Dare la precedenza è fondamentale per la sicurezza stradale. Conoscere e rispettare questa regola può prevenire incidenti e multe. Nel mondo della guida, infatti, il diritto di precedenza rappresenta uno dei principi base per una circolazione sicura ed ordinata. Questa guida approfondisce le norme previste dall’art. 145 del Codice della Strada e i relativi 11 commi, illustrando in modo chiaro quando e a chi spetta dare la precedenza agli incroci.

Oltre alle regole generali, andremo ad analizzare casi specifici come l’obbligo di fermarsi davanti alla striscia di arresto, il diritto di precedenza dei veicoli provenienti da destra e l’importanza di dare priorità ai velocipedi sulle corsie ciclabili.

Infine, esamineremo le sanzioni previste in caso di violazione e il concetto di precedenza di fatto, utile in situazioni di sinistro.

Regole generali sulla precedenza: il principio della precedenza a destra

La regola fondamentale prevede che, in assenza di segnalazioni contrarie (segnali, semafori o la presenza di un vigile), il conducente debba dare la precedenza ai veicoli che provengono da destra.
Questo principio, sancito dall’art. 145 del Codice della Strada, è essenziale in ogni incrocio e rappresenta la base per una circolazione fluida e sicura. Se ci si avvicina a un incrocio senza segnalazioni specifiche, la massima prudenza è d’obbligo per evitare incidenti.

Altri casi particolari

  • Attraversamenti ferroviari e tramviari: in prossimità di linee ferroviarie o tramviarie, la precedenza spetta ai veicoli che circolano sui binari, salvo diversa segnalazione;
  • Incroci con segnali: dove è presente un segnale o un vigile che indica la precedenza, i conducenti devono attenersi alle istruzioni specifiche;
  • Strade private e sbocchi: chi immette da una strada non soggetta a pubblico passaggio deve dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada principale.
  • Priorità ai velocipedi: sulle strade urbane, i veicoli devono cedere la precedenza ai velocipedi, sia che transitino sulle corsie ciclabili che si immettano da zone non destinate al pubblico passaggio.

Queste regole sono intese a garantire che ogni conducente possa procedere in sicurezza, riducendo al minimo il rischio di collisioni agli incroci, dove le traiettorie dei veicoli si intersecano, e rispettando quindi i suoi doveri.

Diritto di precedenza negato: sanzioni e responsabilità

Il mancato rispetto delle norme di precedenza comporta sanzioni economiche e, in casi di recidiva, la sospensione della patente.

Chi viola le disposizioni dell’art. 145 del Codice della Strada è soggetto a una multa che varia da 167 a 665 euro. Inoltre, la violazione comporta la decurtazione di cinque punti dalla patente e, in caso di due infrazioni in due anni, la sospensione della patente per uno a tre mesi.

La sospensione (breve) è prevista anche in base al punteggio residuo sulla patente: la sospensione sarà di 7 giorni se il residuo è tra 10 e 19 punti e di 15 giorni se il residuo è inferiore a 10 punti.

Se la violazione causa un incidente stradale, la durata della sospensione raddoppia.

Fermarsi e osservare le strisce di arresto

Un altro aspetto importante riguarda l’uso della striscia di arresto: nei casi in cui il segnale prevede lo Stop, il conducente deve fermarsi esattamente in corrispondenza di questo segnale prima di immettersi nell’incrocio.

Chi sosta oltre la striscia di arresto, non potrà evitare sanzioni che possono variare da 167 a 665 euro e la decurtazione di 6 punti dalla patente.

Cos’è la precedenza di fatto?

Oltre a quanto stabilito dal Codice della Strada, esiste il concetto di “precedenza di fatto” o “precedenza cronologica”.

Questo principio, non formalmente previsto dalla legge ma consolidato da sentenze della Corte di Cassazione, si applica quando due veicoli entrano contemporaneamente in un incrocio. In tali casi, chi ha impegnato per primo l’incrocio può, in sede giudiziaria, invocare la precedenza di fatto per limitare il concorso di colpa.

Il riconoscimento di questo concetto può influire sulla determinazione delle responsabilità in caso di incidente, specialmente se uno dei conducenti non ha rispettato la regola di dare la precedenza a chi proviene da destra, e può influire anche sull’assicurazione auto.