La guida in gravidanza non solo è possibile ma può essere anche un’esperienza piacevole, a patto di adottare precauzioni per assicurare il benessere di mamma e bambino.
Che si tratti di brevi tragitti quotidiani o di viaggi on the road, la guida in gravidanza richiede qualche attenzione in più per muoversi in sicurezza e serenità. Alcune accortezze riguardano il veicolo, altre invece sono legate alla pianificazione dello spostamento. Vediamo cosa fare!
Guida in gravidanza: preparare l’auto
Sebbene le auto familiari si presentino più comode e più adatte alla guida in gravidanza, ci sono alcuni accorgimenti che possono favorire il comfort anche quando si guidano, ad esempio, auto a noleggio o veicoli non propri che non hanno le stesse caratteristiche.
La corretta regolazioni del sedile e del volante
Il primo punto riguarda la regolazione di sedile e volante per avere una posizione di guida in gravidanza che sia comoda e sicura.
La corretta posizione del volante è ad almeno 25 cm di distanza dal petto per consentire che l’airbag funzioni adeguatamente in caso di emergenza. Il volante deve essere orientato verso il petto, evitando che punti direttamente sull’addome.
Lo schienale, invece, deve essere regolato in modo da garantire una posizione eretta che riduca il mal di schiena. In tal senso, si può usare un supporto lombare che allevi la pressione sulla parte bassa della schiena. Ciò è particolarmente utile in caso di viaggi più lunghi.
Cinture di sicurezza, le alleate imprescindibili della guida in gravidanza
L’entrata in vigore del nuovo codice della strada non modifica l’obbligatorietà dell’uso delle cinture di sicurezza, valido anche quando si guida in gravidanza.
La preoccupazione principale delle future mamme, che può spingerle a non usare le cinture, riguarda il timore che queste possano comprimere l’addome. Tuttavia, il loro corretto utilizzo garantisce la massima protezione in caso di incidente stradale. A tal proposito, la fascia inferiore della cintura va posizionata sotto l’addome, appoggiata sul bacino, mentre la fascia diagonale deve attraversare il petto e passare lateralmente sull’addome.
Per chi è poco convinta, sul mercato esistono anche adattatori specifici che garantiscono una comodità maggiore pur mantenendo le cinture di sicurezza nella posizione corretta.
Solo in caso di particolari condizioni mediche, è possibile richiedere un’esenzione al proprio ginecologo.
Guida in gravidanza: prepararsi al viaggio
Sistemata l’auto, è bene pensare a sé stesse e a ciò di cui si può aver bisogno per sentirsi tranquille durante la guida in gravidanza.
Valutare sempre il proprio stato
Durante la gravidanza, è più facile provare stanchezza o nausea, sensazioni che la guida potrebbe esasperare modificando la capacità di concentrazione e la velocità di reazione ai pericoli stradali.
Se ci si accorge di provare dolori, vertigini o fatica, meglio fermarsi e cercare di riposare. L’importante è farlo in sicurezza, prestando molta attenzione a dove sostare, per evitare multe, e al contesto in generale, specie se si decide di dormire in auto per qualche momento.
Indossare calzature adatte alla guida
Gambe e piedi gonfi non sono certo una rarità in gravidanza e questo potrebbe spingere alcune mamme a guidare con le infradito. È facile capire il senso di sollievo che queste calzature potrebbero portare. Tuttavia, non permettono il giusto controllo dei pedali. Meglio indossare scarpe comode ma chiuse che garantiscano una buona presa.
Scegliere il percorso giusto
La guida in gravidanza richiede una discreta pianificazione, anche per far fronte ai bisogni fisici della futura mamma. Pertanto, in caso di viaggi lunghi, una buona idea è quella di scegliere un percorso che permetta di fare frequenti soste in aree attrezzate, anche solo per muovere un po’ le gambe e ridurre il rischio di crampi e gonfiore.
Nel caso di spostamenti in città, va ricordato che le condizioni della strada possono influire sul benessere durante la guida. Percorrere una strada dissestata potrebbe causare sobbalzi particolarmente fastidiosi, specie negli ultimi mesi di gravidanza. Se c’è la possibilità, dunque, meglio optare per percorsi ben mantenuti.
In entrambi i casi, è sempre bene controllare le previsioni meteo per evitare condizioni avverse come pioggia, neve o nebbia. Nel caso si sia costrette a guidare in condizioni non ottimali, basta seguire le più comuni norme di sicurezza stradale, mantenendo la giusta distanza di sicurezza e una velocità ridotta.
A proposito di velocità, durante la guida in gravidanza i limiti di velocità vanno rispettati con ancora maggiore cura, per evitare bruschi movimenti che potrebbero aumentare stress e disagio fisico.
Cosa fare in caso di emergenza
Nonostante tutte le precauzioni, può capitare di trovarsi coinvolte in un incidente stradale. In questi casi, bisogna controllare subito il proprio stato di salute, chiamare i soccorsi e, se necessario, informare le autorità dell’accaduto. È bene anche contattare il proprio medico o il ginecologo per avere consigli e rassicurazioni.
In casi come questi, avere una buona assicurazione auto può fare la differenza in termini di tranquillità, coprendo eventuali danni o spese mediche.








