Honda ha rotto gli indugi mostrando le prime immagini dinamiche della EV Fun Concept durante i collaudi su strada in Europa.

Non è più un esercizio da salone: la naked elettrica dell’Ala Dorata è in fase avanzata e il debutto ufficiale è atteso a EICMA 2025. L’obiettivo è chiaro: trasferire su un modello a batteria quella sensazione di equilibrio e controllo tipica delle Honda termiche, senza scendere a compromessi con l’usabilità quotidiana.

Il progetto della Honda EV Concept (il modello di produzione si chiamerà WN7) porta la firma di Masatsugu Tanaka, ingegnere con oltre vent’anni di sviluppo su modelli iconici (da CBR600RR a Fireblade, fino a Gold Wing, Africa Twin e NT1100). Dal 2022 guida i programmi EV e ha impostato la EV Fun su un principio semplice: “Be the Wind”, una guida fluida e silenziosa che lasci al pilota solo il piacere di condurre.

Honda EV Fun Concept: una naked “vera”, pensata per l’Europa

La EV Fun nasce come naked a tutti gli effetti, con impostazione di guida e proporzioni da media cilindrata. Non è una commuter travestita: il telaio ospita un pacco batteria fisso e integra componenti da moto “seria”, con soluzioni ciclistiche pensate per il bilanciamento dei pesi e la prevedibilità nelle manovre. I test sono stati condotti su percorsi europei proprio per tarare risposta di gas, freni e sospensioni sulle nostre strade, tra pavé, curve strette e tratti autostradali.

Design Honda EV Fun Concept: muscoli moderni, senza eccessi

Il prototipo visto a EICMA 2024 mostrava linee squadrate e pulite, serbatoio “virtuale” scolpito e coda corta. L’insieme è moderno, ma non futurista a tutti i costi: il messaggio è che la transizione elettrica può parlare un linguaggio familiare a chi viene dalle naked benzina. Non è escluso che alcuni dettagli del concept (per esempio il forcellone monobraccio) possano lasciare spazio a soluzioni più razionali in produzione per contenere costi e peso, ma l’impronta rimarrà quella.

Powertrain e ricarica: standard automobilistico, tempi sotto controllo

La EV Fun adotta la ricarica elettrica in standard CCS2, lo stesso diffusissimo sulle auto, con ricarica rapida in corrente continua. Un dettaglio strategico: significa accedere facilmente alla rete HPC già esistente e ridurre le soste nel quotidiano. La batteria è non estraibile, scelta coerente con una moto pensata per prestazioni da media cilindrata e con un pacco strutturale integrato nel telaio.

Autonomia e prestazioni: cosa sappiamo (e cosa no)

Honda ha parlato di prestazioni paragonabili a una media cilindrata e, in fasi precedenti, di autonomia oltre i 130 km nell’uso urbano. Non ci sono ancora dati omologativi su potenza, capacità della batteria, mentre i tempi 20–80% dovrebbero essere a 30 minuti. Il cuore del messaggio, però, è chiaro: accelerazione pronta, gestione termica e ricarica in linea con un impiego reale, non solo cittadino.

Ciclistica Honda EV Fun Concept: equilibrio “alla Honda” tradotto in elettrico

L’impostazione tecnica del concept ha mostrato alcuni indizi utili. Motore in posizione centrale per migliorare il baricentro e limitare le masse non sospese: trasmissione finale a cinghia per ridurre rumorosità e manutenzione, possibile coassialità tra asse del motore e fulcro del forcellone per mantenere costante la tensione della cinghia durante l’escursione. Sono scelte da moto “pulita” e prevedibile, frutto dell’esperienza di Tanaka su sportive e tourer: progressività di risposta e feeling in ingresso curva prima del dato assoluto di cavalleria.

Elettronica: poche complicazioni, fun factor al centro

La linea è “pilota-centrica”. Honda non ha dettagliato i controlli, ma è lecito aspettarsi un pacchetto snello: ride-by-wire ben calibrato, più livelli di rigenerazione, probabilmente riding mode essenziali e un ABS tarato sull’uso stradale europeo. L’obiettivo dichiarato non è inseguire numeri da scheda, ma replicare quella naturalezza che rende una naked Honda facile e gratificante per molti.

La EV Fun non è un caso isolato

La EV Fun si inserisce in un piano più ampio: Honda ha annunciato numerosi modelli elettrici entro la decade, con un ventaglio che va dagli scooter urbani alle moto di fascia media. Per questo la naked non è un “one shot”: dev’essere un apripista credibile, capace di convincere chi oggi usa moto termiche che un’elettrica può davvero sostituirle negli scenari d’uso più diffusi, con tempi di ricarica realistici e costi di esercizio sotto controllo.

Quando arriva e per chi è

La presentazione è attesa a novembre 2025 a EICMA. Il target? Chi ha patente A, non vuole una supersportiva ma pretende una ciclistica sincera, una risposta di acceleratore pronta e costi di manutenzione ridotti. In pratica: l’utente tipico delle naked medie che fa casa-lavoro, passi collinari nel weekend e qualche gita fuori porta, oggi incuriosito dall’elettrico ma finora frenato da autonomia e rete di ricarica.

Scheda tecnica Honda EV Fun Concept

Dimensioni

  • Tipologia: naked elettrica (segmento “media cilindrata”)
  • Quote esatte: attese analoghe a una 700–800 cc termica

Motorizzazione e prestazioni

  • Architettura: motore elettrico centrale (informazione dal concept).
  • Trasmissione finale: cinghia dentata (concept).
  • Prestazioni: dichiarate paragonabili a una media cilindrata; valori di potenza non comunicati.

Batteria e ricarica

  • Batteria: fissa (non estraibile), integrata nel telaio.
  • Standard di connessione: CCS2 con ricarica rapida DC.
  • Capacità/tempo ricarica: secondo indicazioni non ufficiali, autonomia superiore a 100 km in contesto urbano.

Ciclistica

  • Telaio: struttura con pacco batteria portante (concept).
  • Forcellone: monobraccio con fulcro coassiale al motore sul concept; possibile doppio braccio in serie (ipotesi industriale).

Tecnologia e sicurezza

  • Elettronica attesa: ride-by-wire, livelli di rigenerazione, ABS. Probabili riding mode.
  • Strumentazione: display digitale previsto.