di trasporto più ecologiche. Le gravel bike sono dotate di pneumatici larghi, manubri curvi e selle comode, che assicurano una posizione di guida confortevole, ideale anche per il bikepacking, ovvero la modalità di viaggio con borse attaccate direttamente alla bici.

I migliori percorsi di gravel bike in Italia

La gravel bike è versatile, adatta sia all’asfalto che ai sentieri, e capace di connettere diversi tipi di percorsi, dalle strade forestali ai sentieri montani. Ecco quali sono i migliori percorsi italiani.

Ciclabile del Pordelio

Sospesa sulla Laguna di Venezia, la Ciclabile del Pordelio è riconosciuta come la pista a sbalzo più lunga d’Europa.
Inaugurata nel 2022 nel comune di Cavallino Treporti, questa straordinaria ciclovia d’acqua offre panorami spettacolari sulle isole di Burano e Torcello, il sistema di dighe Mose e il Mar Adriatico. Aperta a tutti, adulti, bambini e pedoni, questa ciclabile permette di godere di un’esperienza ecosostenibile immersi nel paesaggio unico dell’habitat lagunare.
Estendendosi per un totale di 7 km, la ciclovia è costruita in acciaio e legno e si illumina di sera, creando l’atmosfera perfetta per pedalate notturne sotto il cielo stellato. Per questo motivo, è affettuosamente soprannominata la Via del Respiro.
Il percorso collega la località di Cavallino a Punta Sabbioni, punto di partenza ideale per raggiungere Venezia tramite i trasporti pubblici.

Garda by bike

Sostenibile, panoramica e così scenografica da sembrare quasi onirica, la pista ciclabile sospesa del Lago di Garda si distingue come una delle più spettacolari ciclovie, non solo in Europa, ma in tutto il mondo.
Questa meraviglia architettonica, nota anche come la Ciclabile dei sogni, è facilmente accessibile tramite l’EuroVelo 7 e si estende per 3 km a strapiombo sulle acque cristalline del lago, collegando i comuni di Limone e Capo Reamol.
Pedalando su questa pista, si vive un’esperienza quasi fluttuante, con la solida roccia della scogliera da un lato e l’intenso azzurro del Garda dall’altro. Ogni angolo rivela sorprese visive uniche, rendendo il viaggio un’esperienza indimenticabile per chiunque.

Ciclovie di Oropa

Ci troviamo a breve distanza dai borghi più incantevoli del Piemonte, precisamente tra le province di Biella e Ivrea, immersi nelle attrazioni culturali del Canavese e della Valsesia.
In questo contesto nasce un’iniziativa unica: le Ciclovie di Oropa. Un progetto, promosso dall’Associazione “Movimento Lento“, che segue il successo del Cammino di Oropa, che è rapidamente diventato una meta prediletta per gli appassionati di turismo slow.
Le Ciclovie di Oropa offrono oltre 350 km di percorsi, che si snodano attraverso alcune delle località più affascinanti della regione.
I punti di partenza sono le stazioni di Santhià, Biella e Ivrea, da cui si dipartono due itinerari ben tracciati e segnalati, includendo la Via Francigena Morenico-Canavesana. Il primo itinerario guida i viaggiatori verso il Sacro Monte di Belmonte, passando per la Valle Sacra e la Valchiusella. Il secondo, invece, si dirige verso la Serra Morenica e conduce al suggestivo Santuario di Oropa, uno dei luoghi sacri più celebri e frequentati del Piemonte.

Ciclovia dei Parchi

La Ciclovia dei Parchi, in Calabria, offre un affascinante percorso appenninico che attraversa 46 città, paesi e centri abitati, nonché 3 parchi nazionali — il Parco del Pollino, il Parco della Sila e il Parco dell’Aspromonte — e 1 parco regionale, il Parco Naturale delle Serre. Questo itinerario si estende su strade a basso traffico veicolare, piste ciclabili e tratti di ex ferrovie.
Il tracciato si sviluppa per 545 km, raggiungendo l’altitudine massima di 1.565 metri vicino al Lago Arvo, al km 208, e scendendo fino a 19 metri sul livello del mare a Reggio Calabria. Il percorso è articolato in 12 tappe, con lunghezze che variano tra i 31 e i 58 km ciascuna. Ogni tappa presenta diversi gradi di difficoltà, rendendo la ciclovia accessibile sia a famiglie con bambini che a ciclisti esperti in cerca di sfide più impegnative.

Ciclopedonale Puccini

Premiata come miglior percorso all’Oscar del Cicloturismo 2023, la Ciclopedonale Puccini si snoda attraverso la Toscana, collegando Lucca a Torre del Lago, una frazione di Viareggio. Questo percorso esplora i luoghi significativi della vita del celebre musicista Giacomo Puccini, dalla sua casa natale alla valle del Serchio, passando per la Versilia fino al lago di Massaciuccoli.
Una delle caratteristiche distintive di questo itinerario è la sua natura di “ciclovia musicata“. Lungo il tragitto, i ciclisti possono accedere a varie sinfonie di Puccini tramite codici QR posizionati su appositi cartelli, che arricchiscono l’esperienza con la musica che si adatta a specifici tratti o punti d’interesse, oltre a diversi podcast narrativi. Il percorso è lungo 58 chilometri e offre numerosi servizi come il noleggio biciclette, assistenza, punti di ricarica per e-bike, ristori e fontanelle.

Pista dei Trabocchi

Una delle ciclovie lungo le ferrovie dismesse più famose a livello nazionale è la Pista dei Trabocchi, che si estende lungo la costa adriatica, offrendo da un lato viste mozzafiato sull’Adriatico e dall’altro una serie di sentieri immersi nella natura. Un esempio notevole è la Riserva Naturale di Punta Aderci a Vasto, facilmente accessibile dal Faro di Punta Penna, il secondo più alto in Italia dopo la Lanterna di Genova.
Ma qual è il legame con i treni in questa storia di mare e salsedine? È fondamentale, poiché questa greenway segue il percorso di un’ex ferrovia adriatica, lungo 42 km tra Ortona e Vasto. Questa ferrovia, che ha funzionato dal 1863 al 2005, ha attraversato due secoli di storia, trasformandosi ora in un suggestivo itinerario ciclabile.

Sicily Divide

Il Sicily Divide è un esteso itinerario ciclabile che attraversa la Sicilia da est a ovest, collegando Catania a Trapani. Questo percorso tocca pittoreschi borghi e città, segue ex tracciati ferroviari e costeggia le rive dei fiumi, offrendo un’alternativa alle affollate spiagge e alle comuni destinazioni turistiche.
Lanciato nel 2020 dall’Associazione Ciclabili Siciliane durante la pandemia, il Sicily Divide è attrezzato con bike hotel, servizi di noleggio e ricarica per biciclette, punti di ristoro e assistenza. I ciclisti che completano l’intero percorso possono ottenere il Divider’s Pass, una sorta di “passaporto” che si ottiene raccogliendo timbri lungo il tragitto. Questo passaporto offre vantaggi e sconti in varie strutture ricettive convenzionate.