Un importantissimo progetto dell’Autostrada del Brennero mira a creare il primo Green Corridor d’Europa combinando sostenibilità, intermodalità e digitalizzazione per rivoluzionare la mobilità lungo l’asse autostradale.

L’Autostrada del Brennero è al centro di un ambizioso progetto di trasformazione, destinato a rivoluzionare il concetto stesso di mobilità autostradale in Europa. Con l’obiettivo di creare il primo Green Corridor del continente, la Società sta realizzando una serie di interventi che mirano a ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza del trasporto merci e rendere l’infrastruttura più sicura e tecnologicamente avanzata.

Una visione che si concretizza in un piano da oltre 9 miliardi di euro, totalmente autofinanziato, che rappresenta un esempio di innovazione e sostenibilità nel settore autostradale.

Green Corridor: il futuro della mobilità sostenibile

Il progetto del Green Corridor lungo l’Autostrada del Brennero non è soltanto una risposta alle sfide ambientali, ma una rivoluzione nel modo di concepire il trasporto sulle Alpi. Grazie a questo piano, il traffico di merci a lunga percorrenza sarà progressivamente spostato su rotaia, riducendo così la pressione sull’autostrada e l’impatto sull’ambiente alpino.

Questo cambiamento è reso possibile dall’integrazione di poli intermodali e dallo sviluppo del Tunnel di Base del Brennero, un’opera chiave per il miglioramento del trasporto ferroviario. Parallelamente, l’autostrada si sta trasformando in un’infrastruttura intelligente, pronta ad accogliere veicoli a zero emissioni e a garantire servizi di mobilità avanzata grazie alla digitalizzazione e alla connessione tra veicoli e infrastruttura.

L’importanza dell’idrogeno nella transizione ecologica

Uno degli elementi portanti della transizione ecologica lungo l’Autostrada del Brennero è l’utilizzo dell’idrogeno verde. Il progetto prevede la realizzazione di otto nuove stazioni di rifornimento e quattro impianti di produzione di idrogeno lungo il percorso autostradale, distribuiti strategicamente per coprire le esigenze dei veicoli a celle a combustibile.

A pieno regime, questi impianti produrranno circa 25.000 kg di idrogeno al giorno, contribuendo significativamente alla riduzione delle emissioni. Questo sviluppo è stato avviato già nel 2014, con l’inaugurazione a Bolzano Sud del primo impianto in Italia dedicato all’idrogeno verde, segnando l’inizio di un percorso verso una mobilità sempre più sostenibile.

Il progetto presentato da Autostrada del Brennero ha ricevuto il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile l’11 maggio 2022. Il riconoscimento della fattibilità da parte del Ministero ha permesso alla Società di diventare promotrice ufficiale del progetto, conferendole il diritto di prelazione anche in caso di eventuali proposte concorrenti. Il Decreto Infrastrutture ha inoltre stabilito che la gara per l’affidamento dei lavori venga indetta entro fine anno.

Digitalizzazione e sicurezza: la nuova frontiera dell’autostrada

La realizzazione del Green Corridor non è solo un’impresa dell’Autostrada del Brennero, ma un progetto corale che coinvolge numerosi attori, pubblici e privati. La società ha ottenuto importanti finanziamenti attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la costruzione di stazioni di rifornimento a Sadobre, Paganella e Verona Nord, la cui apertura è prevista entro il 2026. Inoltre, la Provincia Autonoma di Bolzano, attraverso la società “in house” Sasa, sta pianificando ulteriori stazioni di rifornimento a Bolzano e Merano, mentre Alperia è impegnata nella costruzione di una nuova stazione a Brunico.

Come già accennato, un altro aspetto cruciale del progetto di trasformazione dell’Autostrada del Brennero è la digitalizzazione dell’infrastruttura. La Società ha investito in tecnologie avanzate che permettono la connessione tra l’autostrada e i veicoli, migliorando l’efficienza e la sicurezza stradale. Grazie alla partecipazione al progetto europeo C-Roads, Autostrada del Brennero è tra i primi operatori autostradali a dotarsi di un sistema in grado di trasmettere messaggi ai veicoli predisposti, aprendo la strada a una guida connessa e cooperativa.